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Cento milioni account Facebook non sono umani ma animali e marchi


Gatti, cani, cavalli e anche marchi di abbigliamento gli utenti di Facebook. eMarketer ha pubblicato un'analisi del pubblico di Facebook, e si scopre più del 10 per cento degli utenti mensili di Facebook non sono umani. Degli oltre un miliardo di utenti, 889 milioni sono persone, mentre tra gli oltre 100 milioni milioni rimanenti ci sono animali domestici (tra cui Beast, il cane di Zuckerberg), aziende, e anche parodie di individui in carne ed ossa.

Acquario Genova: Facebook battezza il pinguino, si chiamerà Frost


Si chiamerà Frost il piccolo pinguino di Magellano, nato lo scorso luglio nella grande vasca subantartica dell’Acquario di Genova. È questo il nome votato dai partecipanti al sondaggio lanciato lo scorso 9 febbraio sulla pagina Facebook del mondo AcquarioVillage. Per festeggiare il battesimo di Frost, l'Acquario offre oggi al pubblico uno spettacolo teatrale: "Persi e ritrovati - Storia di un bambino e di un pinguino" a cura del Teatro Il Telaio. Lo spettacolo racconta la storia fantastica di un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa e, vedendolo molto triste, decide di riaccompagnarlo a casa sua al Polo Sud. Due le repliche ospitate nell’Auditorium dell’Acquario di Genova, alle ore 15 e 16:30, comprese nel biglietto di ingresso. Oltre allo spettacolo, il pubblico potrà partecipare a speciali animazioni edutainment a tu per tu con gli esperti per scoprire tutte le curiosità e le informazioni sui pinguini e sulle altre meravigliose creature che popolano i mari del continente antartico. L’Acquario di Genova è infatti l’unica struttura in Europa ad ospitare vasche antartiche adatte ad ospitare organismi provenienti dal “deserto di ghiaccio”. Il piccolo è il quarto nato nella vasca dell’Acquario di Genova dopo Diana, la “sorellina” nata nel 2008, Marley nato nel 2009 e Freezy, il “fratellino” nato nel 2010. Le quattro nascite dimostrano come lo staff della struttura abbia saputo ricreare nella vasca espositiva le condizioni ambientali che caratterizzano l’habitat di questa specie. Per conoscere il sesso del piccolo, un maschio, è stato necessario aspettare i risultati del test del Dna effettuato sulle piume perse con la prima muta. Nato lo scorso 23 giugno nel nido appositamente creato dallo staff dell’Acquario di Genova nella parete della vasca espositiva, il piccolo è stato curato e nutrito da entrambi i genitori fino al momento dello svezzamento.

Fonte: Provincia Genova
Via: ANSA

Acquario di Genova, sondaggio Facebook sul nome del pinguino


L'Acquario di Genova lancia un sondaggio su Facebook per scegliere il nome del pinguino nato a luglio: "Scegli insieme a noi il nome del piccolo di pinguino partecipando al sondaggio sulle pagine facebook acquariovillage dal 9 al 23 febbraio". Il 25 febbraio, "giornata speciale" per il battesimo del piccolo esemplare di pinguino di Magellano (Spheniscus magellanicus). "Partecipare e' semplice: e' sufficiente avere un account Facebook, connettersi alla pagina Facebook del mondo AcquarioVillage dal 9 al 23 febbraio 2012 ed esprimere la propria preferenza tra la rosa di nomi proposti. Verra' scelto quello che otterra' il maggior numero di preferenze", spiega una nota dell'Acquario. "Una volta concluso il sondaggio, l'Acquario di Genova offrira' al pubblico una speciale giornata edutainment per festeggiare il battesimo del piccolo. Il pinguino e' il quarto nato nella vasca dell'Acquario di Genova dopo Diana, la "sorellina" nata nel 2008, Marley nato nel 2009 e Freezy, il "fratellino" nato nel 2010. Le quattro nascite dimostrano come lo staff della struttura abbia saputo ricreare nella vasca espositiva le condizioni ambientali che caratterizzano l'habitat di questa specie. Per conoscere il sesso del piccolo, un maschio, e' stato necessario aspettare i risultati del test del DNA effettuato sulle piume perse con la prima muta. Nato lo scorso 23 giugno nel nido appositamente creato dallo staff dell'Acquario di Genova nella parete della vasca espositiva, il piccolo e' stato curato e nutrito da entrambi i genitori fino al momento dello svezzamento. Ha raggiunto l'indipendenza nell'arco dei primi due mesi di vita e con la prima muta ha sostituito la peluria grigia con il caratteristico piumaggio bianco e nero degli adulti, le piume impermeabili che gli hanno consentito l'ingresso in acqua. Oggi segue una dieta da adulti a base di capelin e aringhe.



