Tre rivali Internet stanno collaborando per offrire premi o ricompense in denaro, ai ricercatori che trovano vulnerabilità critiche nella tecnologia Web ampiamente utilizzata. Il programma è sponsorizzato da Facebook e Microsoft, con l'assistenza di un esperto di sicurezza di Google, che ha contribuito a sviluppare il programma e siederà sul pannello che valuterà le osservazioni. Gli hacker potranno rimanere anonimi.
Visualizzazione post con etichetta Sicurezza Web. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sicurezza Web. Mostra tutti i post
Internet Bug Bounty, Facebook e Microsoft pagano per scoperta bug
Etichette:
Alex Rice,
Bug,
Bug Bounty Program,
Facebook Security,
Google,
Hacker,
Internet Bug Bounty,
iSEC,
Microsoft,
MSRC,
Partnership,
Sicurezza digitale,
Sicurezza Web,
Vulnerabilità,
Windows
Supporto tecnico di Avangate ad utenti AVG italiani anche su Facebook
L’inizio del 2013 ha visto AVG Technologies e Avangate Italia nuovamente insieme per offrire agli utenti italiani il miglior supporto tecnico di sempre. Forti delle storiche sinergie che legano il Primo Distributore AVG per l’Italia e la software house ceca, le due realtà hanno scelto di dare vita alla pagina Facebook italiana del noto antivirus: https://www.facebook.com/AvgItalia.
Avangate, dopo aver chiuso un brillante 2012, punta a migliorare ancora il servizio per consolidare il rapporto, già speciale, con Partner e utenti finali. Da qui questa nuova iniziativa “social” per fornire informazioni, assistenza e aggiornamenti direttamente agli utenti, permettendo ad AVG Technologies di rafforzare il proprio rapporto con la community.
L’esordio su Facebook è in grande stile: un eBook gratuito per tutti gli iscritti alla pagina, redatto direttamente dalla Divisione Tecnica di Avangate utile a sensibilizzare e formare gli utenti sulle principali minacce informatiche, evidenziando le precauzioni necessarie per garantire un’ottimale protezione dei propri computer.
E’ importante sottolineare che attraverso Facebook, Avangate e AVG continueranno a divulgare notizie relative alla sicurezza e confrontarsi direttamente con le necessità e le difficoltà a cui gli utenti vanno in contro ogni giorno. In linea con questa filosofia di servizio, anche i possessori di una licenza AVG Free potranno usufruire gratuitamente delle competenze e dell’assistenza tecnica Avangate.
Avangate Italia e Avg Technologies uniscono quindi le loro forze per rendere i propri utenti ancora più informati e protetti; il tutto anche grazie a Facebook che permette un dialogo aperto, personale e senza filtri. Rendall Narciso, Amministratore Unico di Avangate Italia afferma:
"Avangate da sempre pone sull’assistenza un’attenzione e una ricerca molto accurata. Oggi forniamo assistenza in quattro lingue a tutti i rivenditori e gli utenti sia che abbiano acquistato da noi o meno, perché è questo spirito di servizio che ci permette di costruire rapporti positivi con il mercato e di crescere anno su anno. Da tempo valutavamo nuovi canali per avvicinarci ulteriormente ai nostri clienti, e dopo diversi test, Facebook si è dimostrata la soluzione migliore su cui continueremo ad investire coinvolgendo il canale, gli utenti e tutto il nostro staff."
Via: Garoo
Etichette:
Antivirus,
Avangate,
Avg,
E-book,
Sicurezza Web,
Tab pagine
Protocollo di sicurezza HTTPS di default per tutti gli utenti di Facebook
Facebook passerà al protocollo crittografato per tutti gli utenti come impostazione predefinita. Chi desidera, però, potrà continuare a non usarlo. La sicurezza è fondamentale per il social network, ma Facebook non ha voluto sacrificare la velocità. Ecco perché ha passato gli ultimi due anni a migliorare le sue infrastrutture, per non compromettere eccessivamente la velocità di navigazione.
