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Facebook aggiorna condizioni, normative su privacy e utilizzo dei dati
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Facebook annuncia nuova versione della piattaforma pubblicità Atlas
Facebook ha annunciato il rilancio della piattaforma pubblicitaria Atlas, una versione riprogettata dell'Atlas Advertiser Suite che Facebook ha comprato da Microsoft nel 2013. Dopo 18 mesi di lavoro il social network ha rivisto completamente la piattaforma di Microsoft, che all'epoca dell'acquisto funzionava esclusivamente con Internet Explorer. Facebook ha ricostruito Atlas per affrontare al meglio le sfide del marketing, per aiutare gli inserzionisti a raggiungere i consumatori su diversi dispositivi ed editori.
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Facebook preoccupato per le proposte di FTC a tutela dei minori online
Facebook ha un sostanziale interesse a mantenere la sua base di utenti tra i 13 e 18 impegnati con il suo servizio, in quanto non solo rappresentano un pubblico negoziabile, ma rappresentano anche il suo futuro pubblico adulto; perdere i bambini, potrebbe significare per il sito vedere lentamente il declino della sua crescita.
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Sponsored Results, Facebook testa le inserzioni nei risultati di ricerca
Gli inserzionisti di Facebook potranno presto inserire advertising mirato all’ interno di specifiche ricerche effettuate dagli utenti. Si tratta di un nuovo tipo di advertising denominato Sponsored Results, che consentirà agli inserzionisti di promuovere la propria attività sul social network direttamente nei risultati di ricerca di una specifica parola chiave. È quanto ha svelato in anteprima TechCrunch, fornendo i primi dettagli circa tale novità in cantiere presso il team di Mark Zuckerberg.
Nello specifico gli annunci pubblicitari verranno mostrati agli utenti iscritti ad una determinata pagina o applicazione o che hanno espresso un "Mi piace" in un determinato luogo. Cosa che permetterà agli inserzionisti di organizzare advertising mirato ad un preciso target di utenza. Per fornire un esempio, una società concorrente a Zynga potrebbe sfruttare la parola chiave "CityVille" per inserire nella pagina di ricerca del noto gioco un annuncio utile a pubblicizzare il proprio servizio o app.
I risultati sponsorizzati verranno mostrati agli iscritti di Facebook in maniera identica a quelli classici che vengono visualizzati a destra del flusso delle notizie: l'unico elemento che li differenzierà da questi sarà la dicitura "sponsorizzati" che li contrassegnerà. Gli inserzionisti dovranno comunque attenersi a un paio di regole: non potranno sfruttare le keyword di termini generici quali ad esempio "giochi", "spiaggia", "cibo", ecc., ma dovranno indirizzare i propri annunci a una specifica key su Facebook.
Facebook non ha offerto le statistiche circa l'uso degli utenti della sua funzione di ricerca. I risultati sponsorizzati, così come gli ads Facebook Exchange basati sui cookie, potrebbero consentire a Facebook di competere con i risultati di ricerca sponsorizzati di Google e reti pubblicitarie. Facebook ha recentemente aggiornato la barra di ricerca per comprendere le parole "Cerca luoghi, persone e cose" e tale cambiamento è parte di alcuni movimenti preliminari verso l'introduzione degli annunci basati sulla ricerca.
Via: Lsdi
Foto 1: Clker
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Facebook presenta Exchange, annunci pubblicitari mirati in real time
Facebook prevede di introdurre le offerte in tempo reale per la pubblicità sul suo sito, una tecnologia utilizzata da Google e altre aziende Web per indirizzare più efficacemente gli annunci ai consumatori. Il servizio, denominato Facebook Exchange (FBX), permetterà agli inserzionisti di raggiungere specifici tipoligie di utenti sul social network in base, ad esempio, alla loro cronologia di navigazione, ha spiegato Annie Ta, portavoce dell'azienda. FBX è stato creato per consentire alle società terze di advertising di acquistare annunci sulla versione desktop.
