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Studente bocciato suicida sotto treno, l'addio su Facebook


Non è stato ammesso all'esame scolastico finale e si è suicidato gettandosi sotto un treno. E' successo ieri mattina alla stazione di Hone-Bard. Il diciassettenne prima di compiere il folle gesto ha scritto una lettera e uno straziante messaggio su Facebook. David B. ieri mattina non è andato a scuola, ma ha aspettato il convoglio che, sulla tratta Ivrea-Aosta, passa a Hone-Bard. Il giovane, a quanto si è appreso, era molto scosso per il risultato scolastico ottenuto all'Isitip di Verres, nella bassa Valle d'Aosta. "Mi è toccato avvisare i genitori - ha spiegato il sindaco di Hone, Luigi Bertschy - una brutta telefonata. Ieri mattina David ha sentito qualche amico. E' una situazione straziante". Sul suo profilo Facebook, David ha lasciato l'ultimo messaggio, le scuse a chi ha fatto soffrire e chiedendo a un'amica di mantenere aperta la sua pagina del social network. "Ehi gente... grazie di tutto per quel che avete fatto per me... spero solo che mi perdoniate se vi ho fatto soffrire... tutto quello che c'è da sapere è nelle 2 lettere che ho scritto... non voglio solo che la mia pagina qui venga cancellata […] con questo vi auguro ogni bene... Addio", aveva scritto David attorno alle 21 di Martedì sorso. Il ragazzo, anche se non aveva ancora compiuto i 18 anni, aveva già partecipato alla festa dei coscritti, fra i quali aveva molti amici, e giocava a calcio nella squadra del paese. “Esprimo grande amarezza, dispiacere e vicinanza alla famiglia - ha aggiunto il sindaco - perché ha perso la vita un ragazzo positivo, attivo anche nella nostra squadra di calcio”. Del fatto si occupa la polizia ferroviaria.

Appuntamenti su Facebook e poi spacciavano sui treni, arrestati


Due giovani di 15 e 17 anni sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria di Varese con l'accusa di spaccio di droga. Secondo quanto e' emerso dalle indagini i consumatori compravano lo stupefacente prima di andare a scuola e utilizzavano i soldi dati dai genitori per il pranzo. Gli appuntamenti venivano dati tramite Facebook per incontrare i clienti durante i viaggi in treno o alla stazione delle Nord di Varese. L'indagine e' iniziata tenendo d'occhio un gruppetto di ragazzini che si riunivano nel piazzale della stazione per poi spostarsi in un bar delle vicinanze. Lo stupefacente veniva chiamato con nomi in codice: camicia, giubbotto, pantalone. Uno dei due arrestati e' un ragazzino di appena 15 anni e mezzo ed era gia' stato arrestato in febbraio quando un gruppetto di giovani era stato sorpreso a prepararsi uno spinello. Alla vista degli agenti aveva lasciato cadere a terra 4 spinelli pronti all'uso e una somma di denaro di cui non seppe spiegare la provenienza. In casa, poi, aveva dieci piantine di cannabis e un trita foglie. Le indagini sono proseguite fino a qualche giorno fa quando e' stato arrestato un 17enne, considerato il fornitore, mentre si stava recando nei boschi di Lainate per comprare lo stupefacente. A casa sua e' stato sequestrato un sacchetto di marijuana. I ragazzi sono tutti di estrazione medio borghese, italiani, senza problemi di soldi. Otto i minorenni segnalati, invece, alla Prefettura come consumatori. Gli investigatori, si sono infiltrati virtualmente nei gruppi di condivisione telematica riuscendo a carpire tutte le informazioni necessarie. Nei cellulari di alcuni ragazzini sono state trovate le foto con la droga.