Dieci milioni di dollari per archiviare le accuse della Securities and Exchange Commission, per presunte violazioni durante l'Ipo flop di Facebook, a maggio scorso. Tanto ha acconsentito a pagare Nasdaq Omx Group, che si è vista infliggere la multa più alta mai imposta dalla Sec contro un operatore di Borsa. La Sec accusa il Nasdaq di mancanze e carenze durante l'Initial public offering del social network.
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Ipo Facebook, Nasdaq pagherà 10 miloni dollari per chiusura accuse
Dieci milioni di dollari per archiviare le accuse della Securities and Exchange Commission, per presunte violazioni durante l'Ipo flop di Facebook, a maggio scorso. Tanto ha acconsentito a pagare Nasdaq Omx Group, che si è vista infliggere la multa più alta mai imposta dalla Sec contro un operatore di Borsa. La Sec accusa il Nasdaq di mancanze e carenze durante l'Initial public offering del social network.
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Zuckerberg dovrà pagare tasse quest'anno per 1,1 miliardi di dollari
L'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, dovrà pagare 1,1 miliardi di dollari di tasse quest'anno. Lo riporta il sito americano Usa Today citando la Cnn. L'Agenzia delle entrate Usa (Internal Revenue Service) considera infatti come reddito anche le stock option e dunque applicherà al fondatore del social network un'aliquota dell'48,3 per cento.
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Ipo Facebook, dal Nasdaq risarcimenti per 62 milioni $ agli investitori
La Securities and Exchange Commission (Sec) statunitense ha approvato il piano di compensazione da 62 milioni di dollari proposto dal gruppo Nasdaq OMX alle società che hanno subito perdite nell'esordio in borsa di Facebook lo scorso maggio, segnando così una vittoria per le società di gestione delle borse alle prese con problemi tecnici. Lo ha annunciato la Sec stessa.
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Giudice distrettuale Usa respinge 4 cause contro Facebook dopo IPO
Facebook incassa una prima vittoria in tribunale: un giudice distrettuale degli Stati Uniti, ha respinto oggi quattro cause intentate contro il social network da parte degli azionisti che rivendicano il fatto che la società non è riuscita a divulgare informazioni rilevanti prima della sua offerta pubblica iniziale (IPO) nel maggio 2012, secondo l'agenzia di stampa Reuters.
Il giudice distrettuale Robert Sweet, a Manhattan, ha detto che gli investitori non hanno motivi per citare in giudizio Facebook perché non erano azionisti del social network nel momento in cui si sarebbero verificati i presunti illeciti. Tuttavia, un certo numero di altre rivendicazioni sono ancora proposte contro Facebook, e gli attori possono presentare nuove versioni "derivate" dei loro casi entro 20 giorni.
I querelanti sostengono che Facebook nascose parte dei fatti agli investitori e potenziali investitori su come le sue previsioni di crescita avrebbero subito conseguenze di un maggior uso del mobile. Tuttavia, il giudice Sweet ha detto che la società ha in effetti "avvertito del fatto più volte espressamente e ampiamente" sui trend di utilizzo mobile e gli effetti potenziali sulla crescita dei ricavi.
In sostanza non possono accusare Facebook di comunicazione ingannevole. In una ulteriore sentenza, il giudice Sweet ha deciso che una class action contro la proposta di Nasdq Omx Group per i danni relativi all'offerta pubblica iniziale di Facebook dovrebbe rimanere nella sua corte. L'attore aveva voluto che il caso fosse restituito alla Corte Suprema dello Stato di New York.
Gli investitori dicono di aver subito perdite a causa di difetti nel sistema Nasdaq sul primo giorno di negoziazione Facebook. Il portavoce di Facebook portavoce Andrew Noyes ha detto che la società è stata soddisfatta la sentenza. Gli avvocati dei ricorrenti non ha rilasciato commenti. Questo caso è in Facebook, Inc., Securities IPO e Contenzioso Derivato, US District Court, Southern District di New York, MDL No. 12-2389.
