Gli account dei social media ufficiali di Facebook sarebbero stati violati da un gruppo che ha precedentemente compromesso account appartenenti alla HBO, al New York Times e, più recentemente, alla NFL e ad alcune sue squadre di football, nonché alla stazione televisiva sportiva ESPN. Un portavoce di Twitter ha confermato che due degli account di Facebook, @Facebook e @Messenger, sono stati hackerati attraverso una piattaforma di terze parti. Per 30 minuti, in diverse parti del mondo sono stati segnalati problemi con l'invio di messaggi Twitter e di caricamento degli account.
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Hackerati gli account twitter e Instagram di Facebook e Messenger
Gli account dei social media ufficiali di Facebook sarebbero stati violati da un gruppo che ha precedentemente compromesso account appartenenti alla HBO, al New York Times e, più recentemente, alla NFL e ad alcune sue squadre di football, nonché alla stazione televisiva sportiva ESPN. Un portavoce di Twitter ha confermato che due degli account di Facebook, @Facebook e @Messenger, sono stati hackerati attraverso una piattaforma di terze parti. Per 30 minuti, in diverse parti del mondo sono stati segnalati problemi con l'invio di messaggi Twitter e di caricamento degli account.
Facebook, Instagram e WhatsApp allo stesso tempo vanno in down
Facebook, Instagram e WhatsApp hanno annunciato di essere tornati alla normalità dopo il vasto "down" che nella giornata di ieri ha provocato il malfunzionamento dei suoi servizi in tutto il mondo e in particolare in Europa e negli Stati Uniti. Gli utenti avevano registrato problemi sulla chat di messaggistica e sui due social, tutte e tre le applicazioni che fanno capo al gruppo guidato da Mark Zuckerberg. Per quanto riguarda la chat, il problema ha riguardato principalmente i file, come le immagini, che non si riuscivano a scaricare, analogamente a quanto accaduto nel marzo scorso.
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Facebook è andato in down per alcune ore in diverse parti del mondo
Facebook è andato down nelle scorse ore con la conseguente protesta da parte degli utenti. Schermate bianche e problemi che hanno impedito al News feed di aggiornarsi correttamente. Dall'ufficio stampa del social network tutto tace, ma il disservizio sembra aver interessato solo alcuni dei server di Facebook, perché ad esempio in Francia e Svezia non sono state riportate difficoltà, a differenza della Germania, come ha segnalato il Bild. Probabilmente i server sono andati in sovraccarico a causa di un problema di rete o di una manutenzione del sito Web.
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Heartbleed usato dalla Nsa, account Facebook non sono stati esposti
La nota vulnerabilità Heartbleed, in grado di penetrare nel sistema di criptaggio Open SSL, oltre a scaternare il panico tra gli utenti, ha scatenato anche una piccola guerra tra la Casa Bianca e Bloomberg. Come riporta Rai News24, l'agenzia ha accusato la National Security Agency (NSA) di essere a conoscenza "da almeno due anni" del bug e anzi di averlo sfruttato a proprio vantaggio per ottenere informazioni dai siti criptati.
La Casa Bianca smentisce Bloomberg: né la NSA né alcuna agenzia americana sapeva nulla del bug prima del 7 aprile, giorno della pubblicazione della notizia. "Se lo avessimo saputo - dichiara - la notizia sarebbe stata trasmessa ai responsabili del sistema Open SSL perchè è interesse nazionale rendere responsabilmente nota l'esistenza della falla piuttosto che tenerla segreta anche se per scopi investigativi o di intelligence".
"Questa amministrazione prende sul serio la sua responsabilità di aiutare a mantenere un Internet aperto, interoperabile, sicuro e affidabile", ha dichiarato Shawn Turner, direttore degli affari pubblici dell'ufficio. "A meno che non vi è una chiara necessità di sicurezza nazionale o di applicazione della legge, questo processo è sbilanciato responsabilmente verso la divulgazione di tali vulnerabilità", ha aggiunto nella dichiarazione via e-mail.
La NSA ha più di 1.000 esperti dedicati a scovare tali difetti mediante tecniche di analisi sofisticate e, molte delle quali classificate. L'agenzia avrebbe trovato Heartbleed poco dopo la sua introduzione, secondo persone vicine alla vicenda, ed è diventata parte fondamentale del toolkit dell'agenzia per rubare password di account e di altre attività comuni. Heartbleed coinvolge anche i router, gli apparecchi dove scorre il traffico Internet.
