La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.
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Privacy, Corte europea su Like di Facebook: siti Web corresponsabili
La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.
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Antitrust sanziona Facebook per 10 milioni su finalità uso dati utenti
Multa a Facebook Irlanda per non aver adeguatamente informato gli utenti circa per l’uso dei dati degli utenti a fini commerciali. Non si è fatta attendere la replica di Facebook: “Le persone hanno il controllo dei dati personali”. Codacons: “Valuteremo azioni risarcitorie per gli iscritti”. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha chiuso l’istruttoria, avviata nel mese di aprile 2018, nei confronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo, irrogando alle società due sanzioni per complessivi 10 milioni di euro.
Facebook firma accordo con Agenzia Entrate e versa oltre cento mln
Facebook Italy pagherà al Fisco italiano oltre cento milioni di euro. L'Agenzia delle Entrate e il colosso di Internet hanno infatti siglato l'accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo 2010-2016. La cifra che Facebook Italia dovrà ora pagare corrisponde al totale delle imposte non versate e delle relative sanzioni che erano emerse proprio da questa inchiesta. È il primo accordo del genere del social media a livello europeo.
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GDPR, WhatsApp si conforma: vietato ai minori di 16 anni in Europa
WhatsApp, il popolare servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, sta alzando l'età minima degli utenti da 13 a 16 anni in Europa per aiutarla a conformarsi alle nuove regole sulla privacy dei dati che entreranno in vigore il mese prossimo. La società ha affermato di aver agito in questo modo per rispettare l'imminente GDPR (General Data Protection Regulation) dell'Unione Europea che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. La normativa non prevederà però l'esibizione di un documento d'identità da parte degli iscritti e non obbligherà a WhatsApp una procedura di verifica.
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Facebook contabilizzerà introiti pubblicitari nei paesi dove li realizza
Facebook ha deciso di transitare a una "struttura di vendita locale" nei paesi in cui possiede un ufficio di supporto alle vendite nei confronti degli inserzionisti locali, piuttosto che re-instradare tramite la sua sede internazionale di Dublino, in una mossa per mostrarsi più collaborativo con i governi che lo accusano di eludere miliardi di euro in tasse. Il passaggio a una struttura di vendita locale fornirà maggiore trasparenza ai governi e ai responsabili politici di tutto il mondo che hanno chiesto più chiarezza sul fatturato associato alle vendite sostenute a livello locale nei loro paesi.
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Facebook rischia sanzione fiscale Irs da 5 miliardi di dollari negli Usa
Altro che Snapchat e Twitter. Al momento la più grande minaccia per Facebook può essere lo zio Sam. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha infatti presentato un'istanza in Tribunale per costringere Facebook a rispettare un'indagine dell'Irs in corso per stabilire se la società di Menlo Park abbia sottovalutato in modo significativo il valore della proprietà trasferita ad una filiale in Irlanda come parte di una manovra complessa per ridurre i suoi pagamenti fiscali. La sanzione fiscale potrebbe ammontare da 3 a 5 miliardi di dollari più gli interessi.
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Facebook avvia la costruzione del nuovo centro dati green in Irlanda
Facebook annuncia la creazione del suo secondo centro dati in Europa. A circa tre anni dall'inaugurazione del primo data center a Lulea in Svezia, il social network ne annuncia un secondo 100% sostenibile e situato a Clonee, fuori Dublino. Anche questo, spiega Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook, sarà uno dei centro dati più avanzati ed efficienti dal punto di vista energetico in tutto il mondo. L'Irlanda è la sede internazionale di Facebook dal 2009, e il nuovo Clonee Data Center continuerà l'importante investimento societario nel paese e in Europa.
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Class action contro Facebook: per 25mila utenti ha violato la privacy
La class action potrebbe essere costosa. In venticinquemila trascinano Facebook in un'aula di giustizia. In un tribunale civile di Vienna ha preso il via l'azione legale collettiva sostenuta dal giurista austriaco Max Schrems che ha depositato il ricorso. L'accusa per l'azienda di Mark Zuckerberg è quella di aver violato le leggi europee sulla privacy. La causa è stata intentata il primo agosto 2014. A essere contestato è il modo in cui il social network raccoglie e gestisce i dati degli utenti.
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Class action globale intentata contro Facebook per violazione privacy
Uno studente austriaco invita gli utilizzatori di Facebook a unirsi in una class-action contro il social network accusato di violazione della privacy. Max Schrems, studente di legge da anni impegnato in una crociata contro Facebook, punta a ottenere un risarcimento di 500 euro per ogni utilizzatore. Max Schrems, che ha citato in giudizio Facebook e diverse altre importanti aziende tecnologiche statunitensi prima, ha presentato il suo nuovo reclamo venerdì presso il tribunale commerciale di Vienna.
