L'azienda è oggetto di attenta analisi. Facebook sotto indagine nel Regno Unito. Il garante della privacy britannico, Information Commissioner's Office (Ico), ha avviato un'inchiesta dopo la notizia che il gruppo di Menlo Park avrebbe alterato i feed di 700 mila utenti per una ricerca sulle possibilità manipolatrici del social. L'autorità vuole capire quanti dati personali siano stati usati e se gli utenti abbiano dato il loro consenso. Quanto alla ricerca, da essa è emerso che mostrando agli utenti meno storie positive nei rispettivi news feed, si tende a pubblicare post più negativi e viceversa.
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Facebook e studio emozionale nel mirino del garante privacy inglese
L'azienda è oggetto di attenta analisi. Facebook sotto indagine nel Regno Unito. Il garante della privacy britannico, Information Commissioner's Office (Ico), ha avviato un'inchiesta dopo la notizia che il gruppo di Menlo Park avrebbe alterato i feed di 700 mila utenti per una ricerca sulle possibilità manipolatrici del social. L'autorità vuole capire quanti dati personali siano stati usati e se gli utenti abbiano dato il loro consenso. Quanto alla ricerca, da essa è emerso che mostrando agli utenti meno storie positive nei rispettivi news feed, si tende a pubblicare post più negativi e viceversa.
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Un codice di autoregolamentazione per prevenzione reati su internet
I gestori delle reti internet e i rappresentanti di Facebook, convocati dopo la proliferazione sulla rete di gruppi e siti che istigavano alla violenza, hanno incontrato Martedì scorso il ministro dell'Interno Roberto Maroni. «La strada da seguire è quella di un accordo di responsabilità fra tutti gli operatori, definendo un codice di autoregolamentazione che coinvolga i soggetti interessati, evitando interventi d'autorità ma ottenendo ugualmente il risultato», cioè contemperare la tutela della libertà di espressione con la necessità di rimuovere da Internet «contenuti che integrino gravi reati».
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Facebook risponde a Schifani, Allen: incontriamoci e discutiamo
Il giorno dopo le critiche di Schifani a facebook, Richard Allen, responsabile delle politiche Ue di facebook ha inviato una lettera distensiva da Londra al presidente del Senato, nella quale si mette a completa disposizone per eventuali delucidazioni e per chiedere un incontro di persona a Roma o anche una videoconferenza per studiare insieme tutte le misure necessarie per evitare episodi di violenza.
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