Visualizzazione post con etichetta 118. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 118. Mostra tutti i post

Facebook vietato per brutti voti: ragazzina si butta in dirupo, salvata


Andava male a scuola e i genitori le avevano limitato l'utilizzo di pc e Facebook. Per questo una ragazzina di 14 anni di origine romena non era tornata a casa da scuola e si era poi lanciata in un dirupo. È successo nel canavese. Portata all'ospedale di Ivrea se l'è cavata con una prognosi di 40 giorni. 

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, venerdì scorso la ragazza al termine delle lezioni non era tornata a casa. Gli amici e la convivente del padre l'avevano rintracciata intorno alle 18,30 nei pressi del Castello Medievale del paese ma lei, rimproverata per essersi allontanata, è saltata nel dirupo. 

Subito è stata soccorsa dai sanitari del 118. Successivamente è emerso che la ragazza temeva nuovi rimproveri del padre che le aveva limitato l'uso del computer dopo che, convocato a scuola dagli insegnanti, aveva saputo delle numerose assenze e del cattivo rendimento scolastico della figlia.

Il mese scorso, per curare la dipendenza da Facebook della figlia quattordicenne, Paul Baier ha fatto firmare un vero e proprio contratto, che prevede la disattivazione del suo profilo. Se la ragazzina non userà il social network fino al 26 giugno, suo padre la ricompenserà con 200 dollari.



Via: La Stampa
Foto dal web

Palermo, rimuove l'amica da Facebook e si scatena rissa in strada


Nell'era dei social network capita anche che qualcuno tolga l'amicizia virtuale ad un conoscente e l'ex "amico", per vendetta, inneschi una mega rissa per strada. E' accaduto a Palermo, nel popolare quartiere di Borgo Nuovo, dove una signora ha eliminato dalla sua lista di contatti Facebook una conoscente e questa, dopo averle chiesto conto e ragione della cancellazione, ha deciso di passare alle vie di fatto con botte e spintoni, non sopportando lo "sgarro" subito.

Comunica all'amica su Facebook di volersi suicidare: salvata


Comunica all'amica in chat su Facebook che si sta per suicidare, lei chiama i carabinieri che la salvano. E' successo Martedì sera, intorno alle 22,30, quando una donna di Nuoro ha chiamato al 112 dicendo che mentre chattava su facebook con una sua amica di Sassari, quest'ultima aveva interrotto improvvisamente la conversazione dopo averle comunicato che si sarebbe suicidata. Immediatamente il 112 ha inviato una pattuglia della radiomobile di Sassari nell'abitazione indicata dalla donna nuorese e quando i militari hanno suonato il campanello, non hanno ottenuto risposta. A quel punto i carabinieri hanno deciso di sfondare la porta e all'interno dell'appartamento hanno trovato la donna, 50 anni, svenuta, distesa sul letto, in un lago di sangue perche' si era tagliata le vene dei polsi. Sul comodino c'erano anche 5 flaconi vuoti di diversi farmaci. In attesa dei soccorsi, i carabinieri hanno tamponato la forte emorragia con asciugami e lenzuola stretti intorno ai polsi e tentato di rianimarla tenendola vigile, in modo da impedire il soffocamento. Nel frattempo hanno chiamato il 118 che e' intervenuto con l'ambulanza medicalizzata che ha portato la donna all'ospedale dove e' stata sottoposta a terapie e cure. Ora e' ricoverata, fuori pericolo di vita. I medici hanno affermato che l'intervento dei carabinieri e' stato quanto mai tempestivo, poiche' qualche altro minuto di ritardo nei soccorsi sarebbe stato fatale. La donna aveva comunicato all'amica nuorese che stava attraversando un periodo difficile dopo aver perso il suo posto di lavoro come impiegata in uno studio professionale, lasciata dal marito e in cattivi rapporti con i suoi due figli, con a carico un mutuo per l'acquisto della casa.

Fonte: Adnkronos

Festa Hawaiana organizzata su Facebook, 51 in ospedale


Settanta chiamate al 118, 51 giovani finiti in ambulanza al pronto soccorso quasi tutti per etilismo, il più piccolo di appena 13 anni. "Un bambino", dice una volontaria della Croce Verde. "La maggior parte erano minorenni", aggiunge un suo collega reduce dalla notte infernale. E poi feriti da schegge di vetro, per bottigliate date e ricevute, ma anche per un pugno sferrato contro una vetrina, tanto da avere avambraccio e vasi sanguigni squarciati. 

