Facebook ha recentemente annunciato alcune modifiche alle proprie Policy sulla privacy ma, a differenza delle precedenti revisioni, questa volta non c'è molto di nuovo. Il social network ha dovuto chiarire come utilizza i dati degli utenti per vendere annunci pubblicitari a seguito di una class-action avviata l'anno scorso. Facebook ha chiesto un feedback ai propri utenti nel mese di agosto, e venerdì ha reso ufficiali le modifiche apportate alle sue "Statement of Rights and Responsibilities".
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Facebook annuncia aggiornamenti sulla politica di uso dei dati utenti
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Meno di 1 milione di utenti hanno votato modifiche a Policy Facebook
C'era tempo fino al 10 dicembre, per rispondere ai quesiti di Facebook sulle nuove politiche per la privacy. A mezzanotte è scaduto, infatti, il temine ultimo per aderire, e potrebbe essere l'ultima volta che il social network chiede agli utenti di esprimere la propria opinione su questo importante tema. Allo studio ci sono nuove impostazioni circa la condivisione delle proprie informazioni.
Si tratta di consentire un utilizzo più ampio da parte di Facebook delle informazioni degli utenti. Per mantenere il vecchio processo di voto in vigore, doveva votare almeno il 30% del miliardo di utenti base di Facebook, ma sembra che meno di 1 milione abbia ufficialmente espresso le sue opinioni. Tuttavia, coloro che hanno votato chiaramente vogliono mantenere lo status quo.
"Il voto di Facebook Site Governance è ora chiuso. Ringraziamo per la vostra partecipazione. Annunceremo i risultati e le prossime tappe per quanto riguarda il processo di governance tra poco, quindi tornate presto", annuncia la pagina di Facebook Site Governance in un post. Alle 12:00 PST, circa 589.000 utenti hanno votato per mantenere l'attuale politica di utilizzo dei dati in atto.
Circa 79.000 hanno approvato le modifiche proposte da Facebook alla DDR. Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il rapporto di Facebook con le sue "affiliate". E' importante sottolineare che l'esito del referendum stabilirà anche se gli utenti potranno continuare a votare in futuro. Inutile sottolineare dunque l'importanza della partecipazione a questa consultazione.
Circa 79.000 hanno approvato le modifiche proposte da Facebook alla DDR. Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il rapporto di Facebook con le sue "affiliate". E' importante sottolineare che l'esito del referendum stabilirà anche se gli utenti potranno continuare a votare in futuro. Inutile sottolineare dunque l'importanza della partecipazione a questa consultazione.
Via: Facebook
Facebook apre referendum per votare le modifiche alla Policy privacy
Per sette giorni è possibile partecipare a un referendum indetto da Facebook. Da quando Facebook ha annunciato gli aggiornamenti proposti alla sua Normativa sull'utilizzo dei dati e alla DDR, il social network ha ricevuto molti commenti dagli utenti, che consentono a Facebook di rispondere alle domande che gli sono state poste e di apportare modifiche alle sue proposte prima che siano implementate.
Facebook smentisce voci copyright violato, critiche contro governance
Facebook respinge le accuse di violazione del copyright degli utenti. "Qualcuno crede che Facebook stia adottando un cambiamento a riguardo, ma è tutto falso", ha dichiarato il social network in un post pubblicato sul sito. "Ogni utente ha il controllo di ciò che pubblica e di come viene condiviso: è la nostra politica da sempre".
Facebook ribadisce che non c'è bisogno di pubblicare un messaggio per dichiarare di voler proteggere il materiale online - come molti utenti del social network hanno fatto negli ultimi mesi, dichiarando di essere i soli possessori del materiale condiviso in rete e rifiutando a chiunque altro il diritto di utilizzarlo.
Le accuse di invasione della privacy contro Facebook, già in circolazione da mesi, sono riemerse la settimana scorsa in occasione di una revisione delle regole messa in opera dal social network, che in particolare vuole poter condividere le informazioni fornite dai suoi utenti con altre società del gruppo.
Due associazioni dei consumatori americane hanno criticato oggi le nuove regole, il CDD (Center for Digital Democracy) e l'EPIC (Electronic Privacy Information Center). Secondo queste associazioni, le nuove norme sono pensate soprattutto per Instangram, l'applicazione di condivisione di foto che il gruppo ha acquisito in aprile.
Le associazioni in una lettera all'Ad Mark Zuckerberg chiedono il ritiro delle nuove norme, citando rischi per la confidenzialità dei dai degli utenti, ma anche la violazione di un accordo firmato l'anno scorso dal social network: Facebook si era impegnato a chiedere l'esplicito consenso degli utenti prima di condividere le loro informazioni.
