Facebook cerca ogni giorno di essere più utile ai propri utenti. Tra le varie esperienze che mette a disposizione dei suoi iscritti, vi è quella di essere uno spazio importante per le personalità che possono avere un rapporto più stretto con i loro follower. Circa 800 milioni di persone infatti sono oggi connesse a figure pubbliche sulla piattaforma. E nei giorni scorsi, Vin Diesel, storico protagonista al cinema con l'ultimo Fast and Furious, ha visitato le strutture del social network per parlare della sua esperienza come figura pubblica e dei media all'interno della rete sociale.
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Vin Diesel visita le strutture di Facebook e incontra Mark Zuckerberg
Facebook cerca ogni giorno di essere più utile ai propri utenti. Tra le varie esperienze che mette a disposizione dei suoi iscritti, vi è quella di essere uno spazio importante per le personalità che possono avere un rapporto più stretto con i loro follower. Circa 800 milioni di persone infatti sono oggi connesse a figure pubbliche sulla piattaforma. E nei giorni scorsi, Vin Diesel, storico protagonista al cinema con l'ultimo Fast and Furious, ha visitato le strutture del social network per parlare della sua esperienza come figura pubblica e dei media all'interno della rete sociale.
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Frank e Robert: rap, motocross e il nastro nero su Facebook
Avevano deciso di trascorrere la notte della vigilia di Natale in un locale di un paese vicino, ma i loro sogni, le loro speranze nel futuro e le loro vite sono finite su un viadotto, spezzate dallo scontro dell’auto sulla quale viaggiavano contro un’altra auto. Quattro giovani ed una ragazzina di 15 anni sono morti così, poco dopo la mezzanotte del giorno di Natale, lungo la statale 107 Silana-Crotonese, una strada non nuova ad incidenti mortali. A San Giovanni in Fiore, grosso centro di 18 mila abitanti della Sila cosentina, un giorno di festa si è trasformato in un giorno di lutto e di dolore per una strage della strada. Robert Laurenzano, di 20 anni, il fratello Frank, di 22, Domenico Noce (20), Samuel Crivaro (21) e Emanuela Palmeri, di 15 anni, erano amici. I fratelli Laurenzano erano nati in Francia, dove il padre era emigrato da giovane prima di tornare a San Giovanni in Fiore ed aprire un’attività di gommista dove lavoravano i figli. Robert era appassionato di motocross e disputava anche alcune gare. Con il fratello era appassionato di rap. Adesso, sul suo profilo Facebook tanti suoi amici hanno listato a lutto la propria immagine con un nastro nero. Domenico Noce era impiegato in una piccola azienda, mentre Samuel Crivaro faceva il manovale. La ragazzina, invece, andava ancora a scuola. Il sindaco, Antonio Barile, in segno di lutto ha deciso di sospendere tutte le iniziative programmate dall’Amministrazione per le feste Natalizie sino al funerale, che non è stato ancora fissato. Ed anche la festa in piazza organizzata per l’ultimo dell’anno è in forse. A rendere surreale San Giovanni in Fiore, dove oggi i locali sono chiusi e le strade sono deserte, la nevicata che ha ammantato di bianco tutto il paese.
Via: La Stampa
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Davide ucciso da un pirata, la ragazza su Facebook: "Ti amo"
Un incidente terribile che è costato la vita a Davide, un ragazzo di appena sedici anni, originario di Collesalvetti. Medico ed operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo per oltre un'ora, ma non c'è stato niente da fare. A travolgerlo con la sua auto un quarantenne, romeno, muratore, incensurato, che abita a poca distanza dal luogo dell'incidente. Ai Carabinieri che lo hanno fermato, il quarantenne avrebbe detto di non essersi accorto di aver investito una persona e di aver pensato di aver urtato un sacco abbandonato in strada. "Ieri mi hai chiamato: avevamo litigato e non ti ho risposto. Stamani volevo chiamarti e ecco che compare la notizia. Davide è morto". A scrivere queste parole sul profilo Facebook di Davide Viola, il sedicenne ucciso da un pirata della strada la notte scorsa a Collesalvetti (Livorno) è la fidanzatina, pure lei adolescente. Sulla pagina del ragazzino, che era nato in Colombia e che era stato adottato da una famiglia di Nugola, una frazione collinare di Collesalvetti, si possono leggere oltre 50 messaggi degli amici, il primo proprio della ragazza, intorno all'ora di pranzo. In poche righe lasciate in bacheca la fidanzatina scrive che Davide era "quello che mi ha insegnato a crescere e a capire cos'è l'amore: tutti quei litigi, quei baci, quelle carezze. E ora? Ora niente, ho passato 10 mesi bellissimi con te". "Non ti dimenticherò mai tesoro - conclude - Ti amo e ti amerò per sempre". Sotto a una foto 'postatà a fine maggio dal giovane, in cui si vede Davide sdraiato su una spiaggia, la ragazza scrive: "Sei bellissimo amore mio. E sarai bellissimo per sempre".
