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Modifiche di Facebook, gli utenti protestano e dicono basta


Mark Zuckerberg ha appena annunciato i prossimi cambiamenti di Facebook alla conferenza f8 e nella rete piovono critiche e perplessità. Come scrive Adnkronos, a guidare le proteste sono gli stessi utenti della piattaforma che si dicono stufi di dover cambiare in continuazione modo di approcciarsi con la propria bacheca. Aumentano i gruppi di protesta, specie in lingua inglese, che chiedono al 'papà' di Facebook di smetterla con i cambiamenti perché "non se ne può più di doversi adeguare alle trovate che vengono dall'America" scrive un utente che si dice 'arrabbiato nero per le modifiche inutili'. 

Sono più o meno un centinaio i gruppi italiani 'anti-modifiche' che si sommano agli oltre 200 in lingua inglese. Molta ironia e qualche parola grossa sulle bacheche di queste pagine che sin dai titoli lasciano trasparire un leggero 'mal di navigazione'. "Facebbok hai rotto i c... con modifiche ogni 2 minuti", "Fb hai rotto le p... con 'ste modifiche', "Quelli che pensano che le modifiche a facebook, siano state delle minch..", e via cosi'. In 'We Hate Facebook Changes' il coordinatore del gruppo ha addirittura creato una diffida a mezzo web per ammonire chi gestisce il social network a continuare in un "esperimento senza alcun senso". 

La minaccia è quella di uno sciopero generale di almeno tre giorni: le adesioni però sono solo 10mila, un numero ancora troppo esiguo, ma i firmatari stanno aumentando di ora in ora. Per tenere aggiornati gli utenti sono anche nati alcuni blog satirici nei quali vengono proposte nuove app per modificare le funzionalità del prodotto. In uno di essi è stato anche indetto un concorso a premi: chi indovinerà la nuova trovata di Zuckerberg potrà avere un dono a sorpresa che sarà comunque in tema con la futura miglioria.

Sciopero dei calciatori: su Facebook nasce pagina di protesta


La prima giornata del campionato di calcio di Serie A e' stata rinviata. Lo ha ufficializzato da Coverciano il presidente della Figc Giancarlo Abete. "L'Associazione dei calciatori ha confermato l'intenzione di non scendere in campo - ha detto Abete - in mancanza della firma sull'accordo collettivo, e io ho interpretato di conseguenza la delega avuta all'unanimita' dal Consiglio federale per rinviare la prima giornata". 

Nell'esprimere tutta la sua "amarezza", Abete ha anche affermato che "permane il rischio pensando alle gare successive", visto che "l'ipotesi di uno sciopero ad oltranza e' uno dei problemi che si pone". ''Abbiamo teso la mano fino all'ultimo. I giocatori sono dispiaciuti, non possono scendere in campo. La Lega cerca la rottura da un anno e mezzo'' dice Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione italiana calciatori (Aic). Ed era inevitabile che lo sciopero dei calciatori, finisse al centro dell’attenzione del popolo di Facebook. 

Sul social network è sorta infatti una pagina che vanta oltre 7.600 iscritti denominata “Sciopero dei Calciatori: andate a Lavorare“. Una pagina dove gli iscritti, senza tanti indugi, insultano e criticano pesantemente i calciatori, accusandoli di voler mettere in atto una protesta assurda considerando i loro guadagni rispetto al “lavoro” svolto. C’è chi scrive: 

"Certa gente e' pagata per non lavorare: non mi dite che il vostro e' un lavoro!!! Pensate agli operai della fiat di termini imerese che presto saranno a casa per sempre!!! Buffoni....!!! Siete una casta di....". Ed ancora: "giocatori di palloneee...fate bene! lo sciopero dovete farlo...è un vostro dirittooo!!! un bellissimo sciopero della fame per una decina di mesi, cosi dimostrerete ai vostri fans depressi ciò che realmente siete...dei morti di fameee!!!".

Via: AdnKronos