In sostanza, Facebook dovrebbe ripristinare il vecchio sistema basato sui feedback per eventuali modifiche alle policy sull'uso dei dati personali oltre che alla DDR. Le associazioni hanno sollevato la questione poco dopo che l'ufficio dell'Irish Data Protection Commissioner (DPC), aveva chiesto chiarimenti a Facebook sulla privacy.
È dall'anno scorso che i regolatori irlandesi si occupano della protezione dati di Facebook nell'UE.
A settembre scorso il DPC ha chiuso un'indagine aperta sul social network obbligandolo a rimuovere tutti i dati raccolti dagli utenti nell'ambito dell'Unione europea per i dispositivi di riconoscimento facciale.
Via: TMNews
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Facebook propone aggiornamenti ai documenti che regolano le Policy
Facebook cambia i meccanismi per valutare i cambiamenti alle regole che governano la rete sociale, attraverso i TOS e la normativa sull'utilizzo dei dati. Il social network propone una settimana per raccogliere i pareri degli iscritti. Viene lanciata, inoltre, una nuova funzione che consentirà agli utenti di inviare le proprie domande sulla privacy al Chief Privacy Officer of Policy, Erin Egan.
Flop sondaggio su privacy Facebook, maggioranza no modifiche DDR
Si è conclusa con ben miseri risultati la votazione mondiale lanciata da Facebook per conoscere il parere degli utenti sulle proposte di modifica della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità e della Normativa nell'utilizzo dei dati.
Il voto mirava a ottenere indicazioni per guidare la modifica dei comportamenti del social network per quanto riguarda la tutela della privacy, oggetto da tempo di numerose critiche. Degli oltre 900 milioni di utenti di Facebook, hanno preso parte al voto solo 342.632 persone, vale a dire lo 0,038 per cento del totale.
Un dato "piuttosto deludente", come è stato definito dalla portavoce del social network, Jame Schopflin, e inoltre di gran lunga distante da quei 270 milioni di voti che erano ritenuti necessari per avere un quadro significativo.
A questo punto, Facebook considererà il risultato del referendum come puramente consultivo e non vincolante. In base all'analisi dei dati raccolti, si evidenzia comunque che una grande maggioranza dei votanti (297.883) si è dichiarata contraria a modificare la Dichiarazione e la Normativa sull'utilizzo dei dati.
Intanto la Apple ha deciso di allearsi col social network integrando Facebook nei sistemi operativi dei suoi iPhone, iPad e Mac, mentre si appresta a lanciare una nuova gamma di pc MacBook. L’obiettivo è quello di linkare e postare foto su Facebook direttamente dai dispositivi Apple.
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Facebook chiama al voto gli utenti su normative a tutela della privacy
Facebook chiama gli utenti al voto. Il social network di Mark Zuckeberg, che con quasi un miliardo di iscritti si aggiudica la palma della piattaforma più frequentata del mondo, ha deciso di far scegliere proprio a loro le prossime novità inerenti la privacy. Secondo quanto riportato dai media americani i cambiamenti includono nuove sezioni che spiegano come utilizzare le proprie informazioni personali, diverse impostazioni delle pagine e strumenti per gli amministratori.
Facebook di recente ha proposto delle modifiche alla sua DDR e alla Normativa sull'utilizzo dei dati al fine di migliorare i documenti con l'aggiunta di esempi e spiegazioni dettagliate per aiutare gli utenti a comprendere meglio le normative e le procedure del sito, rispettare la legge, implementare il feedback dell'Irish Data Protection Commissioner’s Office, di altri organi regolatori e degli utenti, e riflettere l'aggiunta di nuovi prodotti e servizi, come il Diario.
La nuova politica apre la possibilità di pubblicare anche al di fuori di Facebook annunci contenenti dati relativi agli utenti. Si vota a partire da oggi per una settimana sull'indirizzo web http://on.fb.me/JXVN6J, e come in ogni sistema democratico che si rispetti, perchè il parere espresso sia valido e rispettato dall'azienda, è previsto un quorum di almeno un terzo degli iscritti, pari a circa 270 milioni di persone, altrimenti si tratterà di un giudizio solo indicativo.
E' la seconda volta che la società consente agli utenti di esprimersi su determinati cambiamenti: la prima fu nel 2009, quando Facebook aveva meno di 200 milioni di iscritti. In questo caso tuttavia si tratta di un'iniziativa lanciata ad hoc, proprio nel momento in cui dopo l'atteso lancio in borsa, le azioni del social network vanno peggio delle aspettative. "Esploreremo le modalità migliori per portare proposte e suggerimenti degli utenti all'attenzione degli amministratori", ha commentato il vicepresidente Elliot Schrage.
Via: ANSA
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