Facebook ha attivato un potenziamento della protezione nell'ambito del sistema OpenSSL prima che il problema del bug Heartbleed fosse reso noto. Attualmente il social network non ha rilevato nessuna attività sospetta sugli account Facebook delle persone e continua a monitorare la situazione molto attentamente. E' possibile anche monitorare la situazione delle piattaforme grazie a questo strumento, una specie di check-up.
Fonte: RaiNews24
Via: Bloomberg
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Facebook inizia lavori ampliamento del data center a Lulea in Svezia
Facebook ha annunciato che il suo centro dati che si trova a Lulea, nel nord della Svezia, sarà presto ampliato. "I lavori inizieranno a breve", ha indicato il gruppo sul social network. Gli americani hanno scelto la città della Lapponia che si trova 100 chilometri a sud del circolo polare artico, lungo le coste settentrionali del mar Baltico, per le condizioni meteo particolarmente vantaggiose.
Facebook Catapult: data center più avanzato al mondo da 1,5 mld $
Facebook sta costruendo un data center da 1,4 milioni di metri quadrati alla periferia di Des Moines, Iowa, secondo un rapporto confermato da Facebook. Con un prezzo stimato di 1,5 miliardi di dollari, il massiccio impianto sarà collegato al data center che Facebook ha già costruito a Prineville, Oregon e Forest City, Nord Carolina, e un terzo in costruzione a Luleå, Svezia.
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Facebook lancia le dashboard che rivelano efficienza dei suoi server
Oggi Facebook ha lanciato due dasboard pubbliche che riportano continuamente, dati quasi in tempo reale delle chiavi delle efficienze metriche - in particolare, del PUE e WUE - dei suoi data center a Prineville, OR e Forest City, NC. Queste dashboard includono sia un granular look dei dati delle ultime 24 ore e di una visione storica dei valori dell'anno passato. Dal punto di vista storico, le tendenze all'interno di ogni serie di dati e le correlazioni tra i diversi parametri diventano visibili.
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Si finge calciatore su Facebook, scoperto dalla Polizia Postale
Aveva creato un falso profilo su Facebook spacciandosi per un calciatore del Benevento un giovane di 27 anni di Bari identificato e denunciato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni per sostituzione di persona. Sfruttava la notorietà e l'aspetto fisico per ottenere su Facebook l'amicizia di giovani fan dello sportivo, prevalentemente ragazze, che altrimenti non avrebbe mai avuto.
Grazie alle sue competenze informatiche, il giovane aveva creato un falso profilo dell'atleta, con la sicurezza di non essere identificato. Utilizzando i server violati di una multinazionale svedese, aveva realizzato una connessione ponte alla rete Internet, non rintracciabile. In pratica il collegamento al falso profilo risultava da una connessione all'estero.
Ma gli uomini della polizia postale di Benevento, dopo qualche mese di indagini, sono riusciti a scoprire il trucco e ad individuare il computer dal quale avveniva il collegamento, denunciando il giovane per sostituzione di persona. È stato il fratello del calciatore che si è accorto di quanto stava accadendo: dopo aver ottenuto l'amicizia sul social network, durante una conversazione in chat si è reso conto che si trattava di un impostore. Ha avvisato il vero fratello che, dopo aver verificato, ha subito denunciato la cosa.
I riscontri telematici della Polizia Postale, condotti in collaborazione con gli uffici legali di Facebook sono durati alcuni mesi ed hanno avuto una decisiva svolta solo nelle ultime ore, quando gli investigatori hanno acquisito una “inequivocabile traccia online” lasciata dall' autore del falso profilo per eccesso di sicurezza, che ha condotto gli investigatori fino al responsabile. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali complici del giovane.
Via: Polizia di Stato
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Siria: libero accesso a Facebook non più attraverso i server esteri
Dalla Siria è via libera all'accesso a Facebook e a YouTube senza appoggiarsi a server che hanno sede all'estero. Dopo esser stati totalmente oscurati in Siria per cinque anni, Facebook, Youtube e altri siti Internet di socializzazione sono da qualche ora liberamente accessibili. Lo hanno riferito ieri gli utenti di Internet siriani, precisando come l'accesso ai social network era bloccato dall'interno del Paese dal 2007.
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