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Procuratori generali annunciano campagna online safety su Facebook


Facebook presenta una nuova campagna online per la cybersicurezza. Il presidente NAAG e Procuratore Generale del Maryland Douglas F. Gansler ha annunciato la nuova campagna durante la sua Iniziativa Summit Presidenziale sulla "Privacy in the Digital Age" a National Harbor, nel Maryland, questa mattina. "Gli adolescenti e gli adulti dovrebbero sapere che ci sono strumenti che consentono di proteggere la loro privacy online quando vanno su Facebook e altre piattaforme digitali", ha dichiarato Gansler. 

"In Facebook, lavoriamo duro per assicurarci che le persone capiscano come controllare le loro informazioni e attività online. I componenti più importanti di questo approccio sono una vera e propria cultura del nome, dove le azioni delle persone sono legate alla loro identità, un insieme di funzionalità di reporting onnipresenti, inclusi gli strumenti di rendicontazione sociale; le impostazioni di privacy specifiche per i minori, e lo stato degli strumenti di applicazione della legge", si legge in una nota di Facebook Safety.

"Alla base di tutto questo c'è una comunità ben informata. Ecco perché siamo entusiasti di collaborare con l'Associazione Nazionale dei Procuratori Generali (NAAG) per lanciare un nuovo programma di educazione dei consumatori oggi progettato per fornire agli adolescenti e ai loro genitori strumenti e suggerimenti per gestire la loro privacy e la visibilità sia su Facebook e più in generale su Internet. La campagna è composta da pochi elementi, i quali saranno disponibili sulla pagina di sicurezza di Facebook.

"Ci auguriamo che questa campagna incoraggerà i consumatori a gestire da vicino la loro vita privata e di questi strumenti e suggerimenti contribuirà a fornire una sicura esperienza online. Naturalmente, procuratori generali continueranno a proteggere attivamente la privacy on-line dei consumatori". Facebook è entusiasta di collaborare con NAAG e tutti i procuratori generali che partecipano a questo importante sforzo. Insieme, spera di garantire che i giovani facciano online scelte sicure, intelligenti e responsabili.

Via: Facebook Safety

Aids: fiocco rosso Alitalia, su Facebook in giornata mondiale sindrome


In occasione del 1° dicembre, giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, Alitalia offre il proprio sostegno ad Anlaids Onlus per riaccendere l’attenzione sulle tematiche legate al Hiv/Aids. Proprio in quella giornata, Alitalia farà volare un Embraer E -175 della sua flotta personalizzato con il "red ribbon", Il fiocco rosso simbolo internazionale della solidarietà alle persone che vivono con l'Hiv, accompagnato dal logo di Anlaids Onlus. 

L’Embraer E-175 personalizzato volerà verso e dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate e Napoli. Il red ribbon, il fiocco rosso, sarà esposto anche sulle divise di tutti gli assistenti di volo. Per diffondere ancora più messaggi di sensibilizzazione, Alitalia distribuirà a bordo dei suoi voli il materiale informativo dell’associazione: opuscoli - STOP AIDS - realizzati dalla Onlus Anlaids per insegnare a difendersi dal contagio. 

Il primo viaggio dell'aeromobile con il "Red Ribbon", in programma proprio il 1° dicembre, sarà preceduto domani 30 novembre (a partire dalle ore 17.00) da un cocktail di presentazione dell’iniziativa presso il prestigioso Spazio Alitalia sito in piazza di Spagna a Roma. Sarà questa l’occasione per fare il punto sulla diffusione dell’Aids e sui progressi della ricerca, oltre che presentare ai partecipanti i dettagli del progetto. 

A discutere di questi temi saranno presenti il prof. Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale di Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani", e Nicola Dambra, Responsabile Sostenibilità di Alitalia, moderati dal medico e conduttrice televisiva Livia Azzariti. L'iniziativa di Alitalia, sottolinea una nota della compagnia, "si inserisce all'interno del suo percorso di responsabilità sociale d'impresa atto a promuovere e divulgare tematiche legate al turismo responsabile".