Fonte: AGI

Animali: Provincia Perugia presenta calendario, voto su Facebook


Il popolo di Facebook si e' espresso e dalle sue preferenze e' nato il calendario per il nuovo anno dello Sportello a 4 zampe della Provincia di Perugia. La sua presentazione e' avvenuta ieri mattina alla presenza del vicepresidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi. Protagonisti della giornata gli stessi 13 animali riprodotti sul calendario che la Provincia ha voluto incontrare e premiare insieme ai loro padroni. 

Al concorso, indetto per la realizzazione del calendario, hanno partecipato 176 persone inviando le foto dei loro amici a quattro zampe. Dopo la prima selezione, come da regolamento, sono state ammesse alla votazione su Facebook 123 foto che hanno raccolto, complessivamente, oltre 15.000 voti. Le prime 26 piu' votate sono state sottoposte a valutazione da parte di un'apposita commissione che ha individuato le 13 foto per il Calendario 2012. 

Il concorso fotografico rientra nel quadro delle campagne di sensibilizzazione che lo Sportello a 4 Zampe, nato 10 anni fa, conduce su temi come la lotta contro l'abbandono e i maltrattamenti verso gli animali. "Il nostro impegno su questo fronte - ha spiegato il vicepresidente Rossi - e' giustificato dall'importante ruolo sociale che gli animali rivestono. Il nostro e' l'unico servizio pubblico del genere offerto a livello gratuito. Lo sosteniamo convintamente perche' siamo consapevoli di quale significato sociale, economico, sanitario e sportivo sia rappresentato da un animale, spesso compagno di vita insostituibile di anziani e bambini".

Tra i 13 protagonisti del calendario 2012: Yoda - gatto di copertina, Asia - cane gennaio, Rocky - cane febbraio, Arturo - gatto marzo, Homer - cane aprile, Sissy - cane maggio, Shiro - cane giugno, Gregory House - cane luglio, Kalì - cane agosto, Dodo - cane settembre, Balù e Lila - cani ottobre, Wulkano - cane novembre, Willy - gatto dicembre.

Via: AGI
Foto dal Web

Spopolano su Facebook i "bauprofili", sabato primo raduno cani


Su Facebook vantano piu' contatti dei loro padroni, sul profilo 'postano' istantanee al mare, a casa, al parco, davanti alla ciotola, scatti e filmati da condividere con amici di chat distribuiti in tutto il pianeta, Africa compresa. Si moltiplicano a ritmi esponenziali i 'bauprofili' su Facebook aperti dai proprietari di cani per dare visibilita', anche virtuale, al proprio amico a quattro zampe. Obiettivo: nessuno in particolare, solo la febbre da social network che finisce per investire anche ignari animali.

E sabato prossimo avra' luogo a Grandate, a due passi da Como, il primo 'Bauraduno' dei cani di Facebook'. L'appuntamento e' al centro di addestramento cinofilo Happy Dog School. Quello dei profili 'a 4 zampe' e' un fenomeno in continua espansione, partito dagli States e diffusosi ormai in tutto il mondo. Chi ne apre uno per il proprio cane - per lo piu' donne gli uomini appaiono decisamente piu' restii - lo gestisce come se fosse davvero l'animale a scrivere, postare messaggi, caricare foto, fare commenti.

Difficile censire quanti siano i bauprofili attualmente esistenti su Facebook, "quel che e' certo - spiega all'Adnkronos Marina Mannino, una delle organizzatrici dell'evento in programma a Grandate - e' che la crescita di questo fenomeno e' esponenziale, basti pensare che un cane in media vanta tra i 2.000-3.000 contatti contro il centinaio che solitamente ha il suo padrone". I post raccontano la vita di tutti i giorni: capricci, pappe, litigate e passeggiate nel parco. 

"Detesto lavarmi e mi hanno appena fatto la doccia - 'scrive' ad esempio un bassotto di nome Kuru - spero di imbattermi in un verme putrefatto al piu' presto per rotolarmi per ben benino".  Per lo piu' banditi termini come 'bau', 'woof' e simili, i cani dialogano esattamente come i loro padroni, anche se i post fanno piu' pensare a quelli pubblicati da un bambino. Sui loro profili "c'e' piu' solidarieta' - assicura inoltre Mannino - sono tanti i casi di vere e proprie catene umane che si formano per dare una mano a padroni in difficolta'".