E’ il bilancio della festa hawaiana a Sestri Levante (Genova), tradizionale appuntamento del primo martedì di agosto che nel giro degli ultimi anni si è trasformato, grazie al passaparola via web (30 mila contatti su Facebook), in un’adunata oceanica con arrivi anche da Lombardia e Piemonte. 

Un evento segnato in passato da episodi di vandalismo e violenza (un’auto dei carabinieri con i militari a bordo sollevata di peso, vagoni ferroviari semidistrutti, risse e aggressioni) tanto da scatenare polemiche tra gli abitanti sull’opportunità di riproporlo. E il sindaco, Andrea Lavarello, che dichiara di poter intervenire solo per scongiurare il peggio, perché si tratta di una manifestazione popolare spontanea, quest’anno aveva emesso una severissima e dettagliatissima ordinanza in merito alla vendita di sostanze alcooliche. 

Ha incontrato prefetto e questore. Poi martedì sera ha 'cinturato' la città per controllare zaini e portabagagli e ha mandato agenti della polizia municipale in borghese, chiedendo aiuto anche ai carabinieri, alla polizia di stato e alla guardia di finanza, a spiare bar e locali: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni.

Via: La Stampa

Davide ucciso da un pirata, la ragazza su Facebook: "Ti amo"


Un incidente terribile che è costato la vita a Davide, un ragazzo di appena sedici anni, originario di Collesalvetti. Medico ed operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo per oltre un'ora, ma non c'è stato niente da fare. A travolgerlo con la sua auto un quarantenne, romeno, muratore, incensurato, che abita a poca distanza dal luogo dell'incidente. Ai Carabinieri che lo hanno fermato, il quarantenne avrebbe detto di non essersi accorto di aver investito una persona e di aver pensato di aver urtato un sacco abbandonato in strada.  "Ieri mi hai chiamato: avevamo litigato e non ti ho risposto. Stamani volevo chiamarti e ecco che compare la notizia. Davide è morto". A scrivere queste parole sul profilo Facebook di Davide Viola, il sedicenne ucciso da un pirata della strada la notte scorsa a Collesalvetti (Livorno) è la fidanzatina, pure lei adolescente. Sulla pagina del ragazzino, che era nato in Colombia e che era stato adottato da una famiglia di Nugola, una frazione collinare di Collesalvetti, si possono leggere oltre 50 messaggi degli amici, il primo proprio della ragazza, intorno all'ora di pranzo. In poche righe lasciate in bacheca la fidanzatina scrive che Davide era "quello che mi ha insegnato a crescere e a capire cos'è l'amore: tutti quei litigi, quei baci, quelle carezze. E ora? Ora niente, ho passato 10 mesi bellissimi con te". "Non ti dimenticherò mai tesoro - conclude - Ti amo e ti amerò per sempre". Sotto a una foto 'postatà a fine maggio dal giovane, in cui si vede Davide sdraiato su una spiaggia, la ragazza scrive: "Sei bellissimo amore mio. E sarai bellissimo per sempre".

Annuncia suicidio su Facebook, salvata dalla Polizia di Stato


Aveva deciso di farla finita, annunciando il proprio suicidio su Facebook. Una donna 55enne di Ragusa, in preda a un forte stato depressivo, è stata salvata dagli agenti della Polizia di Stato che hanno fatto irruzione all'interno della sua abitazione, insieme al figlio di lei. Gli agenti della polizia di Ragusa hanno salvato una donna che ha tentato di suicidarsi ingerendo una ventina di pillole di ansiolitico dopo aver manifestato sul social network Facebook la volontà di uccidersi. 

E' accaduto sabato scorso ma è stato reso noto solamente oggi. Appresa la notizia, gli agenti hanno avvertito la polizia postale che ha accertato che la donna aveva manifestato sul social network intenzioni suicide. La pattuglia della Volante, una volta raggiunta l’abitazione della donna, ha verificato lo stato confusionale in cui si trovava, avendo ingerito circa 20 compresse di lorazepam, un principio attivo con effetto ansiolitico, e alcool. Il figlio, arrivato nel frattempo, ha detto che la madre soffre di problemi psichiatrici che avevano reso necessarie nel tempo le cure di uno specialista. I poliziotti hanno immediatamente avvertito il 118. La donna dopo varie resistenze, ha acconsentito al ricovero ospedaliero per le cure del caso.