Gli investitori dicono di aver subito perdite a causa di difetti nel sistema Nasdaq sul primo giorno di negoziazione Facebook. Il portavoce di Facebook portavoce Andrew Noyes ha detto che la società è stata soddisfatta la sentenza. Gli avvocati dei ricorrenti non ha rilasciato commenti. Questo caso è in Facebook, Inc., Securities IPO e Contenzioso Derivato, US District Court, Southern District di New York, MDL No. 12-2389.
Via: Reuters
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Facebook peggio di Lehman: persi 50 miliardi, Zuckerberg corre ai ripari
A novanta giorni dalla sua collocazione in borsa, preceduta da un tam tam mediatico senza precedenti, l'avventura di Facebook a Wall Street sembra essere un percorso accidentato. Il titolo continua ad affondare, Martedì è sceso sotto i 18 dollari, ben 20 in meno rispetto al prezzo fissato dall'Offerta Pubblica Iniziale. In tre mesi di scambi il valore di mercato di Facebook è calato di 50 miliardi di dollari.
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Scade il lock-up sui titoli Facebook, dilemma per Goldman e Microsoft
A partire da oggi scade il lock-up che fino ad ora ha impedito agli azionisti di Facebook di mettere sul mercato le partecipazioni detenute e non ancora liberate in fase di collocamento. Mentre la fine del blocco ha il potenziale di mettere ulteriore pressione sul prezzo delle azioni, i proprietari come Goldman Sachs, che ora ha una quota del valore di circa 900 milioni di dollari, sono di fronte a un dilemma: se vendere subito e realizzare un profitto minore o oppure temporeggiare rischiando ulteriori perdite.
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Facebook Ipo: concluso black period dopo 40 giorni, analisti prudenti
Raffica di rating sul titolo Facebook da parte di analisti e banche d'affari di tutto il mondo. Scaduti i 40 giorni di "silenzio" per gli analisti delle banche che hanno sottoscritto l’Ipo, il social network ha ricevuto rating contrastanti con otto buy, nove hold e un sell.
Quattro delle sette banche underwriter maggiormente coinvolte, Barclays, Citigroup, Credit Suisse e Bank of America Merrill Lynch, hanno invece raccomandato il titolo con un rating neutral.
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Facebook debutta al Nasdaq: 38 dollari ad azione, Ipo da 104 miliardi
Il grande giorno è arrivato: alle 11:00 (ore 17:00 italiane) Facebook sbarca in borsa sul Nasdaq sotto il simbolo "Fb" ed entra negli annali di Wall Street, scegliendo la cifra massima del range 34-38 dollari che aveva previsto e portando la valutazione della società a 104 miliardi di dollari.
Il social network venderà 421,2 milioni di titoli ordinari (180 milioni offerti da Facebook e 241,2 milioni dagli azionisti). Non solo. L'azienda ha garantito un'opzione di over-allotment alle banche che sottoscrivono l'offerta, ovvero la possibilità di acquistare entro 30 giorni altre 63,18 milioni di azioni.
Il social network raccoglierà così un totale di 18,4 miliardi di dollari dall'Ipo di oggi, concludendo l'offerta pubblica iniziale più ricca di sempre nel settore internet, ben oltre gli 1,67 miliardi di dollari incassati da Google nel 2004. L'offerta sarà inoltre, secondo Business Insider, la seconda maggiore tra le quotazioni avvenute in America, tra il gigante delle carte di credito Visa (al primo posto con 19,6 miliardi) e General Motors, con 18,1 miliardi.
A livello mondiale, però, il primato per l'Ipo più ricca resterà all'Agricultural Bank of China, che ha incassato 22,1 miliardi di dollari nel 2010.Prima che Facebook annunciasse il prezzo ufficiale di collocamento circolavano diverse indiscrezioni che ipotizzavano un risultato ancora più sorprendente.
