Facebook e Dropbox hanno messo insieme le loro forze per fornire un servizio congiunto. A partire da oggi sarà infatti possibile condividere immagini, video e documenti archiviati in Dropbox con i membri di un gruppo del social network. "Oggi siamo entusiasti di annunciare che è possibile condividere roba da Dropbox dentro i gruppi di Facebook!", si legge sul blog di Dropbox.
Visualizzazione post con etichetta Dropbox. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dropbox. Mostra tutti i post
Facebook lancia Groups for Schools, nuova funzione per file sharing
Facebook ha appena lanciato il suo strumento collaborativo per i campus chiamato "Groups for Schools" ("gruppi per le scuole"). La nuova funzionalità permette a college e università americani di creare gruppi per qualsiasi entità, dormitori, classi e organizzazioni studentesche rilevanti. Ogni studente registrato sul social network avrà a disposizione una mail con indirizzo .edu grazie al quale potrà accedere allo spazio e visionare il materiale condiviso dai suoi colleghi di istituto.
Si tratta d'un sistema di file-sharing molto simile a Dropbox ma limitato nell’utilizzo ai soli studenti iscritti nello stesso istituto. L'idea è di "rendere ancora più semplice condividere appunti delle lezioni, programmi sportivi, o compiti in classe", secondo l'annuncio di Facebook. TechCrunch è stato in grado di testare la funzionalità e le dimensioni del file, riferendo che questi ultimi sono limitati a 25 MB.
File .exe non possono essere caricati in modo da evitare la diffusione di programmi dannosi. Facebook si aspetta anche di monitorare le violazioni del copyright per evitare di diventarne la sorgente. Gli utenti potranno vedere le notifiche di file nel proprio newsfeed dove possono accedere direttamente ai downloads. Sarà possibile inoltre condividere documenti in modo molto simile a quello adottato da piattaforme che operano nel settore come Google Docs.
Attualmente, solo scuole e università americane selezionate hanno accesso a gruppi per le scuole. L'esclusività della scuola si riallaccia ai primi giorni di Facebook, così come la condivisione di file. Mark Zuckerberg ha lavorato su un progetto denominato Wirehog, consistente in una rete peer-to-peer di file-sharing, fin dall'inizio del 2006. Gli studenti che vogliono accedere a Groups for Schools per la loro università possono farlo collegandosi a questo link.
Etichette:
Campus,
Dropbox,
File sharing,
Funzionalità,
Funzionalità gruppi,
Google Docs,
Gruppi,
Gruppi per la scuola,
Mark Zuckerberg,
Scuole,
Università,
Wirehog
Dopo Facebook gli U2 investono in Dropbox, il servizio in cloud
La tecno-passione degli U2 non conosce sosta. Dopo aver investito in aziende come Palm e su siti come Yelp e aver incassato un miliardo di profitti dai soldi scommessi su Facebook, Bono e The Edge hanno deciso di puntare sul servizio di storage on-line Dropbox. Per rendere più esplicito il loro sostegno all'azienda - che promuove l'immagazzinamento di foto e documenti nella "nuvola" - il leader e il chitarrista della band irlandese si sono fatti ritrarre con i fondatori di quella che è considerata da Forbes una delle più promettenti start-up del 2012.
La previsione è che i realizzi di Dropbox solo per il 2011 siano di 240 milioni di dollari, anche se il 96% degli utenti si avvale del servizio gratuito per immagazzinare fino a 2 giga di materiale. L'ingresso nell'azionariato di Dropbox è stato annunciato da un tweet della società: "Dropbox è entusiasta di accogliere Bono e The Edge come investitori. Grazie per il supporto e aspettatevi grandi cose", afferma la società su twitter, accompagnando l'annuncio con una foto dei due artisti a fianco dei fondatori Drew Houston e Arash Ferdowsi.
Secondo il Guardian, che ha diffuso la notizia, il fondo di investimento creato dagli U2 - Elevation Fund, dal titolo di uno dei loro successi - può contare su quasi due miliardi di dollari. Circa 240 milioni furono investiti tra il 2009 e il 2010 nel social network di Mark Zuckenberg e 100 milioni nel sito di valutazioni dei consumatori "Yelp" il cui valore azionario si è triplicato in un anno. L'archiviazione di file su Dropbox è gratuita fino a 2 Gb di memoria, mentre gli utenti più esigenti devono pagare 10 dollari al mese per uno spazio fino a 50 Gb e 20 dollari per 100 Gb.
Via: AGI
Etichette:
Cloud computing,
Dropbox,
Facebook,
Investimenti,
Musica,
Storage online,
Tweets
Iscriviti a:
Post (Atom)

