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Facebook Libra, autorità mondiali preoccupate: rischi per economia


Il piano di Facebook di utilizzare la propria valuta digitale Libra, comporta rischi per il sistema bancario internazionale che dovrebbe innescare una risposta rapida da parte dei responsabili politici globali, secondo l'organizzazione che rappresenta le banche centrali del mondo. Sebbene il trasferimento di grandi aziende tecnologiche come Facebook, Amazon e Alibaba in servizi finanziari potrebbe accelerare le transazioni e tagliare i costi, specialmente nei paesi in via di sviluppo, potrebbe anche minare la stabilità di un sistema bancario appena recuperato dallo schianto del 2008.

Home banking: da Banca Sella al via bonifico anche tramite Facebook


Banca Sella è la prima banca italiana a presentare un servizio del genere sui social network. Al via i primi bonifici via Facebook in Italia. Dalla quota di un regalo alla cena di gruppo, dalla “paghetta” dei figli all’invio della somma necessaria per fare un acquisto o per qualsiasi altra esigenza. D’ora in poi sarà possibile trasferire denaro agli “amici” direttamente attraverso la propria pagina Facebook, in modo semplice, veloce e sicuro.

Facebook pronto a diventare anche un servizio per pagamenti online


Non più solo opinioni, foto e notizie: presto su Facebook si potrà trasferire anche denaro. Il social network fondato da Mark Zuckerberg darà la possibilità ai suoi utenti di effettuare pagamenti sulla piattaforma. Secondo il Financial Times, mancherebbe infatti solo una settimana al via libera da parte dell'ente regolatore in Irlanda. La banca centrale di Dublino potrebbe così dare a Facebook l'autorizzazione e rendere il servizio legale in tutta Europa attraverso un processo chiamato "passporting". 

Inoltre il gruppo di Menlo Park potrebbe siglare accordi con tre startup di Londra (TransferWise, Moni Technologies e Azimo) che offrono servizi di trasferimento internazionale di denaro online e attraverso smartphone. Secondo gli analisti la mossa darebbe a Facebook la possibilità di espandersi nei mercati emergenti, dove i servizi di trasferimento di denaro sono molto diffusi. 

Resta da capire come gli iscritti accoglieranno il nuovo servizio: ci sono molti dubbi sul modo in cui il gruppo usa i dati personali per aumentare le inserzioni pubblicitarie. Nel caso di Azimo, il social network sarebbe pronto a pagare 10 milioni di dollari per assumere uno dei i suoi co-fondatori come direttore del business development. Per il momento il social network si rifiuta di commentare "voci e speculazioni". 

Il social network ha confermato lo scorso agosto che avrebbe testato un prodotto per pagamenti mobile, dicendo che nel momento in cui gli utenti di Facebook che in precedenza avevano fornito le loro informazioni di carta di credito avrebbero potuto completare gli acquisti su applicazioni partnership senza essere costretti a re-inserire i propri dati di fatturazione. Negli Usa comunque l'azienda ha già un'autorizzazione per alcune forme di trasferimento di denaro all'interno del social network.


Via: TMNews

MPS al pubblico su Facebook: nessun problema, tutto sotto controllo


Il Monte dei Paschi risponde al pubblico via Facebook dopo che nei giorni scorsi la rabbia era montata anche sul noto social network. E con un post l'istituto senese torna a ribadire che la situazione è sotto controllo. Già pochi istanti dopo la pubblicazione del comunicato gli utenti hanno commentato, criticato e discusso.

 "In questi ultimi giorni - si legge nel messaggio - le notizie che riguardano il Monte dei Paschi di Siena hanno generato una evidente preoccupazione. Abbiamo costantemente seguito gli articoli, i commenti e le impressioni che, dalle testate giornalistiche ai singoli utenti, hanno attraversato la rete e non possiamo non comprendere lo stato d'animo e gli interrogativi che vengono posti da più parti".

"La Banca, - si legge ancora  nel post - dal Consiglio di Amministrazione a tutti i dipendenti, non smetterà di lavorare, non mostra alcun problema ed è in piena e normale operatività mentre il finanziamento oneroso dello Stato, garantirà l'adeguamento patrimoniale ai parametri richiesti".

"In questi giorni, - prosegue la banca su Facebook - sia l'Amministratore delegato Fabrizio Viola che il presidente, Alessandro Profumo, sono intervenuti su tutti i media per dare le risposte necessarie al chiarimento di ogni dubbio. Sui principali canali social che utilizziamo, Facebook e Twitter, non interverremo se non in palesi casi offensivi e irrispettosi, anche degli altri utenti".

"Con l'impegno a condividere ogni aggiornamento disponibile anche attraverso il sito internet, desideriamo ringraziare quei milioni di Persone e Aziende che continuano giorno dopo giorno a confermare la loro fiducia, nella Banca e nel nostro lavoro". Intanto, alcune associazioni di consumatori hanno attivato una class action nei confronti della Banca Montepaschi di Siena a tutela dei risparmiatori.


Fonte: Monte dei Paschi
Via: La Stampa