Energia: su Facebook la campagna Diventa Green Ambassador


Da oggi è più facile essere green con i social grazie a ReMedia e CircuitiVerdi.it. Parte, infatti, l’iniziativa Diventa Green Ambassador promossa da uno dei principali Consorzi nazionali per la gestione eco-sostenibile di tutti i RAEE, delle pile e accumulatori esausti e impianti fotovoltaici a fine vita e dalla community italiana del Green Hi-Tech. L’iniziativa è online da oggi fino al 17 febbraio e verrà riproposta periodicamente sulle pagine https://www.facebook.com/consorzioremedia e https://www.facebook.com/CircuitiVerdi. Tutti gli iscritti avranno diritto a due regali di benvenuto: una coccarda personalizzata da postare sul proprio profilo Facebook, blog o sito e un buono per scaricare gratuitamente una canzone a scelta sullo store di Ibs.it. “In molti oggi pensano ancora di poter buttare nell’immondizia indifferenziata una vecchia radio o un notebook che non funziona, o peggio ancora le pile”, afferma Danilo Bonato, Direttore Generale ReMedia. “Semplicemente non sanno che, da un lato, quegli oggetti contengono sostanze notevolmente dannose anche per la salute dell’uomo se disperse nell’ambiente, dall’altro sono preziose perché contengono molte materie prime che possono essere recuperate per nuove produzioni. Con questa iniziativa chiediamo agli italiani di fare un primo passo, un atto di responsabilità e di farsi portavoce di un tema che non può essere dimenticato, a maggior ragione in un periodo di crisi. Siano loro i protagonisti della sostenibilità”. Da sempre impegnata in progetti educational, ReMedia sceglie così di trasmettere il valore di un corretto riciclo dei rifiuti tecnologici attraverso i canali social, favorendo la condivisione e lo scambio di contenuti con e tra gli utenti.

Via: AGI Energia

Rinnovabili: Facebook con Greenpeace per futuro energia verde


Promuovere le energie rinnovabili e incoraggiare le grandi aziende che erogano energia a puntare sulle fonti pulite. Sono tra gli obiettivi della collaborazione tra Greenpeace e Facebook annunciata dall'associazione ambientalista. L'intesa conclude la campagna di Greenpeace Unfriend Coal: in due anni 700 mila persone hanno chiesto a Facebook di alimentare i suoi data center con energia pulita e non con il carbone.

"Greenpeace e Facebook lavoreranno da oggi insieme per convincere i principali produttori di energia ad abbandonare il carbone e a investire sulle rinnovabili. - annuncia Tzeporah Berman, co-direttrice della campagna Energia e Clima di Greenpeace International -. Solo perseguendo la strada delle energie pulite sarà possibile lottare contro i cambiamenti climatici, rafforzare l'economia e tutelare la salute dei cittadini".

"Facebook - afferma Marcy Scott Lynn del Facebook's sustainability program - guarda lontano, a un giorno in cui le fonti energetiche primarie saranno pulite e rinnovabili, e stiamo lavorando con Greenpeace e con altri per far sì che quel giorno sia sempre più vicino. Da oggi, la nostra politica sulla localizzazione dei data center favorirà l'accesso alle fonti rinnovabili".

"L'impegno di Facebook rilancia la sfida alle altre aziende dell'IT e del cloud computing come Apple, IBM, Microsoft e Twitter - ricorda Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - Abbiamo dimostrato che le persone, in ogni parte del mondo, vogliono che i social network e la Rete, siano alimentati da fonti pulite e non dal carbone. Greenpeace continuerà a misurare e investigare sui progressi del settore verso il 'green cloud computing'".



Via: ANSA
Fonte: Greenpeace

Facebook e calciatori per spiegare la prevenzione dei tumori


Il cancro si previene da giovani ma nessuno spiega ai ragazzi come fare: il 71% non ha mai ricevuto informazioni in proposito, solo il 17 ne ha parlato in famiglia e appena il 12 a scuola. Le conseguenze sono una forte ignoranza sui fattori di rischio da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarieta' (il 43% la sottovaluta). 