Facebook chiederà a tutti suoi utenti il passaggio a HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure), a partire da questa settimana, iniziando dagli Stati Uniti ma, a seguire, in tutto il mondo, aggiungendo che coloro che non vogliono compromettere la velocità possono scegliere di non attivarlo, se lo desiderano. Lo ha annunciato Facebook in un post sul suo blog degli sviluppatori.
"Come annunciato lo scorso anno, ci stiamo muovendo per HTTPS a tutti gli utenti. Questa settimana, stiamo iniziando a implementare HTTPS per tutti gli utenti del Nord America, e sarà presto esteso al resto del mondo".
Facebook ha permesso agli utenti di scegliere di HTTPS nel gennaio 2011, avvisando all'epoca che le "pagine crittografate impiegano più tempo per caricare, quindi si può notare che Facebook è più lento utilizzando HTTPS".
Frederic Wolens, Policy Manager di Facebook Security ha spiegato a TechCrunch la "leggera" differenza "leggera" in velocità di caricamento tra HTTPS e HTTP: "Non è affatto un compito semplice costruire questa funzionalità per i più di 1 miliardo di persone che utilizzano il sito e mantenere la stabilità e la velocità che ci aspettiamo, ma stiamo facendo progressi ogni giorno verso questo fine".
"Questo può rallentare le connessioni solo leggermente, ma abbiamo implementato miglioramenti significativi delle prestazioni per il nostro bilanciamento del carico delle infrastrutture per mitigare la maggior parte degli effetti al passaggio a HTTPS, e noi continueremo questo lavoro come distribuzione di questa funzionalità". Questa impostazione sarà quella di default, ossia sarà quella predefinita.
Via: TechCrunch
"Questo può rallentare le connessioni solo leggermente, ma abbiamo implementato miglioramenti significativi delle prestazioni per il nostro bilanciamento del carico delle infrastrutture per mitigare la maggior parte degli effetti al passaggio a HTTPS, e noi continueremo questo lavoro come distribuzione di questa funzionalità". Questa impostazione sarà quella di default, ossia sarà quella predefinita.
Via: TechCrunch
Sette nuovi account al secondo su Facebook, cybercrime in aumento
Tra il 2009 ed il 2011, in media sono stati creati 7 nuovi account Facebook al secondo. Oggi il social network conta 800 milioni di utenti nel mondo, tra cui oltre 21 milioni di utenti in Italia, Paese che registra in percentuale più utilizzatori di social network al mondo, con l'86% dei navigatori stando al report Nielsen ''State of the Media: The Social Media Report'' del 2011.
Gli italiani sono anche gli utenti che dedicano più tempo ad attività social online: quasi un terzo del tempo degli utenti internet italiani si qualifica come "social", mentre negli Stati Uniti questa percentuale scende ad un quarto. Inevitabile attirare le attenzioni di malintenzionati di ogni genere.
In materia di cybercrime, il Rapporto Clusit 2012 prodotto da Clusit e Security Summit sulla situazione della sicurezza Ict in Italia, rileva che quello organizzato trans-nazionale segna una crescita esponenziale (+250% nel 2011 rispetto al 2010), con un giro d'affari stimato di 7 miliardi di dollari, per realizzare il quale sono stati inflitti danni diretti ed indiretti stimati a livello globale oltre 350 miliardi di dollari, una somma maggiore del Pil della Danimarca.
Il social network è oggetto di malware, spam e frodi di ogni genere, ma anche di phishing, furto o sostituzione d'identità, furto dei dati sensibili, diffamazione e stalking. Ci sono poi le minacce specifiche derivanti dall'uso dei social media in ambito non privato (business, pubblica amministrazione, enti no profit) i cui rischio comprendono soprattutto social engineering e spear phishing, perdita o furto di dati riservati e della proprietà intellettuale, ma anche danni all'immagine e alla reputazione.
Come proteggersi? Servono informazione e formazione a livello aziendale, con l'individuazione di procedure standard e strumenti organizzativi, oltre naturalmente alla necessità di implementare strumenti tecnologici efficaci di monitoraggio e controllo, considerando che firewall, proxy ed antivirus non sono più sufficienti.