Ma il social network, secondo il Wall Street Journal, ha preferito non alzare l'asticella dopo avere sondato che gli investitori non avrebbero accettato un prezzo maggiore. Facebook ha realizzato alcune importanti acquisizioni (prima fra tutte Instagram) e sul fronte della raccolta pubblicitaria ha annunciato novità, come per esempio la possibilità di inserire post a pagamento per essere sicuri che i propri messaggi vengano letti dagli amici.
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Facebook alza il prezzo delle azioni a 38 dollari e punta a 12 miliardi
Facebook ha alzato il range della sua Ipo per raccogliere oltre 12 miliardi di dollari, dando al numero uno tra i social network una valutazione che potenzialmente supera i 100 miliardi di dollari. La società fondata ad Harvard da Mark Zuckerberg, che ha compiuto Lunedì 28 anni, ha portato il prezzo dell'offerta tra 34 e 38 dollari ad azione in risposta a una forte domanda. In precedenza Facebook aveva previsto 28-35 dollari per azione.
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Al via il roadshow di Facebook: obiettivo 10 miliardi, dove seguirlo
L'Offerta pubblica iniziale (Ipo) per la quotazione in borsa di Facebook partirà il 18 maggio, appena la Securities and Exchange Commission (Sec) - l’autorità federale statunitense analoga all'italiana Consob, avrà rivisto la posizione di Facebook alla luce delle ultime acquisizioni.
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Roadshow Facebook il 7 maggio e debutto in borsa il 18 maggio
Secondo il Wall Street Journal Facebook sarà quotato in Borsa il prossimo 18 maggio. La strada di avvicinamento al Nasdaq sarebbe ormai alla conclusione e la data dell’esordio potrebbe pertanto essere stata ormai fissata. Lo ha riferito una fonte vicina alla questione. Il roadshow dell'Ipo di Facebook dovrebbe iniziare lunedì e le azioni potrebbero dunque debuttare per la data del 18 maggio.
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Facebook potrebbe fare la sua offerta pubblica iniziale il 17 maggio
Secondo una serie di fonti vicine a Facebook, la società di Menlo Park dovrebbe fare la propria Offerta Pubblica Iniziale il 17 maggio. I rumors sarebbero in linea con quelli giunti nelle scorse settimane circa il periodo in cui la quotazione potrebbe aver luogo, con le prime ipotesi che suggerivano come possibili date il 17 ed il 24 maggio.
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Facebook ha scelto il Nasdaq, debutto in borsa con il simbolo FB
Facebook Inc. ha scelto il Nasdaq. Stando a quanto riporta il sito del New York Times, l'azienda fondata da Mark Zuckerberg ha quindi preferito l'indice dei principali titoli tecnologici al New York Stock Exchange. Stando al prestigioso quotidiano americano, Facebook sarà quotata con simbolo "FB" (NASDAQ: FB).
Per il mercato borsistico, coinvolto in un'aspra battaglia con il Nyse per attrarre le aziende della Silicon Valley, si tratta di quello che il Times ha definito "un bel colpo". Tradizionalmente, le grosse aziende tecnologiche preferiscono quotarsi sul Nasdaq ma ultimamente il Nyse era riuscito a convincere aziende come LinkedIn e Pandora Media a quotarsi nei suoi listini.
Per il Nasdaq, Facebook non è una quotazione come un'altra. Con oltre 800 milioni di utenti e un fatturato superiore ai 3,7 miliardi di dollari, l'azienda di Palo Alto domina il settore dei social media. Facebook dovrebbe sbarcare in borsa il prossimo mese. Secondo gli analisti, l'Ipo - che potrebbe portare il valore dell'azienda di Mark Zuckerberg a superare i 100 miliardi di dollari - dovrebbe essere la più grande dal debutto di Google nel 2004.
Prima dell’ingresso ufficiale nel Nasdaq, però, dovranno essere limati una serie di dettagli e risolti alcuni problemi di non poco conto, ultimo in ordine di tempo quello relativo ai possibili pericoli derivanti da un’eventuale vittoria di Yahoo! in tribunale nella diatriba legale circa i brevetti scagliati da Sunnyvale contro Menlo Park.
