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Facebook costretto a piegarsi alle richieste del garante irlandese


Facebook entro sei mesi rivedrà i suoi servizi in Europa dopo l'esame riguardo alla gestione dei dati personali a cui è stato sottoposto dall’organo di garanzia dell'Irlanda. Facebook ''ha accettato di introdurre numerosi miglioramenti'' al suo servizio che sarà oggetto di una revisione formale a luglio, riferisce l'agenzia irlandese di protezione dei dati, al termine di una procedura di controllo durata tre mesi. 

''E' stato un impegno stimolante sia per il mio ufficio sia per Facebook Irlanda'', spiega Billy Hawkes, commissario dell'agenzia irlandese. Dal rapporto emerge che è necessario ''aumentare la trasparenza e i controlli riguardo all'uso dei dati personali a fini pubblicitari''. Positiva anche la replica dei vertici di Facebook: 

"Siamo lieti che il rapporto dimostra come Facebook aderisce ai principi europei di protezione dei dati ed è conforme al diritto irlandese. Naturalmente l’audit mette in evidenza alcune aree in cui possiamo migliorare". L'agenzia ha cominciato tre mesi fa la revisione di Facebook in conformità con le norme sulla protezione dei dati dell'Irlanda e dell'Unione europea. Il social network da parte sua si è dichiarato disponibile a migliorare la comunicazione agli utenti su ciò che accade quando cancellano o rimuovono un contenuto e a semplificare le spiegazione riguardo alla privacy. 

Le novità riguarderanno principalmente forme di avviso e protezione per i dati e la pubbblicità, con condizioni più chiare che forniranno agli utenti maggiori possibilità di sapere come vengono utilizzati dal sito e da altri utenti i contenuti immagazzinati. La richiesta di controllo arriva anche alla luce di una denuncia di alcuni internauti austriaci che avevano lamentato che Facebook creasse una serie di "profili ombra" a partire da dati reali, per far lievitare il numero di utenti registrati a fini pubblicitari.

Via: Adnkronos

Facebook nella bufera, indagine sui profili ombra degli utenti


Nuova bufera su Facebook: il social network avrebbe creato "profili ombra" di persone che non si sono mai iscritte, i cui dati sarebbero stati acquisiti dai cellulari e dalle mail degli utenti registrati. E' quanto emerge da una denuncia presentata alla Commissione irlandese sulla protezione dei dati. 

Nei database, oltre alle informazioni inserite consapevolmente dagli iscritti, ci sarebbero migliaia di pagine con informazioni personali e contatti ottenuti attraverso la "sincronizzazione" di mail e cellulari per la ricerca delle 'persone che potresti conoscere', uno dei servizi offerti da Facebook per accrescere la propria lista di 'amici'. Secondo il Guardian, tutto e' partito dalla denuncia di uno studente austriaco, il 24enne Max Schrems, che si e' rivolto a Facebook chiedendo una copia dei suoi dati personali in possesso del sito. 

Dalla California gli e' stato recapitato un cd che conteneva 1.200 pagine di dati, gran parte dei quali credeva di aver cancellato. Le informazioni sono state suddivise in 57 categorie, tra cui gli piace, log-on (un elenco di quando ha effettuato l'accesso e l'indirizzo IP che ha usato) email, che comprendeva alcuni indirizzi di posta elettronica di Schrems che non aveva mai personalmente caricati sul sito, ma che sarebbero stati assunti dal discernimento del profilo utente. 

Tra le informazioni salvate da Facebook anche i contenuti delle chat, le richieste di amicizia rifiutate, gli eventi ai quali aveva partecipato e quelli ai quali non aveva risposto. Il colosso di Mark Zuckerberg ha smentito di aver creato "profili ombra" e ha ribadito che e' sempre possibile richiedere la cancellazione dei dati inseriti.



Via: AGI