Fonte: Adnkronos
Via: Libero News

Chicco: Shi tzu rapito a Ventimiglia, ritrovato grazie a Facebook


Chicco, cagnolino Shi tzu di 5 anni, mascotte dell’isola pedonale di via Hanbury a Ventimiglia, per 3 mesi è stato sballottato da tre diversi “proprietari” ed è finito a 900 km di distanza da Ventimiglia. Alcuni giorni fa ha potuto riabbracciare la sua padrona che l’aveva adottato quando aveva 30 giorni. Caterina De Franco ha mosso mari e monti dopo che il 6 luglio, qualcuno le aveva portato via il cagnolino.

Uccisa da un cacciatore l'orsetta Hope, star su Facebook


È stato il primo orso a nascere in diretta su Internet e in pochi mesi, assieme alla mamma Lily, è diventato una star di Facebook. Ma la vita del piccolo Hope è durata meno di due anni: un cacciatore lo ha incrociato poco lontano dalla sua tana in una foresta del Minnesota e lo ha abbattuto. L'annuncio è stato ufficializzato dai ricercatori del North American Bear Center di Ely che da diversi anni portano avanti un'iniziativa ecologista che ha lo scopo di proteggere gli orsi che vivono nello stato nordamericano.

La colpa di Hope, se così si può dire, è stata quella di aver perso il suo radiocollare, quello che i ricercatori della Minnesota Department for Natural Resources le avevano applicato per seguirne e monitorarne gli spostamenti. In quella zona dello Stato, infatti, la caccia è permessa come forma di controllo della popolazione degli orsi, salva fatta l'eccezione degli esemplari dotati di collare.

La pagina Facebook dedicata a Hope e a sua mamma Lily ormai aveva superato i 130mila iscritti e dopo la notizia della morte dell'orsetta sono stati molti i commenti di rammarico, ma anche di rabbia inviati dai suoi fan. Anche per questo motivo il nome del cacciatore non è stato diffuso e gli stessi ricercatori hanno tenuto a sottolineare al sua buona fede lanciando un appello a tutte le persone che amano gli animali:

"Attacchi contro di lui o contro gli altri cacciatori servirebbero solo a indebolire le nostre future ricerche e la nostra volontà di proteggere gli animali". Un ricercatore dedica le ultime parole al piccolo Hope: "Probabilmente è stato il più famoso orso del mondo. Ha vissuto solo 602 giorni, ma ha segnato la vita di tanta persone". Gli studiosi del North American Bear Center, il 22 gennaio dell'anno scorso, organizzarono la diretta streaming per filmare il parto di mamma Lily.




Fonti: Corriere della Sera | La Stampa
Foto: Facebook

Toro Raton, la "leggenda nera" diventa star anche su Facebook


E' il toro del momento, la star dell'estate taurina spagnola, dopo che domenica scorsa nella Plaza de Xativa ha sollevato tra le sue poderosa corna un giovane del paese che, ubriaco fradicio, aveva saltato gli spalti sfidandolo apertamente. Le immagini che hanno percorso il Web prontamente sono impressionanti. Il ragazzo sembra una bambola di pezza, sollevato e colpito più volte da quello che ormai tutti in Spagna chiamano «la leggenda nera». 

Lo sconsiderato che ci ha rimesso la pelle a Xativa è il terzo cadavere e, man mano che aumentano i cadaveri, aumentano le sue quotazioni. La prima volta che il toro ha colpito a morte è stata a Puerto de Sagunto nel 2006, poi c'è stato l'altro episodio mortale a Bonifairò de la Valldigna, in ultimo quello di domenica a Xativa, durante una delle tante ferias, le feste paesane tanto care agli spagnoli, in cui la tradizione vuole che giovani e meno giovani dimostrino coraggio e virilità sfidando le corna di un toro. 

Raton, dieci anni (più o meno i nostri 60), mantello nero a chiazze bianche, avendo ferito numerosi altri sfidanti, stava per essere ritirato dalle «competizioni» dallo stesso allevatore suo proprietario, Gregorio Garcia, e invece no. Così i giovani si ubriacano nelle cantinas, sognando di gettarsi nella prossima plaza, forse quella di Sueca, il prossimo 10 settembre o magari quella di Canals, il 24 dello stesso mese. 