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Facebook e studio emozionale nel mirino del garante privacy inglese
L'azienda è oggetto di attenta analisi. Facebook sotto indagine nel Regno Unito. Il garante della privacy britannico, Information Commissioner's Office (Ico), ha avviato un'inchiesta dopo la notizia che il gruppo di Menlo Park avrebbe alterato i feed di 700 mila utenti per una ricerca sulle possibilità manipolatrici del social. L'autorità vuole capire quanti dati personali siano stati usati e se gli utenti abbiano dato il loro consenso. Quanto alla ricerca, da essa è emerso che mostrando agli utenti meno storie positive nei rispettivi news feed, si tende a pubblicare post più negativi e viceversa.
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Facebook vince controversia con Garante Privacy tedesco su identità
Facebook ha ottenuto una vittoria in tribunale in Germania, in una controversia con l'Autorità Garante della Privacy locale. Il tribunale amministrativo dello Stato di Schleswig-Holstein ha stabilito che Facebook potrà mantenere la sua politica sui nomi reali degli account. La battaglia legale era stata sollevata dalla ULD - Unabhängigen Landeszentrums für Datenschutz.
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Facebook e Google emigrano verso paradisi fiscali per eludere tasse
Facebook e Google emigrano verso i paradisi fiscali per eludere, almeno in parte, le tasse. La società fondata da Mark Zuckerberg usando una scappatoia della legge britannica ha inviato parte del suo fatturato alle Isole Cayman. Il colosso dei social media avrebbe usato il suo quartier generale internazionale in Irlanda per spedire oltre mezzo miliardo di euro in una sussidiaria nelle Cayman.
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Facebook Italia: controlli della Finanza in corso nella sede di Milano
Monitorare gli adempimenti fiscali delle società che monetizzano online attraverso la pubblicità. Le Fiamme Gialle da tempo lavorano sui giganti di Internet. Dopo Google Italia, le Fiamme Gialle hanno avviato i controlli anche sul colosso dei social network. I militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano stanno conducendo accertamenti fiscali nella sede milanese di Facebook. A quanto si è appreso, gli accertamenti intendono verificare i corretti adempimenti della srl Facebook Italia, che ha sede nel capoluogo lombardo. Immediata è stata la replica dell'azienda.
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Facebook apre referendum per votare le modifiche alla Policy privacy
Per sette giorni è possibile partecipare a un referendum indetto da Facebook. Da quando Facebook ha annunciato gli aggiornamenti proposti alla sua Normativa sull'utilizzo dei dati e alla DDR, il social network ha ricevuto molti commenti dagli utenti, che consentono a Facebook di rispondere alle domande che gli sono state poste e di apportare modifiche alle sue proposte prima che siano implementate.
Facebook accusato di evadere il fisco nel Regno Unito in modo legale
Facebook non pagherebbe tutte le tasse dovute per le sue attività in Gran Bretagna. Secondo i dati riportati dalla società di analisi indipendente "Enders Analysis", il social network avrebbe pagato 238 mila sterline di tasse, una cifra decisamente troppo bassa se si considera che gli introiti dell'azienda si aggirano intorno ai 175 milioni di sterline.
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Legge Ue su tutela dati personali, tre studenti sfidano Facebook Inc.
Dopo la scoperta fatta da Max Schrems, insieme a due compagni di Università, delle 1200 pagine pdf in formato A4 di dati che lo riguardano registrati da Facebook, i tre hanno individuato 22 violazioni sulla privacy e hanno deciso di segnalarle alla irlandese Data Protection Commissioner - dato che la sede di Facebook in Europa si trova a Dublino e dunque sottindente alla direttiva Ue sulla tutela dei dati personali (94/45 CE) - che il 24 agosto ha accolto la richiesta ed ha avviato un’indagine conoscitiva.
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Giovani imprenditori a scuola di Facebook e Google in Irlanda
Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza in missione in terra d'Irlanda per visitare i quartieri generali di Facebook e Google. Guidati dal presidente Paolo Mantovani, una folta delegazione dei Giovani imprenditori vicentini ha compiuto una full immersion nel mondo della comunicazione digitale, andando direttamente a casa di Facebook e Google, nelle loro sedi Emea a Dublino e incontrando anche il prof. Marco Camisani Calzolari, docente allo IULM di Milano.
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