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Proventi di Facebook in aumento ma utenza e ricavi sotto previsioni


È stata una buona notizia e una cattiva notizia per il rapporto sui guadagni del terzo trimestre di Facebook. Mentre la società di social media ha battuto le aspettative sugli utili, non è riuscita a generare entrate. Il profitto sale a 1,76 dollari per azione nel 3° trimestre terminato a settembre, da 1,59 dollari di un anno fa e contro una stima di 1,47 dollari. Le entrate sono state di 13,73 miliardi di dollari, meno delle speranze degli analisti di 13,78 miliardi di dollari. Il numero di utenti giornalieri nel Q3 si è ridotto a 1,49 miliardi e i visitatori mensili sono diminuiti a 2,27 miliardi contro i 2,29 miliardi attesi.

Agcom richiede a Facebook informazioni su impiego Data analytics


Facebook nel mirino dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), dopo lo scoppio della vicenda Cambridge Analytica che, durante la campagna elettorale statunitense, avrebbe usato i dati di 50 milioni di utenti per influenzare la decisione sul voto. L'Agcom ha inviato al social network una specifica richiesta di informazioni circa l'impiego di data analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Anche la Federal Trade Commission (Ftc) accusa Facebook di aver violato i termini del decreto 2011 che regola la condivisione di dati con terze parti.

Facebook e studio emozionale nel mirino del garante privacy inglese


L'azienda è oggetto di attenta analisi. Facebook sotto indagine nel Regno Unito. Il garante della privacy britannico, Information Commissioner's Office (Ico), ha avviato un'inchiesta dopo la notizia che il gruppo di Menlo Park avrebbe alterato i feed di 700 mila utenti per una ricerca sulle possibilità manipolatrici del social. L'autorità vuole capire quanti dati personali siano stati usati e se gli utenti abbiano dato il loro consenso. Quanto alla ricerca, da essa è emerso che mostrando agli utenti meno storie positive nei rispettivi news feed, si tende a pubblicare post più negativi e viceversa.