Si finge ragazza su Facebook e adesca un 13enne, arrestato


Si fingeva ragazza su Facebook per adescare minori. Un 33enne, C.M., residente a Cuneo, e' stato arrestato dal commissariato milanese di Scalo Romana con l'accusa di violenza sessuale aggravata perche' commessa su minore con eta' inferiore ai 14 anni. Tutto e' partito dalla denuncia di una vittima, un ragazzino di 13 anni. Attraverso un profilo fittizio su Facebook, l'uomo, gia' condannato in passato per detenzione di materiale pedopornografico, si e' spacciato per una ragazza ed e' cosi' riuscito ad adescare la sua vittima. Dopo aver stabilito un contatto e ottenuto alcune foto ammiccanti, ha rivelato la sua identita' e cominciato a ricattare il ragazzino, minacciando di consegnare le foto avute ai genitori, se questi non fosse stato disposto a incontrarlo. Spaventato, il ragazzino ha ceduto: ha incontrato il suo 'aguzzino' subendo atti sessuali durante quattro incontri nei pressi della stazione Romolo della metropolitana milanese. I genitori del 13enne hanno colto alcuni segnali di disagio nel comportamento del figlio e trovato sms strani sul suo telefonino. Il ragazzino e' crollato e ha raccontato tutto alla famiglia ed e' partita la denuncia. L'uomo e' stato arrestato venerdi' scorso (si era rifugiato sul tetto, ma gli agenti sono riusciti a fermarlo). In casa, gli agenti hanno sequestrato un gran numero di video e foto pedopornografiche, tra cui quelle di altri ragazzini che l'uomo potrebbe aver approcciato sempre via internet.

La Germania dichiara guerra ai party organizzati su Facebook


Se invece di 40 invitati ne arrivano più di 1600 allora il party annunciato su Facebook è decisamente andato fuori controllo. È accaduto con Thessa, una 16enne tedesca, appena qualche settimana fa. La politica ora vuole mettere un freno ai festaioli del social network e spinge per un divieto. 

"Se l'ordine pubblico è seriamente compromesso e c’è un rischio sicurezza, i party di Facebook devono essere vietati in anticipo", ha detto alla Welt am Sonntag Uwe Schünemann, ministro dell’Interno del Land della Bassa Sassonia. In caso di festa già iniziata le autorità devono intervenire per disperdere e vietare simili assembramenti di persone, ha aggiunto il politico dei cristiano democratici.

La proposta ha trovato d'accordo anche il ministro dell’Interno del Nord Reno-Westfalia, Ralf Jäger: "Se esistono indizi concreti di pericolo per i partecipanti o altre persone ancora prima dello svolgimento di un party annunciato su Facebook, l'autorità di pubblica sicurezza ha il dovere di vietare l'evento". 

I cosiddetti "party di Facebook" sono sempre più popolari in Germania e spesso queste feste mettono in crisi le forze dell’ordine. Lo stesso sindacato di polizia ha già proposto di far pagare agli organizzatori i costi per mantenere l'ordine pubblico. Da qui lo stop chiesto ora a gran voce dai ministri degli Interni degli stati federati della Germania. 

Schünemann ha sottolineato che i Länder dovrebbero applicare con fermezza le leggi in vigore e migliorare il lavoro di informazione e educazione presso i giovani e i loro genitori. Nelle scuole è necessaria una "patente di Internet" che spieghi i pericoli derivanti da Facebook.

Via: Il Corriere

Tav: Formigoni condanna scontri, minacciato su Facebook


La dura condanna degli scontri in Val di Susa tra forze dell'ordine e i No-Tav e' valsa delle minacce di morte su facebook al presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. "Lancio di pietre, bombe carta, feriti. Ancora una volta - ha scritto in un post sul social network il governatore - i falsi ambientalisti no-tav fanno parlare di se' attentando allo Stato e impegnando le forze dell'ordine che tutto dovrebbero fare tranne rincorrere la follia eversiva di questi esagitati. Chi semina violenza deve essere condannato severamente". Al post del governatore lombardo hanno fatto seguito una serie di commenti, tra cui quello di un utente con minacce "Formigoni: devi morire". Immediata la solidarieta' di molti utenti del social network. "È stata una violenza di stampo terroristico. E io sono d’accordo con chi ipotizza il reato di tentato omicidio". Così Roberto Maroni interviene sugli scontri di ieri in Valle di Susa: il ministro dell’interno ringrazia le forze dell’ordine per come hanno saputo gestire la situazione e si augura che la magistratura "colpisca duramente i responsabili". Alle parole di Maroni replica il leader del Pd, Pierluigi Bersani: "Penso anch’io che aggredire poliziotti che stanno difendendo un legittimo cantiere sia un reato. Ma penso che spetti ai magistrati, e non a Maroni, dire quale". Dai No Tav si levano le proteste contro l’operato delle forze dell’ordine. Facebook, Twitter e Youtube raccolgono le tante voci di chi parla di una manifestazione pacifica degenerata in violenza solo per l’atteggiamento della polizia.

Da Facebook a YouTube, la galassia 2.0 del ministro Meloni


Comunicare per informare, tenersi in contatto, scambiarsi idee e raggiungere quanti piu' giovani possibile. Meglio se in tempo reale, attraverso uno strumento familiare, che renda la comunicazione facile, immediata, divertente. E' questo l'obiettivo della ''galassia 2.0'' del ministero della Gioventu', ovvero l'insieme di pagine e gruppi che fanno capo al sito www.gioventu.it ospitati soprattutto da Facebook, ma anche da Twitter e Youtube. 

''Una rete pensata e gestita dai giovani per i giovani, che parla il loro stesso linguaggio'', sottolinea lo stesso dicastero di Giorgia Meloni. La 'famiglia' Facebook contribuisce a dare senso compiuto a tutti i progetti e le iniziative portate avanti dal Ministero della Gioventu', e conta gia' oltre 25.000 utenti attivi. Spazi virtuali in continua crescita e in evoluzione, che procedono di pari passo con le attivita' ministeriali. 

Vi si possono trovare pagine create ad hoc per i grandi eventi, come Gioventu' Ribelle, il Festival Tnt, Operazione Nasorosso, Campus Mentis, Giovani per la Legalita', Giovani per l'Abruzzo e Campogiovani. Pagine che continuano a ''vivere'' anche nei mesi successivi alla realizzazione degli eventi stessi. 

E' il caso, ad esempio, dello spazio creato per Campogiovani, nel quale i giovani utenti continuano a scambiarsi informazioni e dialogare anche molti mesi dopo il loro ritorno dai campi estivi, coinvolgendo anche molti curiosi, invitandoli a partecipare all'esperienza.

Via: Adnkronos