Fa un incidente e non si connette a Facebook, salvato


Il mancato accesso su Facebook, nonostante l'appuntamento preso pochi minuti prima, e un cellulare che suona a vuoto hanno permesso ai Carabinieri di trovare un ventiduenne di Braccagni (Grosseto), finito fuori strada con l'auto. E' successo la notte scorsa. Il ragazzo e' in prognosi riservata all'ospedale di Siena. Intorno alle 2, il 22enne ha lasciato l'amico.

Dovevano ritrovarsi alle 2.30 su facebook. Non vedendolo entrare, l'amico lo ha chiamato sul cellulare che suonava a vuoto, cosi' ha dato l'allarme e il giovane e' stato trovato agonizzante nella sua auto. Il giovane immediatamente soccorso è stato estratto dall’abitacolo con l’ausilio dei Vigili del fuoco di Grosseto è immediatamente trasferito presso l’Ospedale le Scotte di Siena.

Dalle prime dichiarazioni ricevute, i carabinieri ipotizzano che il ragazzo sia fuoriuscito dalla sede stradale tra le ore 02.00 e le ore 02.30 in quanto poco prima lasciava un amico a Grosseto con la promessa di ritrovarsi poco dopo su Facebook. E’ stata proprio questa intesa infatti ad aver allarmato, intorno alle ore 02.30, l’amico rimasto sveglio ad attendere l’ingresso del coetaneo sul social network.

Questi, non ricevendo risposta neanche dal telefono cellulare e preoccupatosi del lungo silenzio, senza arrendersi attivava l’intervento dei Carabinieri che dopo varie ricerche sulle arterie che congiungono la frazione di Braccagni consentivano il ritrovamento del 22 enne ancora in vita.

Fonte: Maremma News

Importanti aggiornamenti alla versione mobile di Facebook


Facebook ha lanciato un importante aggiornamento al proprio sito web mobile per dispositivi come l'iPhone e iPod touch, secondo un posting blog di Lee Byron, Interactive Designer Information presso Facebook. In precedenza, Facebook ha avuto due siti web per cellulari: touch.facebook.com per touchscreen e m.facebook.com per altri cellulari. 

Byron ha dichiarato: "Costruire il web mobile è una grande sfida. È necessario pianificare migliaia di dispositivi diversi con capacità diverse, dimensioni dello schermo, tastiere, CSS e supporto JavaScript, tecnologie di base, e bug dei browser. Oggi siamo entusiasti di iniziare a lanciare un importante aggiornamento per m.facebook.com che fornisce la migliore esperienza Web mobile non importa quale dispositivo si sta utilizzando". 

"In precedenza - aggiuge - abbiamo risolto questo problema costruendo più versioni di Facebook mobile: m.facebook.com per dispositivi mobili meno ricchi di funzionalità e touch.facebook.com per i dispositivi touch". Con il nuovo m.facebook.com, gli utenti con i dispositivi touch di fascia alta vedranno una ricca interfaccia touch-friendly, grande sito e migliori funzionalità per gli utenti dei telefoni. 

Questo significa anche che tutti possono accedere alle stesse funzioni, come la scrittura di messaggi o il controllo dei luoghi. Alcuni utenti hanno chiesto circa 0.facebook.com. Questo sito utilizza anche la stesso codice di base di m.facebook.com. 0.facebook.com è un nuovo sito mobile che include tutte le caratteristiche principali di Facebook, ma è ottimizzato per la velocità. E' inizialmente disponibile attraverso più di 50 operatori di telefonia mobile in 45 paesi e territori con spese dati pari a zero.

Via: Facebook

Parla male su Facebook del datore di lavoro, licenziato


Licenziato per un commento pesante sul datore di lavoro lasciato su internet. E' successo ad un dipendente di un supermercato trentino. Il secondo round della battaglia legale tra azienda e lavoratore lo vince Trento Sviluppo, società da cui dipende il Superstore di Trento dove lavora Paolo Rossato (ma ora dovrà restare a casa senza stipendio). Il Tribunale ha infatti accolto il reclamo contro il provvedimento del giudice Giorgio Flaim che in via cautelare aveva ordinato il reintegro del dipendente. Il caso però non si chiude con l'ordinanza dei giudici Carlo Ancona, Aldo Giuliani e Roberto Beghini. Anzi, in un certo senso questo è solo l'inizio. A breve l'avvocato Sonia Guglielminetti, legale di Rossato, impugnerà il licenziamento. La questione dunque tornerà di fronte al giudice per l'istruttoria che si annuncia complessa perché più che su temi giuridici la causa si giocherà sul terreno dell'informatica. Tutti, infatti, sono d'accordo sul fatto che la frase attribuita al profilo Facebook del lavoratore sia gravemente diffamatoria e passibile di licenziamento in tronco: "Questi sono quelli che vendono carne scaduta: attenzione soprattutto al pollame". In questo senso la dura reazione del Superstore è comprensibile. La difesa però sostiene che a scrivere quelle parole e a creare quel profilo Facebook non sarebbe stato Rossato. I giudici pero' parlano di indizi ''gravi, precisi e concordanti''.

Divulga le foto intime della ex su Facebook, arrestato


Foto intime messe su Facebook, minacce telefoniche, un profilo fasullo sullo stesso social network per invitare gli uomini a conoscere l’ex fidanzata: è quanto ha ideato un consulente commerciale di 45 anni di Manfredonia (Foggia), dopo essere stato lasciato da una ventenne di Montenero di Bisaccia (Campobasso). 

L’uomo è stato arrestato dal Commissariato di Termoli nel centro pugliese per stalking, violazione della privacy e diffamazione. La ragazza aveva instaurato una relazione sentimentale con il consulente dopo averlo conosciuto sulla chat Badoo, ma nel giro di qualche mese, alla richiesta di chiudere la storia, nello scorso gennaio, sono cominciate le minacce e i tormenti da parte dell’uomo. 

La reazione del consulente è stata violenta e persecutoria e si è concretizzata con le minacce alla ex, la divulgazione di foto e commenti imbarazzanti sulla giovane. La studentessa è stata contattata spesso da sconosciuti che avevano letto il suo falso profilo su Facebook proponendole incontri di natura sessuale. 

Secondo il vice Questore di Termoli Maria Santoli che ha condotto le indagini in stretto contatto con la Procura frentana, dietro i messaggi e contatti degli estranei in realtà si nascondeva un unico molestatore, il quarantacinquenne di Manfredonia ora rinchiuso in carcere a Foggia. La ventenne, sottoposta a forti pressioni psicologiche, è dovuta ricorrere a cure specialistiche a seguito del forte stress subito.

Via: Corriere del Mezzogiorno