Facebook, Inc. (NASDAQ: FB) ha annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre fiscale conclusosi il 30 settembre 2017. L'azienda ha chiuso un'altra trimestrale record con utili e ricavi in rialzo, grazie soprattutto al traino delle inserzioni pubblicitarie. La società ha messo a segno profitti per 4,7 miliardi di dollari, in aumento del 79 percento rispetto ai 2,6 miliardi dello stesso periodo del 2016. Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, ha detto in una nota a commento dei conti che la community del social network continua ad aumentare e le attività di business proseguono bene.
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Facebook aumenta ricavi +47% in Q3 2017 e conta 2,07 mld iscritti
Facebook, Inc. (NASDAQ: FB) ha annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre fiscale conclusosi il 30 settembre 2017. L'azienda ha chiuso un'altra trimestrale record con utili e ricavi in rialzo, grazie soprattutto al traino delle inserzioni pubblicitarie. La società ha messo a segno profitti per 4,7 miliardi di dollari, in aumento del 79 percento rispetto ai 2,6 miliardi dello stesso periodo del 2016. Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, ha detto in una nota a commento dei conti che la community del social network continua ad aumentare e le attività di business proseguono bene.
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Nsa fingeva essere Facebook per infettare milioni di pc con malware
La National Security Agency ha finto di essere Facebook per riuscire ad avere informazioni e spiare obiettivi sensibili d'intelligence. La notizia è stata rivelata dalla pubblicazione di nuovi documenti raccolti da Edward Snowden, la talpa che ha fatto scoppiare il Datagate svelando il programma di spionaggio dell'Nsa. Come riporta il quotidiano online The Intercept, l'Nsa è in grado di manipolare i computer facendo credere loro di essere sui server di Facebook quando invece si trovavano su quelli dell'agenzia di intelligence.
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Iran, divieto per donne di postare foto su Facebook senza velo islamico
"Le donne iraniane che pubblicano le proprie foto senza il velo sul web compiono un reato, violano la legge islamica e devono essere punite in base alla sharia". E' quanto ha dichiarato Mehdi Bakhshi, procuratore della città di Sirjan, nel sud-est dell'Iran, invitando le donne iraniane a rispettare il codice etico islamico anche sul web. Nelle scorse settimane era stata lanciata su internet una campagna per i diritti delle donne arabe, poichè un progresso tangibile passa per il cambiamento della condizione femminile.
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Rivolta in Inghilterra, Cameron ipotizza stop a Facebook e Twitter
Le violenze degli ultimi giorni a Londra e in altre città inglesi impongono di rivedere il ruolo svolto dai social network come Facebook e Twitter. "Stiamo lavorando con polizia, intelligence e aziende per capire se sia giusto bloccare le comunicazioni attraverso questi siti e servizi on line quando è chiaro che si stanno progettando violenze, disordini e atti di criminalità", ha detto il premier britannico David Cameron, citato dal Guardian, nel dibattito in corso in Parlamento.
Oltre ai social network, protagonista delle violenze dei giorni scorsi è stato il BlackBerry, lo smartphone più usato dalla maggioranza (37%) dei teenager britannici, con cui si possono spedire messaggi all'intera rete dei contatti Blackberry. Durante i disordini, il BlackBerry ha garantito ai violenti un aggiornamento live su spostamenti e punti d'incontro, con il vantaggio che i messaggi scritti attraverso il suo sistema di messaggeria istantanea (il "Bbm") non sono rintracciabili dalla polizia, al contrario di quanto avviene con Twitter e Facebook.
Cameron ha precisato che entro poche settimane il ministro degli Interni, Theresa May, incontrerà i vertici di Facebook, Twitter e Blackberry per affrontare l’argomento. Inoltre, in collaborazione con la polizia e i servizi segreti si sta valutando se impedire la comunicazione tramite questi siti in casi del genere. La mossa di scollegare i potenziali rivoltosi segnerebbe un grande cambiamento in Gran Bretagna, terra tradizionalmente legata più di altre alla libertà di parola. Cameron, intanto, ha già esortato Twitter e Facebook a rimuovere messaggi, immagini e video che possano incitare ai disordini: "Tutti devono pensare alla loro responsabilità".
Via: TMNews
Foto: TopNews
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