Mark Zuckerberg donerà 500mila euro sotto forma di AD credits alla Croce rossa italiana per aiutare le vittime del terremoto nell'Italia centrale. Il fondatore di Facebook lo ha annunciato durante un incontro con gli studenti dell'Università Luiss, a Roma, avvenuto dopo un'intensa giornata di incontri ufficiali con Papa Francesco e il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Poche ore prima aveva invece fatto jogging tra il Circo Massimo e il Colosseo, scrivendo sulla sua pagina Facebook: "E' piuttosto sorprendente correre per le vie della città che ha aiutato ad inventarle".
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Zuckerberg dona alla Croce Rossa 500mila euro di Ad su Facebook
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Year in Review: classifica Facebook trend 2013 in Italia e nel mondo
Su "Facebook stories" sono stati raccolti gli avvenimenti più popolari del 2013. Il naufragio degli immigrati presso l'isola di Lampedusa a ottobre, seguito dalle elezioni politiche e, terzo, il gossip assieme alle vicende sportive di Mario Balotelli: è questa la Top 3 degli argomenti più discussi dagli utenti italiani su Facebook, secondo la classifica 2013 resa nota oggi dalla divisione italiana del social network.
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Papa Benedetto XVI: "si a Facebook ma non create falsi profili"
Su Facebook e nella ricerca di un sempre maggior numero di "amici", bisogna sempre essere "fedeli a se stessi" e mai cedere a trucchi o "illusioni" come la creazione di una falsa identità attraverso il proprio "profilo". E' il primo monito dell'era dei social network mai lanciato da un Papa, quello lanciato da Benedetto XVI, in particolare ai giovani, nel suo messaggio per la 45esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Ma Benedetto XVI non ha limitato la sua riflessione a Facebook allargando la riflessione a "un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet". Il messaggio s'intitola infatti "Verita', annuncio e autenticità di vita nell'era digitale". "Le nuove tecnologie - aggiunge il Pontefice - non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si puo' affermare che si è di fronte ad una vasta trasformazione culturale, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione". "Cristo è la risposta piena e autentica a quel desiderio umano di relazione, di comunione e di senso che emerge anche nella partecipazione massiccia ai vari social network", scrive il Papa. E i credenti devono contribuire "affinche' il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi è potente di monopolizzare le opinioni altrui". Il Papa chiede anche sul web di "testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo".
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Oltre 800 adesioni su Facebook per protestare contro il Papa
Solenne celebrazione del Papa in Piazza San Carlo a Torino, primo appuntamento della visita del Pontefice a Torino per rendere omaggio alla Sindone. In 25.000 hanno assistito alla Messa muniti di pass, ma i fedeli hanno affollato anche le strade circostanti, e c'è chi parla di 100.000 presenze.
Di fronte alla Sindone, nell'oscurità del duomo di Torino, papa Benedetto XVI ha confessato di essere diventato, con il passare degli anni, ancor più sensibile al "messaggio di questa straordinaria icona", simbolo del Sabato santo, del "nascondimento di Dio", ma anche prefigurazione della sua resurrezione. Ratzinger ha spiegato come tutti abbiano sentito la sensazione "spaventosa di abbandono" della morte.
"Gesù Cristo - ha detto - rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine umana per guidare anche noi a oltrepassarla con Lui". Ma contemporaneamente su Facebook si organizza la protesta laica e anticlericale dei ragazzi (e non) che oggi, dalle 15,30 alle 20, partecipano in piazza Madama Cristina alla manifestazione Zona libera No Sindone - No Ratzinger. L'evento su Facebook conta di oltre 800 adesioni.
"Non ti inginocchiare, vieni a ballare!" lo slogan dell'evento. Sotto il mercato coperto sono stati allestiti due spettacoli teatrali (Chi ha paura del lupo cattivo e Giovanna d'Arco), "video irriverenti e surreali delle Badhole, canti anticlericali di menestrelli toscani, giocolieri e mangiafuoco, asta pubblica di reliquie, mostra di quadri anticlericali, operazione Pretofilia, una Piovra Vaticana, una Drag Papessa, un bar di-vino, un concorso "fatti la tua sindone!"", come si legge sul programma online. "Il tutto - spiegano gli organizzatori - sarà condito dalla musica di DJ Nico, delle Elettrosciocchine e della Torino Samba Band".
Fonte: Virgilio Notize | Ansa
Dopo il premier preso di mira Papa Ratzinger, Maroni: denunceremo
Il gruppo nato su Facebook "Uccidiamo Berlusconi" (che alle 13 del 22 ottobre conta quasi 17mila iscritti) verrà chiuso. E gli utenti che vi hanno preso parte denunciati. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni. «Abbiamo dato disposizioni perché il sito contenente minacce al premier apparso su Facebook venga subito chiuso e denunciati alla magistratura quelli che sono intervenuti» ha detto il titolare del Viminale. C'è, ha aggiunto Maroni, «massima attenzione da parte delle forze dell'ordine per questi fatti».
«Non credo - ha spiegato anche il ministro - che esista un Paese al mondo dove qualcuno può scrivere su un sito "uccidiamo il premier". È apologia di reato, anzi peggio. È un problema di cultura: se passa il concetto che uno può scrivere impunemente queste cose, c'è il rischio che poi a qualcuno venga in mente di metterle in atto. Non riesco a capacitarmi che ci sia qualcuno che possa esprimere l'intenzione di uccidere un'altra persona».
E all'indomani dell'apertura di un fascicolo sul gruppo contro Berlusconi don Fortunato Di Noto, presidente dell'associazione Meter onlus, ha annunciato di aver segnalato alla polizia postale di Catania due gruppi su Facebook che inneggiano e auspicano la «Morte del Papa!».
«Potremmo anche soprassedere - afferma in una nota don Di Noto - ma ci rivolgiamo al ministro Alfano per capire se anche questi episodi non configurano dei reati nei confronti di un Capo di stato, anche se estero, e per l'indiscussa autorità spirituale, religiosa e morale di altissimo profilo. Inneggiare all'odio, alla morte, alla eliminazione di persone è il frutto della incapacità del dialogo onesto e democratico, e anche evangelico».
Fonte: Il Corriere
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