Per sopperire a questa ignoranza i medici dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) hanno lanciato nel 2011 il progetto 'Non fare autogol': un tour per l'Italia con i calciatori di serie A per insegnare agli studenti come proteggersi. In sette tappe hanno incontrato circa 2.000 alunni e decine di migliaia di giovani hanno seguito la campagna su internet (www.nonfareautogol.it). 

I risultati, presentati al Congresso nazionale dell'associazione in corso a Bologna, danno ragione agli oncologi: "Il 94% dei ragazzi ha apprezzato il nostro intervento, di questi la meta' si augura possa diventare un appuntamento fisso in classe", ha spiegato il presidente Aiom Carmelo Iacono. Per sensibilizzare i giovani Aiom ha inoltre realizzato un opuscolo a vignette con le caricature dei calciatori ("Non fare autogol - gioca d'attacco contro il cancro") e le 'regole d'oro' dell'allenatore. 

Reso possibile da Boehringer-Ingelheim, ha inoltre ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del CONI, della FIGC e della FMSI. Oltre 2.500 amici seguono 'Non fare autogol' su Facebook, dove e' stato attivato un concorso che ha messo in palio le t-shirt autografate dei campioni.

Via: AGI

Nuovo status Facebook per combattere il tumore al seno


C'e' chi scrive "37 cm, 5 minuti", chi "39 cm, 10 minuti", e qualcuna dichiara ben "41 cm" ma solo "un minuto". Misure e durata da qualche giorno spopolano sulle bacheche femminili di Facebook, e continuano a moltiplicarsi con il passaparola, suscitando curiosita' e doppisensi fra i contatti maschi. Ma questi status criptici non hanno nulla a che fare con dettagli intimi del partner o del rapporto: e' il modo con cui quest'anno le iscritte al social network aderiscono alla campagna di prevenzione dei tumori del seno, ricordando alle altre donne che ottobre e' il mese dedicato a questa iniziativa e sensibilizzando gli uomini accendendone la curiosita'. Il numero prima dei 'cm' e' la misura delle scarpe, i minuti si riferiscono al tempo dedicato la mattina a pettinarsi i capelli. Lo scorso anno era stata la volta del "mi piace.." seguito dal luogo preferito da ciascuna. Anche allora fra i commenti si sprecavano allusioni e risolini, in realta' si trattava del posto in cui si poggia la borsa appena rientrare a casa. Svelato l'arcano non sono mancate critiche - "cosi' si banalizza anche un tema serio come l'impegno contro il cancro", la piu' diffusa - e polemiche. Nel 2009, anno in cui e' sbarcato su Facebook quest'insolito modo per ricordare il mese della lotta ai tumori del seno, a tenere banco era il colore e la fantasia del reggiseno. Fra nero e rosa, pizzo e fiorellini, con un pizzico di malizia si attirava l'attenzione sulla campagna di prevenzione del piu' diffuso tumore femminile. L'effetto sorpresa era amplificato dal fatto che per la prima volta questi status criptici, molto simili, si diffondevano sulle bacheche delle donne. "Trentotto cm...40 secondi... buon ottobre a tutte!!!!", scrive Cristiana C. sulla sua bacheca rispondendo, a chi le obietta di essere in anticipo, che "e' per una buona causa".

Fonte: Adnkronos

Mi piace sulla sedia o dove capita, unite contro il cancro


Migliaia di donne italiane in queste ore stanno modificando il loro stato su Facebook con un messaggio personale dai toni maliziosi che incuriosisce molti, soprattutto uomini: "Mi piace… lì". E al posto del lì, la fantasia si sbizzarrisce a elencare quei luoghi in cui le donne coinvolte in questo progetto lasciano... la loro borsa. Il motivo di tanto successo virale per questa operazione su Facebook è presto detto e per nulla ludico: 

è il supporto che le donne italiane stanno dando, volontariamente, alla promozione del mese (ottobre) della prevenzione del cancro al seno, grazie alla campagna "Nastro Rosa" voluta dalla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori. Per attirare l'attenzione sul mese della lotta contro il cancro al seno, l'anno scorso era stato il colore del reggiseno. Era sempre il mese di ottobre, comparso accanto al nome nel profilo femminile di milioni di pagine Facebook, aveva incuriosito gli iscritti maschi su cosa fosse mai quell'epidemia di 'nero', 'avorio', 'rosso' e 'rosa' che accompagnava lo 'status' delle loro amiche. 