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Minore causa incidente e mette foto su Facebook, denunciato
Dopo aver sottratto l'auto dei genitori senza chiederne il permesso, uno studente valtellinese di 16 anni ha causato un incidente ed è fuggito, senza preoccuparsi di soccorrere il ferito o lanciare l'allarme al 118. Prima di fuggire, però, è riuscito a scattare qualche foto della macchina che aveva distrutto, esibendola poi come un trofeo sul suo profilo di Facebook. Sul social network ha confessato tutto e si è anche vantato dell'impresa, tanto da essere identificato dalla Polstrada di Sondrio. Il ragazzo, attorno alla mezzanotte dello scorso 15 maggio, aveva preso dal box il pick-up del padre, mettendosi alla guida lungo la strada provinciale n. 15 della Valmalenco. All’altezza della frazione di Mossini il ragazzo è rimasto coinvolto in uno scontro frontale con una Toyota Corolla che procedeva in direzione opposta. Sul luogo dell’incidente sono stati rinvenuti frammenti del veicolo che si era dato alla fuga e nei giorni successivi il personale della Polstrada ha effettuato accertamenti tecnici e avviato le indagini. Ritrovato il pick-up coinvolto nell’incidente, è stato presto accertato che la notte dell’incidente alla guida del mezzo c’era il minorenne, che si era impossessato delle chiavi del veicolo all’insaputa dei genitori e che, ad incidente avvenuto, non aveva esitato a farsi vanto di quanto compiuto su Facebook pubblicando anche la fotografia della Toyota distrutta. Le ipotesi di reato contestate al giovane sono: guida senza patente, fuga a seguito di incidente con danni a persone e omissione di soccorso.
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Incidente a Karim Capuano, la solidarietà su Facebook
E’ ancora in prognosi riservata, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma. Karim Capuano, ex tronista di uomini e Donne, lotta tra la vita e la morte dopo l’incidente stradale che a poco più d'una settimana lo ha visto protagonista lungo la via Appia, alle porte di Roma. Karim viaggiava a bordo della sua Smart insieme ad un amico, anche lui ricoverato all’ospedale di Velletri. Forse annebbiato dall’alcol, ha compiuto una manovra azzardata prima di schiantarsi contro un autobus di linea. Subito le sue condizioni sono apparse gravi a causa delle numerose fratture riportate.
A suo sostegno è giunto l’affetto di molti fan e ammiratori, i quali hanno creato anche una pagina Facebook per incoraggiare il 36enne. Qualche ora fa è uscito dal coma, ma le sue condizioni sono definite critiche, a causa di un ematoma cerebrale non ancora riassorbitosi. L’amico ne avrà per 40 giorni. Al di là delle polemiche scaturitesi in seguito all’incidente, e relative a un’eventuale stato di ebbrezza del 36enne al momento dell’impatto, in molti hanno mostrato il loro affetto per l’ex tronista.
In particolare, dal giorno dell’incidente, oltre al sostegno di parenti e amici, a Karim è stata dedicata un’apposita pagina di Facebook, nella quale molti fan e persone comuni hanno espresso e continuano a scrivere messaggi di solidarietà e di sostegno. “Karim Capuano in fin di vita. Non mollare”: questo il nome di una delle pagine apparse su Facebook, e alla quale hanno aderito più di un migliaio di persone. La speranza è che Karim possa vincere la propria battaglia.
Via: Pianeta Tech
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Fa un incidente e non si connette a Facebook, salvato
Il mancato accesso su Facebook, nonostante l'appuntamento preso pochi minuti prima, e un cellulare che suona a vuoto hanno permesso ai Carabinieri di trovare un ventiduenne di Braccagni (Grosseto), finito fuori strada con l'auto. E' successo la notte scorsa. Il ragazzo e' in prognosi riservata all'ospedale di Siena. Intorno alle 2, il 22enne ha lasciato l'amico.
Dovevano ritrovarsi alle 2.30 su facebook. Non vedendolo entrare, l'amico lo ha chiamato sul cellulare che suonava a vuoto, cosi' ha dato l'allarme e il giovane e' stato trovato agonizzante nella sua auto. Il giovane immediatamente soccorso è stato estratto dall’abitacolo con l’ausilio dei Vigili del fuoco di Grosseto è immediatamente trasferito presso l’Ospedale le Scotte di Siena.
Dalle prime dichiarazioni ricevute, i carabinieri ipotizzano che il ragazzo sia fuoriuscito dalla sede stradale tra le ore 02.00 e le ore 02.30 in quanto poco prima lasciava un amico a Grosseto con la promessa di ritrovarsi poco dopo su Facebook. E’ stata proprio questa intesa infatti ad aver allarmato, intorno alle ore 02.30, l’amico rimasto sveglio ad attendere l’ingresso del coetaneo sul social network.
Questi, non ricevendo risposta neanche dal telefono cellulare e preoccupatosi del lungo silenzio, senza arrendersi attivava l’intervento dei Carabinieri che dopo varie ricerche sulle arterie che congiungono la frazione di Braccagni consentivano il ritrovamento del 22 enne ancora in vita.
Dovevano ritrovarsi alle 2.30 su facebook. Non vedendolo entrare, l'amico lo ha chiamato sul cellulare che suonava a vuoto, cosi' ha dato l'allarme e il giovane e' stato trovato agonizzante nella sua auto. Il giovane immediatamente soccorso è stato estratto dall’abitacolo con l’ausilio dei Vigili del fuoco di Grosseto è immediatamente trasferito presso l’Ospedale le Scotte di Siena.
Dalle prime dichiarazioni ricevute, i carabinieri ipotizzano che il ragazzo sia fuoriuscito dalla sede stradale tra le ore 02.00 e le ore 02.30 in quanto poco prima lasciava un amico a Grosseto con la promessa di ritrovarsi poco dopo su Facebook. E’ stata proprio questa intesa infatti ad aver allarmato, intorno alle ore 02.30, l’amico rimasto sveglio ad attendere l’ingresso del coetaneo sul social network.
Questi, non ricevendo risposta neanche dal telefono cellulare e preoccupatosi del lungo silenzio, senza arrendersi attivava l’intervento dei Carabinieri che dopo varie ricerche sulle arterie che congiungono la frazione di Braccagni consentivano il ritrovamento del 22 enne ancora in vita.
Fonte: Maremma News
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