Annuncia suicidio su Facebook, poi si getta sotto il treno


Aveva annunciato su Facebook l'intenzione di uccidersi il ragazzo che si è tolto la vita nel pomeriggio di ieri gettandosi sotto un treno nei pressi della stazione di Sant'Ilario d'Enza nel reggiano.Sono le ore 15 quando il macchinista del convoglio Piacenza-Ancona lancia l’allarme: il dipendente delle Fs sconvolto racconta di aver travolto una persona, un giovane che ha visto - troppo tardi per evitarlo - gettarsi contro la locomotiva nella zona tra ponte Enza e Sant’Ilario, più o meno dietro al circolo Arci Fuori Orario. 

La centrale ferroviaria e le forze dell’ordine consigliano al macchinista di fermarsi alla stazione di Sant’Ilario, mentre sul posto accorrono vigili del fuoco, carabinieri di Gattatico, polizia ferroviaria e personale del 118. La Polfer e gli addetti all’ambulanza trovano subito il corpo straziato: non c’è più nulla da fare, il giovane è spirato all’istante. 

Sul proprio profilo di Facebook il giovane, originario di Torre del Greco (Napoli) ma residente a Cadelbosco (Reggio Emilia), separato e con un figlio, aveva annunciato la sua intenzione. «Stanotte non ho avuto il coraggio di buttarmi sotto a un treno, lo farò». «Prima di Natale lo farò, mi deve riuscire». 

E ancora: «Domani mi butto sotto un treno». Il gesto, leggendo Facebook, pare essere stato originato da una delusione d'amore. Polizia e carabinieri stanno indagando per comprendere le reali motivazioni del gesto. Il suicidio ha provocato l'interruzione del traffico sulla Milano-Bologna, necessaria per consentire i rilievi all' autorità giudiziaria.

Via: 4minuti

Annuncia il suicidio su Facebook, 28enne in fin di vita


Aveva lasciato un post su Facebook, caricato dal suo telefonino, che avrebbe potuto facilmente far intuire la sua intenzione di farla finita. «Secondo voi - aveva scritto - vale la pena farla finita dopo che una... ti ha portato via tutto compreso l'orgoglio? Per me sì!». Quelle parole, pubblicate sul suo profilo nella scorsa notte, sarebbero dovute essere un messaggio di addio. Infatti, poco dopo Giuseppe Manta, 28 anni, si è appartato con la sua auto all'interno della sua proprietà in provincia di Caltanissetta. 

Il giovane nisseno non è riuscito a darsi forza dopo la grande delusione d’amore. I carabinieri l'hanno ritrovato ancora vivo, anche se in condizioni critiche, con la pistola ancora accanto a sè. A dare l'allarme erano stati i suoi genitori che, preoccupati, non vedendolo tornare martedì sera avevano avvertito le forze dell'ordine. All'alba è arrivato un elicottero del 118 che ha trasferito il ragazzo in fin di vita all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dove attualmente è ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione. 

La prognosi non è ancora stata sciolta, ma i medici hanno riscontrato che il proiettile è entrato da un lato ed è uscito dall'altro, oltrepassando l'intera cavità cranica. Non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di tentato suicidio, ma rimane il giallo dell'arma che ha usato. Nè lui nè i suoi familiari possedevano un'arma da fuoco. Rimane un mistero come il ragazzo si sia procurato l’arma, adesso in coma farmacologico, lotta per la vita.

Via: GDS

Annuncia suicidio su Facebook, salvato dai carabinieri


Ha annunciato l'intenzione di togliersi la vita sul suo profilo di Facebook e poi ha ingerito 50 pastiglie di antidepressivi. L'uomo ha scritto sulla sua bacheca di Facebook l'intenzione di suicidarsi. E' successo a Torino, dove un 33enne è stato salvato grazie all'intervento dei carabinieri. Una donna, infatti, dopo avere letto il messaggio online, ha chiamato il 112. La signora, originaria di Latina, ha parlato con i militari della sua zona, che hanno avvisato i colleghi torinesi. 

L'uomo era ancora vivo quando sono giunti sul posto. Cosi' hanno chiamato subito il 118, e fortunatamente è stato salvato e al momento non pare sia in pericolo di vita. Non è la prima volta che il social network più famoso del web viene utilizzato dagli utenti iscritti per annunciare il proprio suicidio, ma in altri casi i risvolti sono stati ben più drammatici.

