I più famosi sui social network? Su Facebook re è Valentino Rossi


Chi è il più famoso, cliccato, presente sui social network? Dalla sperimentazione avviata all'Iit-Cnr risulta che "nella classifica generale italiana, il "re" incontrastato su Facebook è Valentino Rossi con oltre 4.800.000 "like", seguono Alessandro del Piero e Vasco Rossi. Su Twitter, domina Jovanotti con circa un milione di follower, seguito da Valentino Rossi e Radio Deejay. 

Su YouTube, il primo è Beppe Grillo con oltre 91mila subscriber, secondo Il Fatto Quotidiano, terzo il rapper Fabri Fibra. A passare al setaccio calciatori, giornalisti, attori, quotidiani, politici e partiti è stata Social trend, un'applicazione web in grado di stilare classifiche diversificate per categoria, sviluppata nell'ambito di un progetto dell'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr) di Pisa. 

Sul sito si possono consultare e comparare le hit di Facebook, Twitter e YouTube, aggiornate quotidianamente, ed è possibile analizzare l’archivio delle classifiche di ciascun social media a partire dal mese di aprile. Tra i calciatori della Nazionale per gli Europei, Gigi Buffon è primo su Facebook, mentre Giorgio Chiellini è in testa sia su Twitter che su YouTube. 

Tra gli attori, Fabio Volo domina sia su Twitter sia su Fb, dove Terence Hill è secondo e Bud Spencer terzo. Tra i quotidiani, La Repubblica è il più seguito su Twitter e Facebook, dove secondo è Il Fatto Quotidiano e poi il Corriere della sera, mentre su YouTube è il Fatto a imporsi. I dati riportati si riferiscono al 13 giugno e sono soggetti a variazioni in tempo reale.


Via: TM News
Foto: Soymotero

Facebook presenta Exchange, annunci pubblicitari mirati in real time


Facebook prevede di introdurre le offerte in tempo reale per la pubblicità sul suo sito, una tecnologia utilizzata da Google e altre aziende Web per indirizzare più efficacemente gli annunci ai consumatori. Il servizio, denominato Facebook Exchange (FBX), permetterà agli inserzionisti di raggiungere specifici tipoligie di utenti sul social network in base, ad esempio, alla loro cronologia di navigazione, ha spiegato Annie Ta, portavoce dell'azienda. FBX è stato creato per consentire alle società terze di advertising di acquistare annunci sulla versione desktop.

Wall Street Journal: Facebook in crisi negli Usa, recupera al Nasdaq


Dopo gli investitori, anche gli utenti voltano le spalle a Facebook. Il social network ha registrato un aumento dei visitatori unici in America di appena il 5 per cento nel mese di aprile rispetto all'anno precedente, per un totale di 158 milioni negli Stati Uniti. Si tratta, come spiega il Wall Street Journal, del dato più deludente dal 2008, quando la società di ricerca comScore ha iniziato ha raccogliere questo tipo di informazioni.

Frena anche la crescita del tempo di navigazione sul social network. In aprile la media è stata di sei ore al mese, il 16 per cento in più rispetto all'anno scorso (aumento ridimensionato dal 23 per cento registrato nel 2011 e 57 per cento nel 2010). La frenata del social network, come spiega il quotidiano newyorkese, non è un evento totalmente inaspettato. Facebook ha infatti già conquistato il 71 per cento dei 221 milioni di americani che utilizzano internet.


"Con una presenza così ingombrante, il rallentamento della crescita è assolutamente naturale", ha spiegato Andrew Lipsman, analista di comScore nella sua recente analisi. Quando è andato pubblica il mese scorso, la società di Menlo Park ha comandato una valutazione di più di 100 miliardi di dollari, in parte perché gli investitori si aspettano che i tassi di Facebook crescano in maniera molto simile a ciò che ha fatto Google Inc. dopo l'offerta pubblica iniziale del 2004.

Eppure il titolo di Facebook ha chiuso ieri con un progresso dell'1,5% a 27,40 dollari. In effetti, i numeri di comScore mostrano quanto poco spazio sia rimasto a Facebook per crescere negli Stati Uniti, che è il mercato più importante e redditizio per il social network da due entrate paganti: gli inserzionisti e gli sviluppatori. Intanto i problemi tecnici che hanno complicato l'Ipo di Facebook il 18 maggio scorso costeranno al Nasdaq 40 milioni di dollari.


Via: TM News

Flop sondaggio su privacy Facebook, maggioranza no modifiche DDR


Si è conclusa con ben miseri risultati la votazione mondiale lanciata da Facebook per conoscere il parere degli utenti sulle proposte di modifica della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità e della Normativa nell'utilizzo dei dati. 

Il voto mirava a ottenere indicazioni per guidare la modifica dei comportamenti del social network per quanto riguarda la tutela della privacy, oggetto da tempo di numerose critiche. Degli oltre 900 milioni di utenti di Facebook, hanno preso parte al voto solo 342.632 persone, vale a dire lo 0,038 per cento del totale. 

Un dato "piuttosto deludente", come è stato definito dalla portavoce del social network, Jame Schopflin, e inoltre di gran lunga distante da quei 270 milioni di voti che erano ritenuti necessari per avere un quadro significativo. 

A questo punto, Facebook considererà il risultato del referendum come puramente consultivo e non vincolante. In base all'analisi dei dati raccolti, si evidenzia comunque che una grande maggioranza dei votanti (297.883) si è dichiarata contraria a modificare la Dichiarazione e la Normativa sull'utilizzo dei dati. 

Intanto la Apple ha deciso di allearsi col social network integrando Facebook nei sistemi operativi dei suoi iPhone, iPad e Mac, mentre si appresta a lanciare una nuova gamma di pc MacBook. L’obiettivo è quello di linkare e postare foto su Facebook direttamente dai dispositivi Apple.

Via: TM News