Il mese di prevenzione è arrivato alla sua diciassettesima edizione: in questi giorni, contattando le sedi provinciali della Lilt, è possibile prenotare la visita gratuita di controllo in uno dei quasi 400 ambulatori presenti sul territorio nazionale. Sensibilizzare l’universo femminile sui controlli e sul come sconfiggere la malattia attraverso le visite e l’autoanalisi è un passo fondamentale in un Paese in cui ogni anno viene diagnosticato il cancro al seno a 40mila donne e dove una donna su 33 muore per un carcinoma mammario. Ancor più grave, una proiezione sul 2010 dice che a fine anno i nuovi casi di tumori saranno stati 42mila.


Via: Adnkronos

Il colore del reggiseno diventa Status su Facebook


Un gruppo di donne di Detroit, con l'obiettivo di catturare l'attenzione sulla lotta al tumore del seno e aumentare la consapevolezza femminile sull'importanza dei controlli per difendersi da questa malattia, ha lanciato una nuova moda  su Facebook. Si tratta dell'aggiornamento del proprio stato attraverso il colore del reggiseno indossato dalle utenti. 

Sullo status di migliaia di ragazze infatti compare un colore, senza alcuna spiegazione, solo 'beige', 'rosa', 'nero sexy' o anche 'niente'. L'insolita campagna ha destato la curiosita' di molti e si e' diffusa a macchia d'olio. I colori dell'indumento intimo piu' popolari sono risultati i classici bianco, beige e nero. 

E la mania ha ormai contagiato molti altri Paesi, Italia compresa, con i primi gruppi intitolati "Contro il cancro del seno: aggiorno il mio status con il colore del mio reggiseno". Malorie Lucich, addetta marketing e portavoce di Facebook negli Stati Uniti, dichiara: 

"Non so davvero come tutto questo sia cominciato, ma e' un ottimo esempio di come l'idea di un individuo o di un gruppo, non nata da canali 'ufficiali', possa diffondersi, creare consapevolezza e spingere all'azione milioni di persone utilizzando un social network come Facebook".

Fonte: Adnkronos

Save the Children per salvare i bambini: anche il gioco su Facebook


Contro la mortalità infantile si può fare qualcosa. Anche un contributo di due euro con un sms dal proprio cellulare può fare molto: è sufficiente per un vaccino contro una malattia infettiva. E per la maggior parte dei bambini un farmaco fa la differenza tra la vita e la morte. Save the Children s’impegna direttamente a salvare 500.000 bambini ogni anno in 40 paesi nel mondo. 

Partita il 5 ottobre la campagna di Save the Children mira a raggiungere 50 milioni di bambini e donne in età riproduttiva di qui al 2015. Inoltre l’organizzazione internazionale intende mobilitare e coinvolgere 60 milioni di persone nel mondo, perché ognuno, "every one" appunto, può fare qualcosa per contribuire a salvare la vita di un bambino. 

Fino al 1 novembre si può inviare un sms al 48544 che permette di donare 2 euro da cellulare TIM, Vodafone, Wind e Tre, 2 o 5 euro da telefono fisso Telecom Italia. Andando poi sul sito di vodafone e registrandosi su "Segui il tuo euro" si possono verificare i progetti che Save the Children porterà avanti in Etiopia, Malawi, Mozambico, a nome di tutti coloro che hanno donato. 

Ma la vera novità di Save the Children è il gioco su Facebook. Ci si muove da protagonisti su una moto carica di sanitari da portare in soccorso nei villaggi in Africa. Giocando da soli o in gruppo superando un percorso a ostacoli si raggiungono le zone abitate con coperte, antibiotici e vitamine che volta per volta aiutano a migliorare la vita dei bambini e delle mamme del villaggio. La fan page ufficiale su Facebook la trovate qui.

Via: Il Corriere