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Cancellare la cronologia di ricerca su Facebook per maggiore privacy


Tutti gli utenti di Facebook possiedono un "Registro attività" che tiene traccia delle azioni che vengono effettuate sulla piattaforma, e questo include anche tutto ciò che viene cercato su Facebook (inclusi profili e pagine). Per impostazione solo l'utente può visualizzare la cronologia delle ricerche, quindi questa informazione non è disponibile per gli amici o al pubblico. 

Tuttavia, se si utilizza un computer condiviso o si è preoccupati che qualcuno possa controllare le proprie attività online, svuotare la cronologia di ricerca potrebbe essere una buona idea. Per cancellare tutti gli elementi dalla cronologia (al momento non è possibile selezionarli singolarmente), procedere nel modo seguente: 1. dalla bacheca cliccare su "Registro attività";


2. sulla sezione di sinistra è possibile vedere l'elenco delle principali attività come i post, i commenti, le foto, post in cui si è taggati, "Mi Piace", ecc.; 3. cliccare su "ALTRO" e quindi su "Cerca"; 4. nella pagina delle opzioni di ricerca, in alto a destra, è presente il collegamento "Cancella ricerche"; 5. cliccare su di esso e dovrebbe ora comparire un messaggio pop-up;

6. cliccare sulla finestra per confermare e cancellare definitivamente la cronologia delle ricerche. La "History Search" di Facebook corrisponde alla funzione analoga che si può trovare in un motore di ricerca come quello Google, con la differenza che quest'ultimo permette di disattivare la funzionalità e impedire che le ricerche vengano memorizzate in una cronologia.


Via: Facebook

Facebook non permette più agli utenti di nascondersi dalla sua ricerca


Facebook ha annunciato Giovedi che rimuoverà una impostazione della privacy che è stata utilizzata soltanto da una piccola percentuale dei suoi utenti. Il social network eliminerà infatti la possibilità di nascondersi dalla ricerca sulla piattaforma. Non si potrà più usare l'impostazione "Chi può cercare la tua Timeline per nome?", dopo aver annunciato inizialmente la scomparsa della impostazione scorso dicembre, quando ha rinnovato i suoi strumenti per la privacy

"L'impostazione della ricerca è stata rimosso l'anno scorso per le persone che non la stavano usando. Per la piccola percentuale di persone che utilizzano ancora l'impostazione, vedranno i promemoria sul fatto che sarà rimossa nelle prossime settimane", scrive Michael Richter, Chief Privacy Officer di Facebook. L'utente rimarrà rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia bloccato delle persone da cui rimarrà nascosto (http://on.fb.me/1awnakQ).

Tutti gli utenti hanno utilizzato l'opzione che permetteva di ricercare il loro profilo Facebook digitando il loro nome nella barra di ricerca di Facebook. L'impostazione, spiega Richter, è stata creata quando Facebook era una semplice directory dei profili (http://on.fb.me/dduG0T) ed è stata molto limitata. Per esempio, non ha impedito alle persone di navigare verso la Timeline facendo clic sul loro nome in una storia nel News Feed, o dalla Timeline di un amico comune. 

La rimozione dell'impostazione ha probabilmente lo scopo di migliorare la ricerca in generale e i risultati del Graph Search di Facebook in particolare (ad esempio "le persone che vivono a Seattle"). Inoltre, molte persone hanno trovato confusione quando hanno cercato qualcuno che conoscevano personalmente e non potevano trovarlo nei risultati di ricerca, o quando due persone erano nel medesimo gruppo e poi non riuscivano a trovare l'altro attraverso la ricerca.

Michael Richter ha cercato di rassicurare gli utenti, ricordando che le impostazioni della privacy permettono ancora di controllare chi vede le loro informazioni. Il modo migliore per controllare ciò che si condivide è quello di scegliere il pubblico delle singole cose che si condividono. Chi possiede ancora la vecchia impostazione, vedrà un avviso sulla propria home page come quella qui sotto. È possibile fare clic per saperne di più, o chiuderla per ottenere un richiamo più tardi.


Sponsored Results, Facebook testa le inserzioni nei risultati di ricerca


Gli inserzionisti di Facebook potranno presto inserire advertising mirato all’ interno di specifiche ricerche effettuate dagli utenti. Si tratta di un nuovo tipo di advertising denominato Sponsored Results, che consentirà agli inserzionisti di promuovere la propria attività sul social network direttamente nei risultati di ricerca di una specifica parola chiave. È quanto ha svelato in anteprima TechCrunch, fornendo i primi dettagli circa tale novità in cantiere presso il team di Mark Zuckerberg.

Nello specifico gli annunci pubblicitari verranno mostrati agli utenti iscritti ad una determinata pagina o applicazione o che hanno espresso un "Mi piace" in un determinato luogo. Cosa che permetterà agli inserzionisti di organizzare advertising mirato ad un preciso target di utenza. Per fornire un esempio, una società concorrente a Zynga potrebbe sfruttare la parola chiave "CityVille" per inserire nella pagina di ricerca del noto gioco un annuncio utile a pubblicizzare il proprio servizio o app.

I risultati sponsorizzati verranno mostrati agli iscritti di Facebook in maniera identica a quelli classici che vengono visualizzati a destra del flusso delle notizie: l'unico elemento che li differenzierà da questi sarà la dicitura "sponsorizzati" che li contrassegnerà. Gli inserzionisti dovranno comunque attenersi a un paio di regole: non potranno sfruttare le keyword di termini generici quali ad esempio "giochi", "spiaggia", "cibo", ecc., ma dovranno indirizzare i propri annunci a una specifica key su Facebook.

Facebook non ha offerto le statistiche circa l'uso degli utenti della sua funzione di ricerca. I risultati sponsorizzati, così come gli ads Facebook Exchange basati sui cookie, potrebbero consentire a Facebook di competere con i risultati di ricerca sponsorizzati di Google e reti pubblicitarie. Facebook ha recentemente aggiornato la barra di ricerca per comprendere le parole "Cerca luoghi, persone e cose" e tale cambiamento è parte di alcuni movimenti preliminari verso l'introduzione degli annunci basati sulla ricerca.


Via: Lsdi
Foto 1: Clker