Fonte: New York Times
Via: TMNews
Facebook alla conquista di Wall Street, vale 103 mld su SharesPost
Continuano i preparativi di Facebook per lo sbarco a Wall Street e, in base all’ultima asta prima dell’Ipo condotta sulla Borsa "privata" SharesPost, vale 102,8 miliardi di dollari, ovvero l’8,9% in più rispetto alla precedente. Frutto delle ultime operazioni, con cui son passate di mano 150.000 azioni al prezzo di 44,10 dollari l’una.
In attesa della in Borsa, dove Facebook punta ad arrivare in maggio, il social network - secondo indiscrezioni - sospende da questa settimana gli scambi sul mercato secondario e lavora alla risoluzione delle partite ancora aperte. Mark Zuckerberg intanto è volato in Giappone, dove nelle ultime ore ha incontrato il premier Yoshihiko Noda. Facebook è impegnata su più fronti in attesa dell’Ipo.
Il social network sta arricchendo la documentazione depositata alla Sec, depositata per la prima volta a febbraio, alla quale presenterà un ulteriore emendamento dopo quello presentato martedì scorso, secondo il quale una vittoria legale su Yahoo! potrebbe avere un impatto positivo sui conti.
Il social network punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire a 10 miliardi di dollari, per una valutazione della società di 75-100 miliardi di dollari. L’Ipo di Facebook sarà una della maggiori della storia americana.
Si è resa necessaria per il superamento dei paletti imposti dall’attuale normativa, in base alla quale una società deve necessariamente quotarsi se raggiunge i 500 azionisti. La norma è stata negli ultimi giorni rivista dalla Camera, che ha approvato un progetto di legge che alza a 2.000 azionisti la soglia da superare per la quotazione.
Fonte: Bloomberg
Via: La Stampa
Facebook entrerà in Borsa a maggio, ma pesa la denuncia di Yahoo!
Facebook farà il suo debutto in Borsa a maggio con un'offerta pubblica iniziale (Ipo) che batterà ogni record sul mercato del web. E' quanto ha riportato Mercoledì il Wall Street Journal. Facebook ha presentato lo scorso febbraio la documentazione per debuttare in Borsa e potrebbe raccogliere fino a 10 miliardi di dollari, la cifra più alta raccolta a Wall Street da un'azienda del web.
Stando a quanto riferito dal Wsj, Facebook sta ancora discutendo con la Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana, riguardo all'Ipo e dovrebbe presentare una modifica ai documenti già depositati. Non è quindi ancora chiaro in quale settimana di maggio Facebook debutterà a Wall Street, ha aggiunto una fonte, precisando che i tempi vengono decisioni della Sec e non da Facebook.
Il principale social network del mondo, presente ovunque ad eccezione di sei Paesi, tra cui Cina e Russia, afferma di aver oltre 845 milioni di utenti, tra cui 483 milioni che si connettono ogni giorno. Si stima che il suo valore oscilli tra 75 e 100 miliardi di dollari. Facebook ha visto una crescita della domanda per le sue azioni sul mercato secondario da quando la società ha depositato per andare pubblica, aumentando la sua valutazione a circa 105 miliardi di dollari.
Facebook, che conta 845 milioni di utenti nel mondo, ha generato un utile di 668 milioni di dollari nel 2011 e un fatturato di 3,71 miliardi di dollari. La fonte avrebbe detto al Wsj che la data finale dell’Ipo dipende soprattutto dalla decisione dell’Autorità di Borsa, con la quale il gigante dei social network sta ancora trattando.
Il gruppo vorrebbe, infatti, poter aggiungere almeno un’altra correzione al suo dossier, secondo quanto riporta un’altra fonte anonima citata dal quotidiano finanziario. L’ultima revisione, registrata martedì, indicava che una vittoria di Yahoo! nel processo per violazione di brevetti potrebbe avere un importante impatto sui conti della compagnia.