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Facebook in causa per violazione della privacy: può costargli 15 mld
Una class action che potrebbe costare a Facebook 15 miliardi di dollari. Ad avviarla sono stati un gruppo di utenti del social network, accusato di aver violato le norme sulla privacy perchè ha continuato a seguire gli utenti anche una volta che si erano disconnessi dai loro account sul social network. Lo riporta Bloomberg. L'azione legale è stata avviata il 17 Maggio scorso presso la Corte Federale di San Josè in California.
''Non è solo un'azione per danni ma è un caso che riguarda i diritti di privacy nell'era digitale che potrebbe avere ampie e significative implicazioni'' afferma David Straite, partner dello studio legale Stewarts Law. La causa unisce 21 azioni legali e fa riferimento al Us Wiretap Act, che regola le comunicazioni elettroniche, per determinare quanto ogni utente dovrebbe essere ricompensato da Facebook per la violazione della privacy.
''I danni previsti dalla legge sono superiori a 100 dollari per violazione al giorno, una cifra - si legge nell'azione legale - che sale a 10.000 $ per gli utenti di Facebook''. Il social network, che ha venduto azioni in un'offerta pubblica iniziale valutando la società a circa 104 miliardi di $, è stato esaminato dalle autorità di regolamentazione negli Stati Uniti e in Europa su come protegge le informazioni private degli utenti.
L'anno scorso, un'agenzia tedesca di protezione dei dati ha detto che potrebbe multare l'azienda di Menlo Park azienda, con sede in California nel software di riconoscimento facciale utilizzato per etichettare le foto. Andrew Noyes, un portavoce di Facebook, ha detto in una dichiarazione via e-mail che le affermazioni sono prive di fondamento e la società li contesta fortemente.
Via: Blitz Quotidiano
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Messaggi di errore Facebook quando si effettua l'accesso al sito
Dopo aver eseguito l'accesso al vostro account, visualizzate il messaggio di errore "Per vedere questa pagina devi effettuare l’accesso". Alcuni utenti non riescono ad effettuare l'accesso e ricevono questo messaggio di errore. Facebook è già a conoscenza del problema e sta lavorando per risolverlo quanto prima. Se avete questo problema, comunicatelo a Facebook
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Wsj, Google e sviluppatori App Facebook tracciano attività utenti
"Il Wall Street Journal ha mal descritto quanto e' successo e il perche'. Abbiamo utilizzato una funzionalita' conosciuta di Safari per offrire agli utenti di Google loggati nel loro account funzioni da loro stessi abilitate. E' importante sottolineare che questi cookie pubblicitari non raccolgono informazioni personali", cosi' Rachel Whetstone, Senior Vice President Communications di Google ha risposto alle accuse lanciate dal Wall Street Journal, secondo cui la societa' e gli sviluppatori di app per Facebook, avrebbero violato la privacy di milioni di utenti Apple, 'controllando' le attivita' online degli utenti di Safari, il browser della casa di Cupertino.
La replica di Google non si e' fatta attendere: non solo ha immediatamente disattivato la funzione ma ha precisato in un comunicato che i cookies non contengono alcuna informazione personale sugli utenti ma soltanto indicazioni sui siti visitati. "Diversamente da altri importanti browser - ha spiegato Whetstone - il browser Safari di Apple blocca per impostazione predefinita i cookies di terze parti. Tuttavia, Safari abilita per i propri utenti svariate funzioni web che fanno affidamento su terze parti e sui cookies di terze parti, quali i pulsanti 'Like'.
Lo scorso anno, abbiamo cominciato ad usare questa funzionalita' per abilitare alcune funzioni (come per esempio la possibilita' di fare '+1' su contenuti di interesse dell'utente) per quegli utenti di Safari che erano loggati nel loro account Google e che avevano scelto di vedere pubblicita' personalizzate e altri contenuti". Facebook invece suggerisce l’exploit come best practice ai propri sviluppatori di app, ha rilevato il Wsj, per salvare informazioni come i punteggi nei giochi o le credenziali di login.
Via: Adnkronos
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