Afghanistan, talebani usano falsi profili Facebook per spiare militari Usa


I talebani afghani usano falsi profili Facebook per ottenere preziose informazioni di carattere militare. E' quanto emerge da uno studio commissionato lo scorso marzo dal governo australiano sul rapporto tra il settore della difesa e i social network. Varie, secondo lo studio, le strategie usate dagli insorti, tra cui quella di spacciarsi per "donne attraenti" e stringere amicizia su Facebook con militari che si trovano in Afghanistan.

TechCrunch Disrupt/ Zuckerberg: futuro mobile, presto un search engine


Le prospettive future di Facebook vanno verso il search, altro che smartphone. E la sfida è diretta ovviamente al gigante dei motori di ricerca Google. Un gruppo di ingegneri nel campus di Menlo Park starebbe lavorando allo sviluppo di un motore di ricerca targato FB. Mark Zuckerberg ammette poi che il percorso della sua società in Borsa è stato "deludente" e assicura che d'ora in poi Facebook punterà tutto sulla telefonia mobile.

L'annuncio è dato dallo stesso fondatore e amministratore delegato del social network che nella conferenza stampa che si è tenuta ieri al TechCrunch Disrupt di San Francisco, ha detto: "contiamo un miliardo di query al giorno" senza "mai aver tentato" di costruire un motore di ricerca. Gli iscritti cercano e chiedono quotidianamente qualcosa all'interno del social network e, secondo Zuckerberg, con un proprio sistema è possibile dare risposte puntuali agli utenti.


D'altronde Facebook è in posizione privilegiata per soddisfare le richieste e quindi è quasi ovvio: "a un certo punto lo faremo. Abbiamo un team che sta lavorando" a questo nuovo progetto. Tra le altre prospettive di cui ha parlato Zuckerberg nel suo primo discorso pubblico dalla IPO di maggio c'è il mobile: "Facebook oggi è una azienda mobile", ha dichiarato. Facebook rilascerà "presto" un'app su Android, dopo il recente aggiornamento per iOS.

Dopo aver ammesso alcuni errori (ovvero quello di essersi concentrati troppo solo sull'HTML5), escluso che la sua azienda si stia occupando dello sviluppo di uno smartphone e, nota dolente, non ha nascosto la delusione riguardo al posizionamento in borsa di Facebook, il giovane manager ha affermato chiaramente che la vera rivoluzione Facebook dei prossimi tre o cinque anni sarà la tecnologia mobile con cui Zuckerberg conta di "fare soldi", molti di più che sui pc.

Via: Adnkronos

Gip Palermo, divieto di Facebook ai magistrati del Palazzo di Giustizia


Una circolare del presidente della sezione gip del tribunale di Palermo mette dei paletti all'utilizzo di Facebook da parte dei giudici. Chiede loro di evitare contatti con gli organi di stampa e di non parlare di temi riconducibili a questioni di ufficio. Sono molti i magistrati del palazzo di giustizia ad avere profili Facebook e a contare, tra gli amici anche diversi giornalisti.

Una circostanza che, secondo il presidente Cesare Vincenti, potrebbe far sorgere conflitti all'interno dell’ufficio, sollevare dubbi sulla terzietà del giudice o anche creare situazioni imbarazzanti con l’ufficio della Procura della Repubblica. Come scrive Repubblica.it, la circolare è stata diramata in un momento particolarmente delicato, come l'assegnazione del procedimento per la trattativa Stato-mafia.

E le polemiche sulla distruzione delle intercettazioni che riguardano il presidente della Repubblica. Scrive Vincenti: "Appare assolutamente inopportuno interloquire su facebook o altri social network su tematiche non di carattere privato o comunque riconducibili a questioni di ufficio. Invito pertanto tutti alla adesione a modelli di comportamento improntati al massimo riserbo e ad evitare esternazioni in rete comunque riferibili a questioni di ufficio".

Una nota di apprezzamento è stata espressa dalla Camera penale: "La Camera Penale 'G. Bellavista' di Palermo esprime piena condivisione rispetto al contenuto della nota del Presidente dei Gip di Palermo. La riservatezza del magistrato giudicante, sintomo di elevata professionalità, rappresenta un valore imprescindibile a tutela del principio di Terzietà e di Imparzialità del Giudice".

Facebook Mapping the World's Friendships, mappa amicizie del mondo


Dopo aver dimostrato la teoria dei 4 gradi di separazione, Facebook ha pubblicato una mappa interattiva che mostra i collegamenti esistenti tra i vari paesi attraverso le amicizie tra gli utenti del social network. L'iniziativa, denominata Mapping the World's Friendships, rientra nella campagna Facebook Stories con la quale il social network di Menlo Park, vuole studiare il modo in cui le persone utilizzano la piattaforma.

"La tecnologia ponte della distanza e confini. Le persone oggi possono tenersi in contatto con i loro amici e familiari in modi completamente nuovi - indipendentemente da dove vivono. Abbiamo esplorato queste connessioni internazionali attraverso Facebook e trovato delle tendenze - alcune prevedibili, altri del tutto inaspettate, e alcune ancora inspiegabili", scrive Mia Newman in un post sul blog di Facebook Stories.

"Abbiamo imparato - prosegue Newman - che l'immigrazione tra il Giappone e il Brasile risale al 1970, che i polacchi sono il più grande gruppo di immigrati in Islanda. L'immigrazione è uno dei più forti legami che sembra unire questi vicini di Facebook, come migliaia di persone si riversano sui confini o sui mari, alla ricerca di posti di lavoro o in fuga dalle violenze, e fare nuove connessioni e mantenere vecchie amicizie lungo la strada".

I legami economici, attraverso scambi o investimenti, sembrano anche essere forti predittori di connessione tra i paesi. E, infine, una delle tendenze più che Facebook ha rilevato nell'esplorazione del grafico è il forte legame che rimane tra le nazioni e i loro ex colonizzatori, la cui lingua, cultura e legami economici esistono ancora oggi. Il giudizio tra i paesi si basa sul numero di amicizie su Facebook tra i paesi e il numero totale delle amicizie di Facebook all'interno di ciascun paese.

Più alti sono questi valori, maggiore è il diametro del disco colorato che identifica ogni nazione. I paesi sono colorati sulla base del continente nel quale è presente una parte o la loro lingua ufficiale. "A Closer Look" offre una selezione di cenni storici, fatti economici, linguistici e culturali sul rapporto tra i due paesi. Ad esempio, la Romania è il paese più amico dell'Italia, seguito da Spagna, Albania, Svizzera e Francia. Oltre 1 milione di rumeni vive in Italia, pari a circa il 21% degli immigrati [Fonte PDF].