Fonte: Wsj
Via: TM News
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Bookmaker aprono le puntate sul prezzo delle azioni Facebook
Il prezzo d'acquisto iniziale per le azioni di Facebook? I bookmaker sono pronti a scommettere tra i 35 e i 44 dollari. Entro il prossimo giugno dovrebbe essere realtà l'entrata in borsa del social network più famoso del mondo. Già presentata nei giorni scorsi l’Ipo, il primo importante passo per entrare in borsa, Facebook mira a raccogliere almeno 5 miliardi di dollari: sarebbe la più grande IPO nella storia del Web.
Happy birthday Facebook, dalle origini a Wall Street dopo 8 anni
Facebook spegne oggi 8 candeline. Del gruppo dei fondatori del social network fanno parte Eduardo Saverin (le cui memorie sono alla base del libro The Accidental Billioners da cui è stato tratto il film The Social Network), Dustin Moskovitz e Chris Hughes, oltre ovviamente a Mark Zuckerberg. Il primo a credere nel progetto fu Peter Thiel, co-fondatore di PayPal, che investì subito 500 mila dollari.
Nel giro di un anno e mezzo Facebook divenne il settimo sito per traffico negli Stati Uniti, pur essendo ancora limitato ai soli studenti. In America l’85% di loro aveva però un account Facebook e il 60% lo consultava ogni giorno. La corsa all’acquisto di Facebook è cominciata quasi subito, come riporta David Kirkpatrick di Fortune in The Facebook Effect. Friendster, Google, Viacom, MySpace, Murdoch: le offerte si susseguono dal 2004 al 2006 e da 10 milioni arrivano a un miliardo di dollari (Yahoo!, 2006).
E nel 2007 Microsoft si accontenta di acquistare un pezzetto di Facebook per allontanarlo da Google. A tre anni dal lancio, Facebook è stimato valere 15 miliardi di dollari e si comincia a parlare di quotazione in borsa. Zuckerberg spiega che l’ipo è lontana anni, sta ancora sviluppando il suo progetto. Nel 2010 Facebook è la terza web company in Usa e sulla base delle quote vendute da alcuni azionisti è valutata 56 miliardi di dollari.
Un anno e mezzo dopo, nel 2012, siamo all’offerta pubblica iniziale di 5 miliardi di dollari. Facebook è stato preceduto nei mesi passati da altri imponenti attori del Web, come Groupon, LinkedIn, Tripadvisor e Zynga, il cui 90% dei prodotti sono sviluppati sul social network e responsabile del 12 per cento dei guadagni di Facebook nel 2011. Facebook conta un totale di 845 milioni di utenti spera di arrivare a un miliardo entro l'estate.
Via: Wired
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Facebook presenta i documenti per sbarcare in Borsa a maggio
Facebook presenta alla Sec i documenti per sbarcare in Borsa. L'obiettivo e' quotarsi, sotto il simbolo 'fb', in maggio. Facebook punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe raggiungere i 10 miliardi di dollari, per una valutazione della societa' di 75-100 miliardi di dollari. Facebook compirà 8 anni il prossimo 4 febbraio e l'initial public offering del sito di social network potrebbe essere la maggiore della storia fra le societa' Web.
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Morgan Stanley punta al ruolo di advisor nella vicina Ipo di Facebook
Morgan Stanley punta ad aggiudicarsi il ruolo di advisor nell’initial public offering di Facebook, con la quale il social network punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, che le darebbero una capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari, in quella che sarà una delle maggiori Ipo della storia americana.
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Facebook prepara l'Ipo, offerta nella terza settimana di maggio
Secondo più fonti, la tanto attesa offerta al pubblico di Facebook è ora probabile che venga nella terza settimana di maggio. Ciò significa che l'azienda dovrà presentare i suoi documenti IPO entro il prossimo mese, dato che la revisione da parte della Sec richiede di solito circa tre-quattro mesi.
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