Facebook ha aggiunto molte nuove caratteristiche nel corso degli anni per estendere la sua capacità di connettere aziende a clienti. Ma alcune critiche sulla poca di trasparenza degli insights ed errori nei report ha spinto l'azienda a rivedere i suoi strumenti di analisi. Facebook ha così deciso di espandere le verifiche a terze parti e lavorare più a stretto contatto con marchi e agenzie, come Nielsen e comScore, per gli sviluppi futuri delle sue metriche. Facebook ha anche creato un nuovo processo di revisione interna, che ha già individuato le aree più problematiche.
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Facebook Insights: revisionate metriche pubblicitarie, report e video
Facebook ha aggiunto molte nuove caratteristiche nel corso degli anni per estendere la sua capacità di connettere aziende a clienti. Ma alcune critiche sulla poca di trasparenza degli insights ed errori nei report ha spinto l'azienda a rivedere i suoi strumenti di analisi. Facebook ha così deciso di espandere le verifiche a terze parti e lavorare più a stretto contatto con marchi e agenzie, come Nielsen e comScore, per gli sviluppi futuri delle sue metriche. Facebook ha anche creato un nuovo processo di revisione interna, che ha già individuato le aree più problematiche.
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Facebook lancia Instant Articles per portare le notizie nel News feed
Benvenuti nel nuovo mondo del Facebook native content - o, come Facebook li chiama Instant Articles. Il gigante dei social media usa il termine "instant", perché l'apertura delle storie di questo nuovo formato è istantanea, meno di 8 secondi il tempo di caricamento. Questo è un bel notevole cambiamento dagli articoli a cui si accede attraverso link che portano al contenuto al di fuori di Facebook. Gli Articoli Istantanei sono molto più di un modo più veloce per leggere notizie, però. Sono apparentemente un nuovo modo di pubblicazione.
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comScore, diminuiscono utenti più giovani che usano Facebook in Usa
Nel corso della conferenza TechCrunch Disrupt, Mark Zuckerberg non ha commentato la riduzione del numero di utenti desktop negli Usa e dell'abbandono di Facebook da parte degli utenti più giovani. Secondo i dati di comScore, ripresi per Wall Street Analyst dall'economista Ken Sena di Evercore e Amministratore Delegato del gruppo Equity Research, nel mese di agosto negli Stati Uniti il tempo speso dalla popolazione sul social network è diminuito del 12%.
Il declino è attribuito principalmente agli utenti con un'età compresa tra i 12 e i 24 anni, considerata quindi la porzione di utenti più giovane e più interessante di Facebook. In particolare, nella fascia d'età compresa tra 12 e 17 anni, il tempo speso sul social network ha registrato un declino pari al 42 per cento, mentre quello speso dagli utenti con un'età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno fatto registrare un declino pari al 25 per cento.
Secondo la nota rilasciata da Sena e riportata da Forbes, il recente calo registrato dal social network può in parte essere ricondotto alla notevole migrazione degli utenti verso i dispositivi mobile. Lo stesso Mark Zuckerberg ha confermato il notevole incremento degli utenti che accedono da mobile utilizzando uno smartphone, prima fra tutti quelli di casa Google e Apple, ma al contrario si è registrato un calo degli iscritti che accedono da postazioni desktop.
Facebook sta cercando di rendere il suo prodotto più accattivante e al passo con i tempi, consapevole che il pubblico più giovane è quello più interessante sul quale spingere maggiormente, ma anche il più esigente. Inoltre, dal mobile possono arrivare maggiori entrate pubblicitarie. La recente acquisizione di Instagram è un segnale di come la piattaforma stia cercando di attrarre utenti, dal momento che l'app ha raccolto in breve tempo oltre 100 milioni di utenti registrati.
Via: Pmi Servizi
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Wall Street Journal: Facebook in crisi negli Usa, recupera al Nasdaq
Dopo gli investitori, anche gli utenti voltano le spalle a Facebook. Il social network ha registrato un aumento dei visitatori unici in America di appena il 5 per cento nel mese di aprile rispetto all'anno precedente, per un totale di 158 milioni negli Stati Uniti. Si tratta, come spiega il Wall Street Journal, del dato più deludente dal 2008, quando la società di ricerca comScore ha iniziato ha raccogliere questo tipo di informazioni.
