Facebook respinge le accuse formulate da Assange di spiare utenti


Facebook è "il più terrificante strumento di spionaggio mai inventato", una fonte inesauribile di informazioni per l’intelligence americana, che si avvale gratuitamente di dati che altrimenti richiederebbero grandi sforzi in termini di tempo e denaro. 

In un’intervista rilasciata all’emittente moscovita Russia Today, Julian Assange ha preso di mira il social network più popolare del pianeta, ma non ha risparmiato nemmeno Google e Yahoo, per poi affrontare i temi di attualità come le rivoluzioni che hanno cambiato la fisionomia del mondo arabo, la situazione di Guantanamo e i suoi rapporti con i media. 

La risposta di Facebook non s'è fatta attendere: "il social web non è una macchina di spionaggio, anzi, per accedere ai dati di un indagato le forze dell'ordine devono avere il mandato della Corte e compilare un modulo interno". Forbes ha riportato le dichiarazioni difensive di Facebook, che ha smentito categoricamente l'esistenza di una interfaccia ad hoc ad esclusivo uso dell'intelligence americana. 

Facebook ha precisato, infatti, che per entrare in possesso di tutte le informazioni sugli iscritti (compresi elenco contatti, posta e quant'altro) CIA e FBI devono presentare un mandato firmato dalla Corte, come previsto dalla legislatura vigente. 

Secondo il portavoce di Facebook, la procedura in caso di indagini prevede che gli investigatori compilino un ulteriore modulo interno che viene valutato da un ufficio preposto alle funzioni legali, prima di poter procedere. L'azienda ha già messo in discussione almeno un mandato e che spera di stabilire un precedente legale per poter rifiutare in futuro richieste dello stesso genere.

Facebook una macchina da soldi, in borsa forse nel 2012


Facebook potrebbe entrare in borsa nella primavera dell'anno prossimo. La società non ha comunque ancora fissato né una data né un prezzo per l'Ipo. Le indiscrezioni provengono da fonti che hanno visionato recentemente le informazioni finanziare del social network di Palo Alto, citate dal Wall Street Journal.

Facebook sul PC d'ufficio, cinque dipendenti comunali indagati


Cinque dipendenti del Comune di Bertinoro, nel Forlivese, sono indagati per avere utilizzato sui computer degli uffici internet a scopi personali, ad esempio per navigare su Facebook. Per gli impiegati l'accusa è di peculato e abuso d'ufficio, ma si prefigura già un'aspra battaglia legale con repliche difensive basate sulla tutela della privacy e sull'affinità fra mansioni professionali e collegamenti web. 

Si sarebbero collegati ripetutamente nelle ore di ufficio su Facebook e su siti di interesse personale. Venerdì gli agenti della questura di Forlì hanno sequestrato i cinque computer usati dai dipendenti indagati, e hanno copianto il contenuto nella memoria centrale dove vengono registrati anche tutti gli accessi a internet. 

Si tratterebbe di uno sviluppo investigativo nato da una precedente indagine svolta dal Corpo Forestale dello Stato nei confronti di un altro dipendente del comune di Bertinoro. Durante i riscontri effettuati sarebbero emersi elementi che avrebbero aperto questo nuovo filone d'indagine. Gli agenti della Mobile, coordinati dal dirigente Claudio Cagnini, dovranno adesso valutare il materiale in parte sequestrato, in parte acquisito. 

Si ipotizzano chat proibite, abboccamenti via Facebook e viaggi indiscriminati in siti non propriamente attinenti al lavoro impiegatizio. Precisato dagli investigatori che l'inchiesta non chiama assolutamente in causa il sindaco e gli assessori del comune di Bertinoro - dove il prossimo 15 e 16 maggio si andrà alle urne per eleggere il primo cittadino e il consiglio comunale -, che hanno offerto la massima collaborazione alla magistratura.

Fonte: Il Resto del Carlino

Osama Bin Laden morto, Facebook e Twitter battono i media


La notizia rimbalza dalla tv americana ai social network e solo in quel momento l'uccisione di Osama Bin Laden diventa una notizia planetaria, che si diffonde da un profilo all'altro di Facebook e retwittata da milioni di utenti su Twitter, in pochi secondi.