Facebook rimuove la scheda App Discussioni dalle Pagine


Facebook ha iniziato a notificare agli amministratori delle Pagine la rimozione dell'applicazione della scheda Discussioni di tutte le pagine il 31 ottobre 2011. L’in-house app, permette di ospitare un semplice forum di discussione sulle Pagine. Tuttavia, Facebook dice: “Il modo migliore per incoraggiare la conversazione e il feedback è attraverso messaggi e commenti sulla bacheca”.

Su Facebook la difesa di Amanda Knox e Raffaele Sollecito


Non solo i media tradizionali hanno giocato un loro ruolo all'interno delle dinamiche del processo Meredith, come più volte denunciato in aula in senso negativo sia dal procuratore Giancarlo Costagliola che dal pm Giuliano Mignini, che hanno invitato la Corte "a non tenerne conto". Dal 2008 ad oggi sono nati in rete dei veri e propri comitati di sostenitori di Amanda e Raffaele, che hanno dato via a dei siti Internet sia per raccogliere fondi per la causa che per smentire l'immagine "diabolica" (per Amanda) e di "succube" (Raffaele) emersa con le ricostruzioni dell'accusa. 

Il primo a comparire in rete fu quello realizzato dagli amici di Seattle di Amanda Knox: www.friendsofamanda.org. "La vera Amanda Knox - scrivono prima della fotogallery - non assomiglia affatto alla immagine distorta che le Autorità italiane e molte parte dei media hanno dato di lei. Amanda è una persona di buon cuore, con una personalità aperta e positiva. Può essere franca ma quasi mai arrabbiata. 

Anche il sito Internet di Raffaele Sollecito (www.raffaelesollecito.org) è sulla falsa riga di quello della ragazza americana, ma aggiunge una serie di testimonianze di amici che smentiscono la potenziale crudeltà o la freddezza passiva attribuita al ragazzo pugliese. Naturalmente non può mancare Facebook. Sul social network il ragazzo di Giovinazzo può contare su un gruppo che lo vuole libero con 350 iscritti, mentre Amanda sbanca: su una pagina ha la vicinanza di 4.133 fan.



Via: TMNews

Uccisa da un cacciatore l'orsetta Hope, star su Facebook


È stato il primo orso a nascere in diretta su Internet e in pochi mesi, assieme alla mamma Lily, è diventato una star di Facebook. Ma la vita del piccolo Hope è durata meno di due anni: un cacciatore lo ha incrociato poco lontano dalla sua tana in una foresta del Minnesota e lo ha abbattuto. L'annuncio è stato ufficializzato dai ricercatori del North American Bear Center di Ely che da diversi anni portano avanti un'iniziativa ecologista che ha lo scopo di proteggere gli orsi che vivono nello stato nordamericano.

La colpa di Hope, se così si può dire, è stata quella di aver perso il suo radiocollare, quello che i ricercatori della Minnesota Department for Natural Resources le avevano applicato per seguirne e monitorarne gli spostamenti. In quella zona dello Stato, infatti, la caccia è permessa come forma di controllo della popolazione degli orsi, salva fatta l'eccezione degli esemplari dotati di collare.

La pagina Facebook dedicata a Hope e a sua mamma Lily ormai aveva superato i 130mila iscritti e dopo la notizia della morte dell'orsetta sono stati molti i commenti di rammarico, ma anche di rabbia inviati dai suoi fan. Anche per questo motivo il nome del cacciatore non è stato diffuso e gli stessi ricercatori hanno tenuto a sottolineare al sua buona fede lanciando un appello a tutte le persone che amano gli animali:

"Attacchi contro di lui o contro gli altri cacciatori servirebbero solo a indebolire le nostre future ricerche e la nostra volontà di proteggere gli animali". Un ricercatore dedica le ultime parole al piccolo Hope: "Probabilmente è stato il più famoso orso del mondo. Ha vissuto solo 602 giorni, ma ha segnato la vita di tanta persone". Gli studiosi del North American Bear Center, il 22 gennaio dell'anno scorso, organizzarono la diretta streaming per filmare il parto di mamma Lily.




Fonti: Corriere della Sera | La Stampa
Foto: Facebook

Facebook lancia Election Tracker, misuratore delle presidenziali


Qualche giorno fà Mark Zuckerberg ha lanciato Facebook nel mondo della politica USA e adesso il CEO del social blu ha lanciato all'interno del sito InsideFacebook.com l'Election Tracker, il misuratore di consensi Facebook di tutti i candidati alle Presidenziali 2012, che potrebbe dare importanti indicazioni su chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca. Dal 28 settembre fino all'elezione del presidente degli Stati Uniti il sito mostrerà il gradimento da parte degli utenti di Facebook degli attuali membri del Congresso, dei candidati alla carica di governatore nei singoli Stati americani e dei candidati al Congresso che si insedierà nel 2012 assieme al nuovo presidente.