Frena anche la crescita del tempo di navigazione sul social network. In aprile la media è stata di sei ore al mese, il 16 per cento in più rispetto all'anno scorso (aumento ridimensionato dal 23 per cento registrato nel 2011 e 57 per cento nel 2010). La frenata del social network, come spiega il quotidiano newyorkese, non è un evento totalmente inaspettato. Facebook ha infatti già conquistato il 71 per cento dei 221 milioni di americani che utilizzano internet.
"Con una presenza così ingombrante, il rallentamento della crescita è assolutamente naturale", ha spiegato Andrew Lipsman, analista di comScore nella sua recente analisi. Quando è andato pubblica il mese scorso, la società di Menlo Park ha comandato una valutazione di più di 100 miliardi di dollari, in parte perché gli investitori si aspettano che i tassi di Facebook crescano in maniera molto simile a ciò che ha fatto Google Inc. dopo l'offerta pubblica iniziale del 2004.
Eppure il titolo di Facebook ha chiuso ieri con un progresso dell'1,5% a 27,40 dollari. In effetti, i numeri di comScore mostrano quanto poco spazio sia rimasto a Facebook per crescere negli Stati Uniti, che è il mercato più importante e redditizio per il social network da due entrate paganti: gli inserzionisti e gli sviluppatori. Intanto i problemi tecnici che hanno complicato l'Ipo di Facebook il 18 maggio scorso costeranno al Nasdaq 40 milioni di dollari.
Via: TM News
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Facebook prepara un motore di ricerca basato su preferenze utenti
Secondo la rivista economica BusinessWeek, pubblicata da Bloomberg, un team di venticinque di ingegneri starebbe lavorando su un motore di ricerca avanzato, guidati da un ex ingegnere di Google, Lars Rasmussen, che ha lavorato anche a Google Wave. Fonti dell'anticipazione sarebbero due persone vicine al progetto, ma che hanno chiesto l'anonimato in vista dell'imminente Ipo del social network.
L'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a individuare meglio i contenuti sul sito, come aggiornamenti di stato, articoli, video e altre informazioni sul web, alle quali gli utenti danno la loro preferenza, utilizzando il pulsante "Like". Il crawling dunque non avverrebbe sull'intero web, ma solo sulle pagine di Facebook, sfruttando le indicazioni provenienti dagli stessi utenti, che pongono i loro "Mi piace" su articoli, ricette, consigli per lo shopping.
In considerazione del fatto che attualmente non spicca come precisione, senza dubbio un miglioramento interno servirebbe a Facebook per rendere più soddisfacente l'attività di ricerca incoraggiandola tra gli utenti e da tale incremento potrebbero nascere opportunità redditizie, come quella di vendere annunci pubblicitari contestuali basati su determinate parole chiave. Secondo comScore gli utenti di Facebook hanno effettuato 336 milioni di query di ricerca nel mese di febbraio.
Almeno a breve termine risulta improbabile, secondo l'analisi di SearchEngineLand, che il social network voglia tentare una sfida diretta a Google sul web, visto il rapporto dell'azienda con Bing e il grande impegno di risorse che un'operazione del genere richiederebbe. A conferma di ciò la foto pubblicata qualche mese fa da Zuckerberg sul suo profilo Facebook, dove è possibile vedere come la barra per le ricerche sia molto più larga di quella consueta.
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Wsj: utenti Facebook passano 7 ore al mese sul social network
Secondo una indagine di ComScore e riportata dal Wall Street Journal, gli utenti iscritti a Facebook trascorrerebbero una media di sette ore al mese, condividendo commenti, articoli, foto e video con gruppi specifici di amici e contatti. Google+ si attesterebbe a quota tre minuti, segnando un notevole divario. Quando Google + è stato lanciato lo scorso anno, il gigante della ricerca Internet era posizionato come un concorrente di Facebook dove le persone possono condividere commenti, articoli, foto e video con gruppi specifici di amici e contatti.
