Greenpeace chiede a Facebook di abbandonare il carbone con la campagna Unfriend Coal. No ai server aziendali alimentati con una fonte energetica inquinante e superata, si a una conversione totale alle energie rinnovabili in grado di ridurre le emissioni di gas serra e gli inquinanti atmosferici.
Greenpeace chiede a Facebook di abbandonare il carbone
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Chiede amicizia a ragazza su Facebook, fidanzato lo accoltella
Facebook è un social network dove si può trascorrere un po’ del proprio tempo libero, ritrovando vecchie amicizie, chattando con quelle appena conosciute o magari con il proprio ragazzo. Ma attenzione a malintesi, fraintendimenti, e gelosie che sono sempre in agguato. E' il caso d'un giovane che aveva chiesto su Facebook l'amicizia a una ragazza, ma il fidanzato di lei, geloso, lo ha accoltellato.
La polizia di Acireale, comune in provincia di Catania, ha arrestato Simone Giorgio C., di trent'anni, con l'accusa di lesioni aggravate, porto abusivo di coltello e minacce. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l'uomo e' accusato di avere ferito all'interno di un pub di Aci Catena, con un coltello lungo 13 centimetri, un domenicano, Jonny Suazo P. L'uomo, dopo l'arresto, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.
La presenza crescente di Facebook come piazza virtuale, i cui effetti (o conseguenze) sempre più spesso si trasformano in atti reali, talvolta cruenti. Fatti come quello avvenuto a Catania potrebbero accadere per altri futili motivi, senza bisogno di mettere Facebook di mezzo. Tuttavia, la straordinaria possibilità offerta dal social network di seguire l'altrui vita in tempo reale sembra stia amplificando le reazioni violente delle persone psicologicamente instabili.
La polizia di Acireale, comune in provincia di Catania, ha arrestato Simone Giorgio C., di trent'anni, con l'accusa di lesioni aggravate, porto abusivo di coltello e minacce. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l'uomo e' accusato di avere ferito all'interno di un pub di Aci Catena, con un coltello lungo 13 centimetri, un domenicano, Jonny Suazo P. L'uomo, dopo l'arresto, è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.
La presenza crescente di Facebook come piazza virtuale, i cui effetti (o conseguenze) sempre più spesso si trasformano in atti reali, talvolta cruenti. Fatti come quello avvenuto a Catania potrebbero accadere per altri futili motivi, senza bisogno di mettere Facebook di mezzo. Tuttavia, la straordinaria possibilità offerta dal social network di seguire l'altrui vita in tempo reale sembra stia amplificando le reazioni violente delle persone psicologicamente instabili.
Via: La Repubblica
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Yara: il giallo corre sul Web, una traccia anche su Facebook
Anche nelle indagini di Yara Gambirasio, Internet si sta rivelando una fonte di stranezze. Non solo il messaggio cifrato su Wikipedia ma anche una presunta amicizia su Facebook. C’è per esempio una tale Marta Casile che su facebook si definisce «la migliore amica di Yara», e il 28 febbraio mandava questo post: «Lui, lui, lui, ancora lui.....(ore 0,42, due giorni dopo il ritrovamento del cadavere). Quante bugie. Sto vedendo Matrix, possibile che non capiscano?».
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Videochat di gruppo anche su Facebook con SocialEyes
Il fondatore di RealNetworks ha lanciato un nuovo servizio di social video che ha lo scopo di connettersi con Facebook e permettere agli utenti di videochattare con più di un utente contemporaneamente. Rob Glaser, che ha fondato RealNetworks nel 1994 dopo un inizio di carriera alla Microsoft, ha chiesto il supporto di un vecchio amico a Redmond, Rob Williams, e ha fondato insieme a lui Social Eyes, un servizio di videochat che è stato presentato lunedi a Palm Desert in California.
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