Via: Adnkronos
Etichette:
Clusit,
Cybercrimine,
Diffamazioni,
Facebook account,
Facebook Phishing,
Facebook Spam,
Facebook stalking,
Furti identità,
Ingegneria sociale,
Nielsen,
Rapporti,
Sicurezza Web,
Spear phishing
A lezione su Facebook per acquisti sicuri online e protezione identità
E-mail sospette, virus, e falsi istituti di credito possono trarre in inganno anche gli utenti più esperti. Unioncamere e il Ministero dello Sviluppo Economico corrono ai ripari con il progetto “Giovani consumatori nel web”, finalizzato a rendere i ragazzi - ma anche gli adulti - maggiormente consapevoli dei rischi in cui possono incorrere quando acquistano on line beni e servizi e quando scambiano informazioni attraverso la Rete.
Parte da oggi infatti una campagna informativa sul web, con l’obiettivo di raggiungere i navigatori attraverso i social network e i motori di ricerca più popolari. Tra questi, non poteva mancare Facebook, dove è stata aperta la fan page “Giovani consumatori nel web” all’interno della quale sarà possibile trovare informazioni sul tema della sicurezza in Rete.
Sulla base dei contenuti che settimanalmente saranno inseriti all’interno della fan page, gli utenti potranno condividere articoli, link, consigli e approfondimenti per imparare a navigare e acquistare on line evitando frodi e proteggendo il computer da virus, spamming e phishing.
La campagna web, inoltre, permetterà agli utenti della Rete di essere informati attraverso annunci testuali collocati nelle pagine di ricerca di Google e banner che saranno inseriti all’interno dei siti web più frequentati dai ragazzi.
Sempre grazie al progetto “Giovani consumatori nel web” è stata realizzata la guida “Naviga senza rischi. Leggi questa guida!” disponibile on line su unioncamere.gov.it e sviluppoeconomico.gov.it. E’ inoltre in corso un’attività formativa ad hoc per i docenti appartenenti ad istituti di istruzione secondaria selezionati attraverso un bando, con l’obiettivo di metterli in condizione di informare le proprie classi sul tema.
Etichette:
Acquisti online,
Facebook,
Fan page,
Google,
Governo,
Guide sicurezza,
Identità online,
Ministero Sviluppo Economico,
PDF,
Sicurezza Web,
Siti Web,
Unioncamere
Il 25% dei giovani ricevono su Facebook foto e msg indesiderati
Hanno dagli 11 ai 14 anni, dal pc di casa si connettono abitualmente a Internet soprattutto per chattare con gli amici, scaricare materiali e, in misura minore, per fare ricerche scolastiche. La meta' di loro naviga senza un controllo software genitori e oltre il 60% ha un profilo su Facebook. Quasi tutti hanno messo on line dati personali. Circa il 25% ha ricevuto fotografie, video o chat con riferimenti sessuali. E' il profilo dei "nativi digitali" modenesi, i ragazzi nati nell'era del computer e dei cellulari, che conoscono i mezzi e li utilizzano abitualmente per navigare, anche se non sono pienamente consapevoli delle potenzialita' e dei rischi. L'altra faccia della medaglia e' rappresentata, infatti, dalla possibilita' di essere contattati da sconosciuti e di ricevere email, video o fotografie "indesiderate". A indagare il rapporto tra giovani e web e' una ricerca dell'assessorato alle Politiche giovanili del Comune, presentata in occasione di "Sicurezza digitale", la tre giorni modenese della rete europea Eyo sui rischi e le opportunita' della rete. Sono stati 1.087 i ragazzi che tra maggio e giugno hanno risposto ai 30 quesiti preparati dalla Rete dei Net Garage e rielaborati dal Centro studi e documentazione dell'assessorato alle Politiche giovanili. Gran parte degli intervistati afferma di saper usare molto (30%) o abbastanza bene (60%) il pc. Ha imparato da solo o con i genitori, che nel 90% dei casi navigano sull'web, ma riconosce anche alla scuola un ruolo nell'alfabetizzazione informatica e, proprio in classe, vorrebbe imparare a usare meglio internet e i social network. A navigare in rete e' il 98% dei ragazzi interpellati, di cui l'83% spesso o regolarmente.