Dirigenti di Google minimizzano il confronto diretto a Facebook, che ha 845 milioni di utenti mensili attivi. Essi hanno detto che la società deve ancora costruire alcune delle armi che hanno reso il successo di Facebook, compreso lo sviluppo di app incoraggianti. Google non si è ancora avvicinato alle pubblicità di aziende su Google +, ma alcuni marchi che stanno testando il sito dicono che i loro messaggi pubblicitari non hanno dato i risultati previsti.
Zynga ha detto che la crescita dei propri giocatori su Google + è stata lenta. Intel Corp. ha dichiarato che 360.000 membri su Google + hanno firmato per ricevere gli aggiornamenti dal produttore di chip in quanto stabiliscono una presenza del marchio sul sito. Ma Ekaterina Walter, che gestisce la presenza di Intel sui siti di social media, ha detto che l'attività della società sull'account+ Google "non è così grande come speravamo che fosse".
Mentre Intel ottiene decine di risposte ai propri messaggi su Google + Ms. Walter ha detto che la società ha nove milioni di "fans" su Facebook e vanta migliaia di commenti. Google + "non ha lo stesso grado di vitalità che hanno Facebook, Twitter o anche Pinterest ha in questo momento", ha detto David Cohen , vice presidente esecutivo di Universal McCann, una media buying di Interpublic Group of Cos che consente di spendere grandi investimenti pubblicitari. "Senza impegno attivo, non sarà così attraente per gli inserzionisti".
Rallenta crescita di Facebook in Usa, in molti disattivano account
Facebook continua a essere il social network più popolare del mondo, con più di 800 milioni di iscritti, ma negli Usa sempre più utenti decidono di chiudere il proprio profilo, secondo un articolo pubblicato dal New York Times.
Il sito che punta ad abbattere le distanze e avvicinare amici e colleghi ha ottenuto il risultato opposto, portando alcuni dei 200 milioni di utenti negli Usa (circa due terzi della popolazione) a mollare l'account, dopo un periodo di iniziale entusiasmo, perché sopraffatti da un senso di isolamento e alienazione.
Sebbene una vita senza Facebook possa rappresentare qualche svantaggio, in un mondo in cui le persone condividono sulla rete le tappe più importanti della loro vita, i critici insistono sul fatto che il social network crei un vuoto nei rapporti di amicizia più stretti.
"Non chiamavo più i mei amici", ha raccontato Ashleigh Elser, una studentessa di 24 anni, di Charlottesville, Virginia, che ha deciso di abbandonare Facebook, dopo anni: "Da mesi, mi limitavo a guardare le loro foto e i loro status, così mi sembrava di curare il nostro legame".
Ma i numeri mostrano in effetti un calo di entusiasmo nei confronti del social network. Da ottobre, il numero di americani che hanno visitato Facebook è cresciuto solo del 10%, rispetto al 56% dell'anno precedente, secondo i dati di comScore, società di ricerca marketing sul Web.
Tuttavia, i dirigenti dell'azienda di Palo Alto non non sembrano preoccupati dei livelli di crescita, ma puntano "a mantenere gli utenti presenti, per avere più possibilità di mostrare loro la pubblicità", secondo un portavoce dell'azienda, che si concentra sul mercato asiatico e in America Latina.
Fonte: TM News
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Chiusi su Facebook 20.000 profili al giorno per infrazioni
Mozelle Thompson, consigliere per la privacy del social network, ha dichiarato alla commissione sulla sicurezza di internet del parlamento australiano, che tra i 20.000 profili di utenti cancellati ogni giorno su Facebook, molti appartengono a minori di 13 anni.
Facebook vuole conquistare la Russia per arrivare a un miliardo di utenti
Facebook è vicino a 600 milioni di utenti e ha raggiunto la posizione di primo social network in gran parte delle nazioni in Europa, Asia, Africa, America e Oceania. Ma da tempo guarda ad altri territori di espansione per arrivare al traguardo di un miliardo di utenti.
