Da qualche giorno anche i minorenni possono condividere i propri post, immagini e video su Facebook con chiunque e non soltanto con la propria cerchia di amici. E' la novità annunciata il 16 ottobre dal social network che coinvolge i giovani dai 13 ai 17 anni, che fino ad ora non potevano rendere pubbliche foto e status. Nel comunicarlo, Facebook ha chiarito che i minorenni verranno avvisati, prima di postare un contenuto, dei rischi che si possono correre coinvolgendo sconosciuti.
Facebook cambia Policy, anche per minorenni post pubblici e seguaci
Da qualche giorno anche i minorenni possono condividere i propri post, immagini e video su Facebook con chiunque e non soltanto con la propria cerchia di amici. E' la novità annunciata il 16 ottobre dal social network che coinvolge i giovani dai 13 ai 17 anni, che fino ad ora non potevano rendere pubbliche foto e status. Nel comunicarlo, Facebook ha chiarito che i minorenni verranno avvisati, prima di postare un contenuto, dei rischi che si possono correre coinvolgendo sconosciuti.
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Mondiali 2014, Prandelli ad azzurri: abolizione di Facebook e Twitter
Durante il Mondiale di calcio in Brasile ci sarà un controllo più stretto sull'uso dei social network da parte dei giocatori della nazionale. Cesare Prandelli, intervistato dal giornalista Bruno Gentili ai microfoni de "Il processo dei Lunedì" in onda su Rai Sport 1, lo ha detto chiaramente. La misura è stata studiata dopo il tweet di Mario Balotelli ("Io simbolo anticamorra? Questo lo dite voi") che ha provocato una serie infinita di reazioni, anche dal mondo politico
"Stiamo studiando l'abolizione dell'uso dei social network da parte dei giocatori. Vedremo se applicarla da subito, ma di sicuro nel periodo del Mondiale avremo un regolamento interno più rigido", ha detto il commissario tecnico: una decisione che suona come una risposta alle ennesime polemiche scatenate dal "cinguettio" di Mario Balotelli in tema di lotta alla camorra. Niente più Facebook e niente più Twitter, quindi, per i giocatori azzurri.
Gli "scivoloni" di Mario Balotelli "fanno parte della crescita ma mettiamoci in testa che non cambierà mai. Dobbiamo prendere il meglio di Mario e magari, a piccoli passi, può sorprendere tante persone". Sono state le parole del ct azzurro poco prima della gara che l'Italia ha pareggiato 2-2 contro l'Armenia. Per evitare però altri casi cinguetii pericolosi, Prandelli ha intenzione di mettere dei paletti sull'uso dei social network in azzurro.
Con Balotelli il commissario tecnico usa bastone e carota: "Non so se c'è accanimento nei suoi confronti, so solo che è sempre sotto pressione. Mario è un ragazzo che deve vivere i suoi 23 anni, ma al tempo stesso è un personaggio di fama mondiale e tutto questo deve accettarlo. Per quello che ci riguarda non ha mai creato grandi problemi, ha il suo modo di pensare". Anche il presidente della Federcalcio Abete ha invitato a una maggiore attenzione.
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Cambiare il nome di una pagina Facebook attraverso un workaround
Una lamentela comune sulle pagine Facebook è l'incapacità da parte degli amministratori di modificare i nomi delle loro pagine con oltre 200 "Mi Piace" (http://on.fb.me/1eqosAS), ma lo sviluppatore di applicazioni Web e Mobile Locastic sostiene di aver trovato un workaround. In un post sul blog Locastic, il designer Marko Maljkovic ha descritto il processo per cercare di cambiare il nome della società sulla pagina di Facebook da Locastic Studio a Locastic.
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Facebook non permette più agli utenti di nascondersi dalla sua ricerca
Facebook ha annunciato Giovedi che rimuoverà una impostazione della privacy che è stata utilizzata soltanto da una piccola percentuale dei suoi utenti. Il social network eliminerà infatti la possibilità di nascondersi dalla ricerca sulla piattaforma. Non si potrà più usare l'impostazione "Chi può cercare la tua Timeline per nome?", dopo aver annunciato inizialmente la scomparsa della impostazione scorso dicembre, quando ha rinnovato i suoi strumenti per la privacy.
"L'impostazione della ricerca è stata rimosso l'anno scorso per le persone che non la stavano usando. Per la piccola percentuale di persone che utilizzano ancora l'impostazione, vedranno i promemoria sul fatto che sarà rimossa nelle prossime settimane", scrive Michael Richter, Chief Privacy Officer di Facebook. L'utente rimarrà rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia bloccato delle persone da cui rimarrà nascosto (http://on.fb.me/1awnakQ).
Tutti gli utenti hanno utilizzato l'opzione che permetteva di ricercare il loro profilo Facebook digitando il loro nome nella barra di ricerca di Facebook. L'impostazione, spiega Richter, è stata creata quando Facebook era una semplice directory dei profili (http://on.fb.me/dduG0T) ed è stata molto limitata. Per esempio, non ha impedito alle persone di navigare verso la Timeline facendo clic sul loro nome in una storia nel News Feed, o dalla Timeline di un amico comune.
La rimozione dell'impostazione ha probabilmente lo scopo di migliorare la ricerca in generale e i risultati del Graph Search di Facebook in particolare (ad esempio "le persone che vivono a Seattle"). Inoltre, molte persone hanno trovato confusione quando hanno cercato qualcuno che conoscevano personalmente e non potevano trovarlo nei risultati di ricerca, o quando due persone erano nel medesimo gruppo e poi non riuscivano a trovare l'altro attraverso la ricerca.
Michael Richter ha cercato di rassicurare gli utenti, ricordando che le impostazioni della privacy permettono ancora di controllare chi vede le loro informazioni. Il modo migliore per controllare ciò che si condivide è quello di scegliere il pubblico delle singole cose che si condividono. Chi possiede ancora la vecchia impostazione, vedrà un avviso sulla propria home page come quella qui sotto. È possibile fare clic per saperne di più, o chiuderla per ottenere un richiamo più tardi.
Via: Facebook Newsroom
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