Facebook compie 10 anni. Era il 4 febbraio del 2004 quando, dalla sua stanza nel campus di Harward, Mark Zuckerberg dava la vita a quello che sarebbe diventato il principale social network al mondo. Iniziò con solo quattro persone: con i cofondatori Dustin Moskovitz, Chris Huges e Eduardo Saverin. In meno di un anno, a dicembre, già contava 1 milione di iscritti. Oggi hanno raggiunto quota 1,23 miliardi, calcolando solo gli utenti mensili attivi.
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Facebook compie 10 anni e regala A Look Back video personalizzato
Facebook compie 10 anni. Era il 4 febbraio del 2004 quando, dalla sua stanza nel campus di Harward, Mark Zuckerberg dava la vita a quello che sarebbe diventato il principale social network al mondo. Iniziò con solo quattro persone: con i cofondatori Dustin Moskovitz, Chris Huges e Eduardo Saverin. In meno di un anno, a dicembre, già contava 1 milione di iscritti. Oggi hanno raggiunto quota 1,23 miliardi, calcolando solo gli utenti mensili attivi.
Crollano le azioni di Facebook e Zuckerberg è più povero di 1.6 miliardi
Il fondatore ed attuale CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha visto diminuire il suo patrimonio e, ad oggi, si trova più povero rispetto a qualche mese fa. Come riporta l'ANSA, la fortuna del 28enne è diminuita di un miliardo e 600 milioni di dollari, passando da 13 miliardi e 700 milioni a 12 miliardi e 100 milioni di dollari.
Saverin, cofondatore di Facebook rinuncia a cittadinanza americana
Il cofondatore di Facebook, Eduardo Saverin, ha rinunciato alla cittadinanza americana e si è trasferito a Singapore. Nato a San Paolo, in Brasile, cresciuto in Florida, Saverin ha studiato all' università di Harvard dove ha conosciuto Mark Zuckerberg, con il quale nel 2003 ha ideato e lanciato il sito "The Facebook".
Dopo lo spostamento della sede in California, il brasiliano venne pian piano escluso dallo stesso Mark, e da allora nacque una battaglia legale, che portò Saverin ad acquisire il 4% della società, diventando uno dei principali azionisti di Facebook. La vicenda lo ha riportato alla fama grazie anche al film "The Social Network", uscito nel 2010.
Il suo trasferimento ha l'aspetto di una scappatoia finanziaria escogitata dallo stesso Saverin, poichè la tassazione negli Stati Uniti è elevata; le imposte relative all'ingresso in Borsa sarebbero troppo alte rispetto a Singapore. Diversa la versione del protagonista, che tramite il suo portavoce dice di trovarsi bene e che ha intenzione di fermarsi nel paese orientale per un periodo di tempo indefinito.
Il nome Saverin è su una lista di altre persone che hanno scelto di rinunciare alla cittadinanza al 30 aprile. La fuga di imprenditori e magnati americani verso i paesi a minor controllo fiscale sarebbe dovuta all'eccessiva tassazione imposta da Barack Obama a chi ha un patrimonio elevato, e negli ultimi anni i dati sarebbero aumentati in maniera vertiginosi.
Tuttavia Eduardo Saverin non riuscirà ad ammortizzare tutto il suo patrimonio, ed una parte non potrà sfuggire al Fisco statunitense. Se Facebook sarà valutata dal mercato sui 96 miliardi di dollari, le azioni del giovane imprenditore brasiliano potrebbero valere 3,84 miliardi di dollari.
Via: Corriere del Web
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Miliardari per caso: la vera storia di Facebook in un bestseller
Il giornalista e scrittore americano Ben Mezrich ha raccontato, nel libro "Miliardari per caso" (Sperling e Kupfer), la vicenda dei due amici Eduardo Saverin e Mark Zuckerberg, che hanno inventato il più grande social network del mondo. Nato nel 2004 per iniziativa dei due studenti di Harvard, ambedue geniali, eccellenti negli studi ma con più di un problema con l'altro sesso.
Accadde tutto una notte, quando proprio per superare gli ostacoli con le ragazze, mentre Eduardo si dedicava a cercare una strada per entrare nei club più prestigiosi dell'ateneo, Mark violò il sistema informatico di Harvard e mise insieme il database completo delle studentesse dell'Università, facendo così nascere il primo nucleo di quello che, qualche mese dopo, sarebbe diventato "Thefacebook" e successivamente "Facebook".
Insieme al successo e ai soldi, però, per i suoi creatori arrivarono presto anche amarezze e dissidi. E ancora oggi, a distanza di anni, la case history aziendale che ha messo la parola fine all'amicizia tra i suoi protagonisti, va avanti tra tribunali e recriminazioni. Ora l'intera storia, che sarà presto un film prodotto da Kevin Spacey è raccontata in un libro utile ed intrigante, che fotografa il lato oscuro del network che ha cambiato la vita a mezzo miliardo di persone.
Una trama esplosiva dove s'intrecciano amicizia e tradimento, successo e delusione, intelligenza, danaro e sesso. Ben Mezrich ha messo insieme decine di interviste e moltissime fonti, ha consultato documenti e dossier processuali. E ha raccontato una storia vera ma inserendo dettagli a volte modificati e nomi diversi da quelli reali per difendere la privacy di coloro la cui identità non è diventata di pubblico dominio.
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