Via: AdnKronos

Donna annuncia suicidio su Facebook, salvata dai carabinieri



Una donna di 30 anni è stata salvata stamattina in extremis da un tentativo di suicidio annunciato su Facebook. In suo aiuto sono arrivati i Carabinieri allertati dalla questura di Roma che aveva ricevuto la segnalazione da un utente del social network della Capitale. Il fatto è avvenuto intorno alle 7.30 a Porto Torres (Sassari), dove l'aspirante suicida abita da sola in un appartamento del centro. La donna aveva ingerito un intero flacone di ansiolitico, ma prima di mettere in atto il tentativo di uccidersi aveva comunicato i motivi e le ultime volontà su Facebook, specificando anche in che modo si sarebbe tolta la vita. 

L'inquietante messaggio è stato raccolto da un internauta romano che ha subito segnalato il fatto alla Questura. Successivamente sono stati allertati i carabinieri della centrale operativa e del nucleo radiomobile della compagnia di Porto Torres che hanno rintracciato l'abitazione della donna e si sono recati sul posto, facendo intervenire anche un'ambulanza del 118. Entrati in casa, i militari hanno trovato l'aspirante suicida riversa sul letto ormai in stato di incoscienza. 

È stata quindi ricoverata all'ospedale di Sassari e sottoposta ai necessari trattamenti sanitari. Ora la donna è fuori pericolo. Lo scorso 18 marzo un’aspirante suicida di 45 anni di Garbagnate (Milano) che su Facebook aveva annunciato l’intenzione di farla finita, fu tratta in salvo e ricoverata d’urgenza in ospedale, grazie a un intervento congiunto della polizia postale con i carabinieri di Imperia e della provincia di Milano, partito su input di una giovane donna, abitante in provincia di Imperia utente del social network, che allertò il 112.

Via: Il Giornale

Su Facebook il gruppo in ricordo di Sara e Francesca


Doveva essere un premio quella passeggiata sulla spiaggia di Cala Rossano, a pochi passi dal porto di Ventotene. La loro gita di quattro giorni sull’isola pontina era appena cominciata, ma loro, gli alunni di due terze medie della scuola Anna Magnani di Morena, alla periferia di Roma, si erano già guadagnati il diritto a un giro in riva al mare. La tragedia è arrivata all’improvviso, dall’alto. Un costone di roccia è venuto giù e ha travolto quattro studenti che si erano staccati dal gruppo di compagni, uccidendone due. 

Le insegnanti hanno subito cominciato a scavare con le mani per tirare fuori i corpi delle due ragazze travolte dalle pietre, ma è stato inutile. Francesca Colonnello e Sara Panuccio, entrambe quattordicenni, non ce l’hanno fatta. Una è morta sul colpo, centrata in pieno da due metri cubi di roccia e tufo caduti da sei metri di altezza, l’altra è deceduta dopo un estremo tentativo di rianimarla compiuto dagli operatori del 118. Le due ragazze si trovavano a una delle due estremità della spiaggia, a pochi passi dal costone roccioso. Non era una zona interdetta, non c’erano segnali di pericolo, la balneazione consentita. 

E pare che la parete rocciosa da cui si è staccato il masso killer fosse stata messa in sicurezza un anno fa. Per questo il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, continua a ribadire che non era possibile prevedere la sciagura. «È stata una tragedia improvvisa, mai avuto un segnale di cedimento in quella zona», dice. Anche se c’è chi la pensa diversamente: «Da anni lanciavo l’allarme che un giorno avremmo pianto». E a poche ore dalla notizia del crollo è stato aperto su Facebook un gruppo dedicato a loro. Il gruppo "Un minuto di silenzio x ricordare Sara Panuccio e Francesca Colonnello!!!" conta già 1000 membri che continuano a crescere. 

E' nato per esprimere solidarietà alle famiglie delle due ragazzine e lancia un messaggio: «Non si può morire così a soli 14 anni!!! Addio Angeli riposate in pace!!!». Ad iscriversi non solo amici, ma anche persone che pur non conoscendo le due vittime dell'incidente hanno voluto lasciare un messaggio di solidarietà alla famiglia. Tra le dediche anche quella del cuginetto di Sara che la saluta: «Ciao angioletto mio».

Fonti: Il Giornale | Il Messaggero