Facebook batte Yahoo! per numero di visitatori unici mensilmente
La nota società di ricerche di mercato ComScore ha pubblicato alcune statistiche riguardanti il traffico Internet del mese di novembre, secondo le quali Facebook è il terzo sito più visitato al mondo. Il social network di Mark Zuckerberg ha superato anche Yahoo! per numero di visitatori unici.
Facebook ha ottenuto 648 milioni di visitatori unici a novembre 2010 contro i 630 del motore di Sunnyvale. Soltanto Microsoft (869 milioni di visitatori unici) e Google (970 milioni) sono davanti a Facebook in questa particolare classifica. Si noti, infatti, che queste stime sulle visite di comScore sono diverse da quelle ufficiali riguardanti il numero di utenti di Facebook che sono 500 milioni in tutto il mondo.
I primi due posti della classifica sono occupati da Google e Microsoft, rispettivamente con 970 milioni e 869 milioni di contatti. Facebook ha recentemente superato Yahoo diventando il secondo sito più grande di video negli Stati Uniti, ed è anche la s seconda più grande fonte di traffico (dopo Google) ed altri siti di video sul Web.
Non c'è da stupirsi che Carol Bartz CEO di Yahoo! vede Facebook come il suo principale concorrente, non Google. Negli Stati Uniti, però, Facebook è ancora al quarto posto in termini di totale di visitatori mensili (con 152 milioni di euro), e Yahoo! è il numero uno (con 181 milioni di euro).
Via: Tech Crunch
Facebook supera quota 500 mln di utenti nonostante le polemiche
Critiche e proteste di utenti, politica e stampa per la mancata protezione della privacy non fermano la crescita di Facebook, che continua ad attrarre nuovi iscritti. In base ai dati della società di rilevazioni Internet comScore, riportati da Bloomberg, il social network contava 519,1 milioni di utenti alla fine di aprile contro i 411 milioni di settembre, e l'incremento sta proseguendo nel corso di questo mese.
In attesa delle nuove impostazioni sulla privacy, ieri il vice presidente di Facebook, Chris Cox, aveva definito "estremamente umilianti" le ultime settimane, costellate di polemiche e attacchi. Nelle prossime settimane, promette Mark Zuckerberg, Facebook aggiungerà strumenti per il controllo della privacy che - dice - saranno molto più facili da usare.
"Molti pensano che i nostri controlli siano troppo complessi", scrive Zuckerberg in un editoriale pubblicato sul Washington Post. "La nostra intenzione era darvi molti controlli minuziosi; ma ciò potrebbe non essere stato quello che molti di voi volevano. Abbiamo mancato il bersaglio", aggiunge il 26enne Zuckerberg. Facebook darà anche agli utenti un modo facile per chiudere tutti i servizi di terze parti, aggiunge Zuckerberg.
Al danno d'immagine sembra però non corrispondere un esodo degli iscritti. L'iniziativa Quit Facebook Day, del sito che ha indetto per il prossimo 31 maggio la giornata in cui gli utenti delusi per la privacy cancelleranno il proprio profilo su Facebook, ha raggiunto finora poco più di 16 mila adesioni. Si tratta dello 0,003% degli utenti complessivi. "Non credo che vedremo un'ampia migrazione da Facebook", commenta l'analista di Forrester Research Augie Ray". "La gente non ha una vera alternativa per fare quel tipo di condivisione che si aspetta e che apprezza".
Fonti: Bluewin | Reuters
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Facebook fà perdere la pazienza ed invecchia secondo ultima ricerca
La vita degli utenti di Facebook e dei social network in generale può far perdere la pazienza, a causa delle innumerevoli opzioni disponibili: inviti a eventi e gruppi, posta, notifiche, commenti, ecc. Non sono pochi inoltre a vedere in Facebook un pericoloso predatore di dati sensibili, tanto da tenersene alla larga o scegliere la via della cancellazione.
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