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Medici di famiglia su Facebook: profili raddoppiati in un anno


I social network conquistano sempre piu' medici di famiglia. Ed e' Facebook-mania tra questi camici bianchi. In un anno e' raddoppiata la percentuale dei professionisti che hanno aperto un profilo: si e' passati dal 26% al 53%. Sono i dati di un sondaggio realizzato dal centro studi della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) per il 66° congresso nazionale in corso a Villasimius, sulla costa sud orientale della Sardegna. Un'indagine su un campione di oltre mille medici di medicina generale. 

L'aumento ha riguardato in particolare le donne: passate dal 24 al 34% in 12 mesi. Sono invece ancora pochi i camici bianchi che si connettono a internet attraverso il cellulare, il 63% dichiara di non farlo mai e il 10% lo fa raramente. Pochi anche i medici che possiedono un tablet, che arrivano appena al 10%. Tra i browser fa la parte del leone Internet Explorer usato dal 63% del campione, seguito da Mozilla Firefox (19%) e Google Chrome (13%). 

"Questo rapido e significativo incremento del numero di colleghi che utilizzano i social network - spiega Paolo Misericordia, responsabile del centro studi della Fimmg - indica l'attenzione e la disponibilita' della nostra categoria verso le nuove tecnologie della comunicazione. Un fenomeno, ovviamente in crescita, soprattutto nelle fasce piu' giovani della professione". 

Un ulteriore segno, quindi, dell’utilizzo, sempre più consistente, delle nuove tecnologie online, anche da parte dei professionisti nel settore della medicina. La Fimmg, rappresenta la principale organizzazione sindacale di categoria. Ad essa sono iscritti oltre il 50 per cento dei circa 59.000 medici di medicina generale italiani.

Via: Adnkronos Salute

Rivolta in Inghilterra, Cameron ipotizza stop a Facebook e Twitter


Le violenze degli ultimi giorni a Londra e in altre città inglesi impongono di rivedere il ruolo svolto dai social network come Facebook e Twitter. "Stiamo lavorando con polizia, intelligence e aziende per capire se sia giusto bloccare le comunicazioni attraverso questi siti e servizi on line quando è chiaro che si stanno progettando violenze, disordini e atti di criminalità", ha detto il premier britannico David Cameron, citato dal Guardian, nel dibattito in corso in Parlamento. 

Oltre ai social network, protagonista delle violenze dei giorni scorsi è stato il BlackBerry, lo smartphone più usato dalla maggioranza (37%) dei teenager britannici, con cui si possono spedire messaggi all'intera rete dei contatti Blackberry. Durante i disordini, il BlackBerry ha garantito ai violenti un aggiornamento live su spostamenti e punti d'incontro, con il vantaggio che i messaggi scritti attraverso il suo sistema di messaggeria istantanea (il "Bbm") non sono rintracciabili dalla polizia, al contrario di quanto avviene con Twitter e Facebook. 

Cameron ha precisato che entro poche settimane il ministro degli Interni, Theresa May, incontrerà i vertici di Facebook, Twitter e Blackberry per affrontare l’argomento. Inoltre, in collaborazione con la polizia e i servizi segreti si sta valutando se impedire la comunicazione tramite questi siti in casi del genere. La mossa di scollegare i potenziali rivoltosi segnerebbe un grande cambiamento in Gran Bretagna, terra tradizionalmente legata più di altre alla libertà di parola. Cameron, intanto, ha già esortato Twitter e Facebook a rimuovere messaggi, immagini e video che possano incitare ai disordini: "Tutti devono pensare alla loro responsabilità".

Via: TMNews
Foto: TopNews