La folla non aspetta altro e non importa il prezzo del biglietto che, adesso è raddoppiato, rispetto all'esibizione dei tori «normali». Facebook ha numerose pagine dedicate a " El Toro Raton" e i commenti non hanno bisogno di interpretazione. C'è chi gli vuole dedicare una strada, c'è chi augura che il mondo si riempia di «Toros asesinos» e chi vede in lui un nuovo Che Guevara.

Via: Il Giornale
Foto da  Video

Su Facebook arriva Beast, il cane di Mark Zuckerberg


Si chiama Beast, che in inglese significa proprio "bestia", ed è il cucciolo che Mark Zuckerberg ha adottato insieme alla sua fidanzata Priscilla Chan. Il cucciolo è una Puli, un tipo di cane da pastore ungherese. Il batuffolo di pelo bianco non solo è diventato subito uno degli animali più ricchi del mondo, ma ha già addirittura una sua pagina Facebook.

2300 fan per l'orso Dino su Facebook


"L'orso Dino deve vivere!!!", è questo il nome del gruppo dedicato all'orso Dino ha superato quota 2300 fan. Dino è l'orso avvistato in provincia di Vicenza e che rischia di venire ucciso dopo aver sbranato tre asinelli. Un gruppo su Facebook, che parteggia per lui, raccoglie i timori degli ambientalisti. A Posina però c'e' molta preoccupazione soprattutto tra contadini ed allevatori che temono nuove incursioni dell'orso ai danni dei loro animali. Tra i vari commenti anche molte rassicurazioni sulla pericolosità dell'animale e che la sua presenza sarebbe positiva sia in termini ambientali che turistici. 

"In Abruzzo - commenta un simpatizzante - gli orsi sono una grande risorsa per il parco e convivono da decenni con la popolazione. Io credo si tratti solo il caso di saperlo gestire, di farlo allontanare dalle case". Nel frattempo gli spostamenti di Dino vengono seguiti attraverso il radiocollare di cui è dotato già dalla scorsa estate. Il Giornale di Vicenza però, riporta che nel corso di una riunione i cacciatori hanno minacciato di trasformarsi in bracconieri e di uccidere l'orso. Gli ambientalisti si sono allarmati e sempre sul social network nel giro di poche ore sono aumentate le adesioni e i pensieri degli utenti. 

"Oggi ho avuto molta paura nel leggere dei commenti ad alcuni blog ed articoli che raccontavano la situazione dell'orso Dino in Veneto - scrive un utente sulla bacheca del gruppo - Gandhi diceva che La civiltà di un popolo si misura nel modo in cui tratta i suoi animali, e qui invece gia' si imbracciano i fucili". Ed ancora: "Purtroppo l'uomo non si rende conto di aver invaso ogni angolo,ogni centimetro che la nature aveva deciso di dare agli animali...come molti stanno dicendo, basterebbe addormentarlo e reinserirlo dove può stare al sicuro...tieni duro piccolo dino...devi vivere".

Fonte: Tgcom24

Ragazzina strazia un gatto e mette le foto sul profilo Facebook


Zerrin S., una 15enne di Yalova, nei pressi di Instanbul, ha postato sulla sua pagina di Facebook le foto di una gatto squartato scatenando un vero e proprio caso, non solo in Turchia. Nelle immagini, infatti, la ragazzina con divisa da scolaretta, munita di guanti da chirurgo e di coltello da cucina, mostra orgogliosamente i resti del cucciolo che ha ucciso e fatto a pezzi. In tutto una ventina di foto che mostrano gli arti e gli organi dell'animale e la stessa Zerrin con in una mano la metà superiore del corpo del micio.

I primi a sollevarsi contro l'orribile gesto della quindicenne sono stati gli utenti di Facebook, che hanno cominciato a scambiarsi messaggi di condanna e ribrezzo e a creare gruppi per prendere posizione contro il gesto crudele. La notizia è giunta anche in Italia, dove si contano già due gruppi anti-Zerrin. La polizia, spinta dalla protesta sul web, si è recata a casa della ragazzina, la quale, oltre ad ammettere la paternità del gesto, messa sotto pressione, ha anche confessato di far parte di una setta satanica, fornendo come prova la foto del corpo martoriato del gattino al centro di un simbolo di satana. Non si hanno notizie di provvedimenti contro la 15enne, ma il suo profilo è scomparso da Facebook.


Fonte: AdnKronos