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Mettono foto su Facebook con la marijuana, Polizia li scopre


Sono stati individuati anche grazie a Facebook i 14 giovani fra 17 e 20 anni, catturati dalla polizia ferroviaria di Varese, a seguito dell''Operazione 167' della Polizia, e accusati di far parte di un gruppo di spacciatori. Il gruppo spacciava per lo piu' a studenti delle scuole superiori e gli agenti hanno consegnato al magistrato, fra le prove, anche fotografie trovate nel profilo Facebook di componenti del gruppo che avevano reso pubbliche immagini di piantine di marijuana e di consumi di gruppo di spinelli. 

Da tempo gli operatori della Polfer seguono con attenzione il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti tra giovani, per lo piu' studenti, che si manifesta con sempre maggiore frequenza nell'area delle stazioni ferroviarie. L'indagine e' nata dall'arresto di un giovane di 19 anni, che il 20 giugno scorso, era stato sorpreso da una pattuglia mentre tentava di nascondere nelle tasche della fidanzatina 5 dosi di marijuana. 

Da li' la polizia ha ricostruito tutta la rete degli spacciatori e dei clienti, per lo piu' compagni di scuola. I giovani si ritrovavano alla stazione per partire per i luoghi di spaccio, in particolare verso Piazza Fratelli Rosselli, a Gurone di Malnate, chiamata in gergo "la Cento". Il nome deriva dalla legge 167/62 che prevedeva la realizzazione di quartieri residenziali 'popolari'. 

Un ragazzo di 18 anni è stato arrestato, 5 giovani denunciati, sempre con l'accusa di spaccio, mentre in 8 sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori. In totale sono stati sequestrati 56 grammi di stupefacenti e 41 semi di canapa indiana (coltivarli è reato). Sequestrati anche euro 2050 di banconote di piccolo taglio, provento dell’attività illecita , 4 cellulari usati per i contatti tra gli imputati e diverso materiale per il confezionamento.

Fonti: Libero News | Varese News

Festa Hawaiana organizzata su Facebook, 51 in ospedale


Settanta chiamate al 118, 51 giovani finiti in ambulanza al pronto soccorso quasi tutti per etilismo, il più piccolo di appena 13 anni. "Un bambino", dice una volontaria della Croce Verde. "La maggior parte erano minorenni", aggiunge un suo collega reduce dalla notte infernale. E poi feriti da schegge di vetro, per bottigliate date e ricevute, ma anche per un pugno sferrato contro una vetrina, tanto da avere avambraccio e vasi sanguigni squarciati. 

E’ il bilancio della festa hawaiana a Sestri Levante (Genova), tradizionale appuntamento del primo martedì di agosto che nel giro degli ultimi anni si è trasformato, grazie al passaparola via web (30 mila contatti su Facebook), in un’adunata oceanica con arrivi anche da Lombardia e Piemonte. 

Un evento segnato in passato da episodi di vandalismo e violenza (un’auto dei carabinieri con i militari a bordo sollevata di peso, vagoni ferroviari semidistrutti, risse e aggressioni) tanto da scatenare polemiche tra gli abitanti sull’opportunità di riproporlo. E il sindaco, Andrea Lavarello, che dichiara di poter intervenire solo per scongiurare il peggio, perché si tratta di una manifestazione popolare spontanea, quest’anno aveva emesso una severissima e dettagliatissima ordinanza in merito alla vendita di sostanze alcooliche. 

Ha incontrato prefetto e questore. Poi martedì sera ha 'cinturato' la città per controllare zaini e portabagagli e ha mandato agenti della polizia municipale in borghese, chiedendo aiuto anche ai carabinieri, alla polizia di stato e alla guardia di finanza, a spiare bar e locali: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni.

Via: La Stampa

Appuntamenti su Facebook e poi spacciavano sui treni, arrestati


Due giovani di 15 e 17 anni sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria di Varese con l'accusa di spaccio di droga. Secondo quanto e' emerso dalle indagini i consumatori compravano lo stupefacente prima di andare a scuola e utilizzavano i soldi dati dai genitori per il pranzo. Gli appuntamenti venivano dati tramite Facebook per incontrare i clienti durante i viaggi in treno o alla stazione delle Nord di Varese. L'indagine e' iniziata tenendo d'occhio un gruppetto di ragazzini che si riunivano nel piazzale della stazione per poi spostarsi in un bar delle vicinanze. Lo stupefacente veniva chiamato con nomi in codice: camicia, giubbotto, pantalone. Uno dei due arrestati e' un ragazzino di appena 15 anni e mezzo ed era gia' stato arrestato in febbraio quando un gruppetto di giovani era stato sorpreso a prepararsi uno spinello. Alla vista degli agenti aveva lasciato cadere a terra 4 spinelli pronti all'uso e una somma di denaro di cui non seppe spiegare la provenienza. In casa, poi, aveva dieci piantine di cannabis e un trita foglie. Le indagini sono proseguite fino a qualche giorno fa quando e' stato arrestato un 17enne, considerato il fornitore, mentre si stava recando nei boschi di Lainate per comprare lo stupefacente. A casa sua e' stato sequestrato un sacchetto di marijuana. I ragazzi sono tutti di estrazione medio borghese, italiani, senza problemi di soldi. Otto i minorenni segnalati, invece, alla Prefettura come consumatori. Gli investigatori, si sono infiltrati virtualmente nei gruppi di condivisione telematica riuscendo a carpire tutte le informazioni necessarie. Nei cellulari di alcuni ragazzini sono state trovate le foto con la droga.

Rave organizzato su Facebook, ragazza in coma e tanti malori

Una ragazza in coma e diversi malori: è questo il bilancio di un rave-party a cui hanno preso parte oltre mille giovani provenienti da tutta Italia nei locali dell'ex Croce Rossa a Fara in Sabina, in provincia di Rieti. Secondo quanto riferito dall'amministrazione comunale di Fara in Sabina, il raduno abusivo, il primo che svoltosi nella zona e che ha preso vita nella struttura di proprieta' del ministero dell'Interno, sarebbe stato organizzato da un gruppo di ragazzi romani, residenti a Settebagni, che hanno lanciato un tam tam su facebook raccogliendo adesioni da ogni parte d'Italia. Dopo aver appreso la notizia il sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega per le politiche di contrasto alla droga, ha chiesto che ''la magistratura intervenga con la massima decisione per perseguire i reati commessi dagli organizzatori del rave party, una vera e propria fabbrica di spaccio della droga con conseguenze drammatiche per i giovani consumatori''. Intanto sono scattati i primi arresti e le prime segnalazioni alla Prefettura da parte dei carabinieri di Poggio Mirteto. In manette sarebbe finito uno spacciatore di 24 anni del nord Italia mentre centinaia sarebbero attualmente le segnalazioni di assuntori di droga alla prefettura di Rieti.