Facebook prepara un motore di ricerca basato su preferenze utenti


Secondo la rivista economica BusinessWeek, pubblicata da Bloomberg, un team di venticinque di ingegneri starebbe lavorando su un motore di ricerca avanzato, guidati da un ex ingegnere di Google, Lars Rasmussen, che ha lavorato anche a Google Wave. Fonti dell'anticipazione sarebbero due persone vicine al progetto, ma che hanno chiesto l'anonimato in vista dell'imminente Ipo del social network.

L'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a individuare meglio i contenuti sul sito, come aggiornamenti di stato, articoli, video e altre informazioni sul web, alle quali gli utenti danno la loro preferenza, utilizzando il pulsante "Like". Il crawling dunque non avverrebbe sull'intero web, ma solo sulle pagine di Facebook, sfruttando le indicazioni provenienti dagli stessi utenti, che pongono i loro "Mi piace" su articoli, ricette, consigli per lo shopping.

In considerazione del fatto che attualmente non spicca come precisione, senza dubbio un miglioramento interno servirebbe a Facebook per rendere più soddisfacente l'attività di ricerca incoraggiandola tra gli utenti e da tale incremento potrebbero nascere opportunità redditizie, come quella di vendere annunci pubblicitari contestuali basati su determinate parole chiave. Secondo comScore gli utenti di Facebook hanno effettuato 336 milioni di query di ricerca nel mese di febbraio.

Almeno a breve termine risulta improbabile, secondo l'analisi di SearchEngineLand, che il social network voglia tentare una sfida diretta a Google sul web, visto il rapporto dell'azienda con Bing e il grande impegno di risorse che un'operazione del genere richiederebbe. A conferma di ciò la foto pubblicata qualche mese fa da Zuckerberg sul suo profilo Facebook, dove è possibile vedere come la barra per le ricerche sia molto più larga di quella consueta.

Ricatta donna conosciuta su Facebook, arrestato dopo inseguimento


Ricatta una giovane conosciuta su Facebook e finisce in carcere per tentato omicidio, tentata estorsione, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo arrestato ha 36 anni ed è sposato con prole, mentre la donna ha 23 anni. Sul social network l'uomo si è presentato con un nome falso, vantando solo il suo fisico da palestra. 

Lei è rimasta affascinata dalla bellezza del suo interlocutore e così i due hanno cominciato a scambiarsi e-mail fino a quando la ragazza ha inviato all'uomo alcune sue fotografie riservate. L'uomo è riuscito ad ottenere un appuntamento, ma per la giovane è stata una delusione vedere l'uomo dal vivo. 

A quel punto la 23enne ha cercato di limitare i contatti, ma l'uomo si sarebbe invaghito di lei cominciando a ricattarla, ovvero inviando per e-mail alla sorella della sua amica virtuale quelle foto che in lui avevano scatenato l'urgenza di fissare l'incontro. 

Foto che se fossero finite nelle mani dei genitori della ragazza avrebbero potuto procurarle seri problemi. La 23enne, quindi, si è rivolta alla polizia. Gli agenti del commissariato di Corato (Bari) hanno consigliato alla giovane di fissare con l'uomo un appuntamento e i due si sono incontrati nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Barletta. 

Lui l'ha invitata a salire a bordo dell'auto; lei, invece, a scendere dal mezzo per andare al bar. L'uomo ha capito ed è partito investendo un sovrintendente di polizia che stava per intervenire. L'inseguimento si è concluso a Zapponeta (Foggia), paese di residenza dell'uomo, operaio dipendente di un salottificio a Cerignola.

Annettere Lombardia alla Svizzera, petizione postata su Facebook


Dodicimila firme per il sì in appena quattro giorni. Dopo che il ministro della Difesa della Confederazione elvetica, Ueli Maurer, ha dichiarato che annettere la Lombardia alla Svizzera non sarebbe affatto un problema, in Rete (sul sito petizioneonline.it) ha fatto capolino una raccolta di firme per un referendum per l'indipendenza della regione dall'Italia. Primo passo per aggiungersi in seguito ai cantoni svizzeri. Obiettivo, raggiungere le 500mila firme.

Anche se la strada secessionista appare improponibile alla luce della Costituzione italiana, Roberto Maroni la "posta" subito sulla sua bacheca Facebook, raccogliendo i commenti entusiastici dai suoi fans. E Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, finito nella bufera per lo scandalo delle tangenti, l'ha rilanciata con un tweet breve e conciso: "Magari!". Fattibile o meno ciò che più sorprende è l'entusiasmo che sta riscuotendo l'iniziativa. La risposta non si è fatta attendere con la petizione "Lombardia per sempre Italiana!"

"La Lombardia - si legge nella petizione - diventerebbe il 27° cantone svizzero (otterrebbe, cioe', una maggior indipendenza), pagherebbe meno tasse, entrerebbe a far parte di un Paese efficientissimo e all'avanguardia, neutrale, estraneo all'influenza negativa dell'Unione Europea e degli Stati Uniti; passeremmo al franco svizzero, con una diminuzione dei tassi d'inflazione, pagheremmo un minor pedaggio autostradale; e soprattutto continueremmo a parlare italiano, mantenendo dunque le nostre tradizioni".

Via: Adnkronos

Facebook alla conquista di Wall Street, vale 103 mld su SharesPost


Continuano i preparativi di Facebook per lo sbarco a Wall Street  e, in base all’ultima asta prima dell’Ipo condotta sulla Borsa "privata" SharesPost, vale 102,8 miliardi di dollari, ovvero l’8,9% in più rispetto alla precedente. Frutto delle ultime operazioni, con cui son passate di mano 150.000 azioni al prezzo di 44,10 dollari l’una. 

In attesa della in Borsa, dove Facebook punta ad arrivare in maggio, il social network - secondo indiscrezioni - sospende da questa settimana gli scambi sul mercato secondario e lavora alla risoluzione delle partite ancora aperte. Mark Zuckerberg intanto è volato in Giappone, dove nelle ultime ore ha incontrato il premier Yoshihiko Noda. Facebook è impegnata su più fronti in attesa dell’Ipo. 

Il social network sta arricchendo la documentazione depositata alla Sec, depositata per la prima volta a febbraio, alla quale presenterà un ulteriore emendamento dopo quello presentato martedì scorso, secondo il quale una vittoria legale su Yahoo! potrebbe avere un impatto positivo sui conti.

Il social network punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire a 10 miliardi di dollari, per una valutazione della società di 75-100 miliardi di dollari. L’Ipo di Facebook sarà una della maggiori della storia americana. 

Si è resa necessaria per il superamento dei paletti imposti dall’attuale normativa, in base alla quale una società deve necessariamente quotarsi se raggiunge i 500 azionisti. La norma è stata negli ultimi giorni rivista dalla Camera, che ha approvato un progetto di legge che alza a 2.000 azionisti la soglia da superare per la quotazione.

Fonte: Bloomberg
Via: La Stampa