Fonte: Il Resto del Carlino
Etichette:
Email,
Facebook,
Facebook Chat,
Foto,
Parental Control,
Ricerche,
Sicurezza digitale,
Sicurezza Web,
Social Network,
Sondaggi,
Video
Navigare sicuri, il progetto di Telecom Italia su Facebook
Quest'anno 'Navigare sicuri' si apre anche ai social network come Facebook, YouTube e Twitter, con proprie pagine nelle quali saranno comunicate tutte le attivita' del tour. Per ogni tappa verranno organizzati interventi didattici nelle scuole primarie e secondarie e realizzate attivita' interattive nelle piazze dove saranno distribuiti materiali appositamente studiati per i piu' i giovani e per gli adulti. I bambini dai 5 ai 10 anni verranno accompagnati alla scoperta del web da Geronimo Stilton.
I piu' grandi, invece, saranno invitati a confrontarsi su alcuni fenomeni a cui sono piu' esposti, il cyberbullismo, l'adescamento e il furto d'identita'. Inoltre tre minifilm, realizzati in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, illustreranno alcune situazioni di rischio nelle quali i giovani possono imbattersi utilizzando la rete. Ogni video ha un finale aperto con tre opzioni e saranno proprio i ragazzi a scegliere online quale meglio completa il racconto.
A genitori ed educatori e' dedicata infine una sezione di informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra i minori e Internet. I contenuti sono stati realizzati da Telecom Italia con Save the Children e la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi. In questa sezione e' anche disponibile un servizio di consulenza online prestata da personale specializzato. Giocando con i personaggi di Topazia imparano gli accorgimenti utili per divertirsi in sicurezza.
A genitori ed educatori e' dedicata una sezione di informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra i minori e Internet. In questa sezione e' anche disponibile un servizio di consulenza online prestata da personale specializzato. Maria Rita Parsi ha spiegato invece l'importanza di "parlare direttamente con i ragazzi a partire dalla scuola dell'infanzia. E' importante passare ai giovani, che sono nati con queste tecnologie, le giuste informazioni, la formazione per imparare a difendersi. Bisogna prendere consapevolezza che si ha per le mani qualcosa di molto potente".
Via: Adnkronos
Etichette:
Fan page,
Progetti,
Sicurezza Web,
Telecom italia
La Casa Bianca vuole intercettare Facebook e pure Skype
La Casa Bianca ha pronto un progetto di legge per obbligare Facebook e Skype a fornire comunicazioni degli utenti. Lo ha riferito il New York Times che ha messo l'accento sulla preoccupazione dei servizi di sicurezza Usa per la crescente popolarita' dei software di comunicazione su Internet, che stanno sostituendo le telefonate. Essenzialmente, gli 007 vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - tra cui BlackBerry, Facebook e Skype - di essere tecnicamente in grado di poter fare intercettazioni sui propri clienti se richiesto dalle autorità, inclusi i messaggi criptati. Questo progetto di legge solleva nuovi interrogativi su come bilanciare le esigenze della sicurezza con la tutela della privacy dei cittadini. E visto che i servizi di sicurezza degli altri paesi si trovano di fronte agli stessi problemi, il progetto dell’amministrazione Obama potrebbe rappresentare un modello anche per gli altri governi. "Parliamo di intercettazione autorizzate legalmente - spiega Valerie Caproni, consigliere legale dell'Fbi - non vogliamo espandere la nostra autorità". Secondo l'Fbi e gli altri servizi di sicurezza sta infatti diventando sempre più difficile intercettare le comunicazioni di sospetti criminali e terroristi, i quali ricorrono sempre più a Internet. L'idea è giungere ad una legge sulla falsariga del provvedimento che nel 1994 impose alle compagnie di telefonia mobile di dotare le loro tecnologie di sistemi per l'intercettazione delle comunicazioni dei sospetti. Pur di contrastare il crimine a livello mondiale, anche l’Fbi è entrata pienamente nel mondo dei social network. E così, forse attratta dal successo che ha avuto il presidente Obama proprio grazie al Web 2.0, sono comparsi i profili pubblici dell’Fbi su Facebook, Twitter e YouTube.
Via: La Repubblica
Iscriviti a:
Post (Atom)







