Visualizzazione post con etichetta Depressione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Depressione. Mostra tutti i post

Minaccia il suicidio su Facebook, salvata dalla Polizia Postale


Una donna, che vive in paesino della Toscana, che aveva annunciato su Facebook la sua intenzione di suicidarsi, perche' depressa per la conclusione di una relazione sentimentale, e' stata salvata grazia alla macchina di soccorso messa in moto dalla polizia postale di Catania. Una donna di 35 anni, che vive in paesino della Toscana, è stata salvata dopo l'annuncio di suicidio 'postato' su Facebook.

Depressa, forse per la conclusione di una relazione sentimentale, la donna aveva deciso di farla finita ma grazie all'intervento della polizia postale delle comunicazioni di Catania, è stata salvata. A lanciare all'allarme è stato un frequentare del social network. La polizia postale di Catania ha ottenuto da Facebook i dati utili per l'esatta identificazione dell'utente e ha poi compiuto una ricerca per risalire a probabili contatti telefonici di alcuni degli 'amici' della donna presunto sul sito.

Gli investigatori sono riusciti a individuata una societa' per la quale aveva lavorato qualche anno prima, e, in seguito, grazie a sua un'amica hanno ricostruito le generalita' complete della donna, e alla sua residenza in una piccola citta' della Toscana. 

Sono stati presi contatti con la Questura del luogo che, in sinergia con la stazione dei carabinieri piu' vicina all'abitazione della donna, e' intervenuta per verificare lo stato di salute della donna. Dopo l'intervento degli investigatori la donna sulla bacheca del suo profilo ha pubblicato dei messaggi di scuse per l'allarme procurato, dovuto a un particolare momento di depressione.

Fonte: La Nazione

Adolescenti fragili a rischio depressione causata da troppo Facebook


Il social network piu' amato dai ragazzi preoccupa i pediatri americani. Secondo uno studio dell'American Academy of Pediatrics (Aap), infatti, l'uso prolungato e ossessivo di Facebook puo' scatenare pensieri negativi soprattutto nei soggetti piu' fragili, contribuendo ad alimentare la depressione. Pochi amici virtuali, una bacheca che langue senza dimostrazione di affetto e un compagno di classe che raccoglie maggior 'consensi', vedendo post su post di coetanei felici e soddisfatti, in una parola 'vincenti', alcuni rischiano di sentirsi ancor piu' inadeguati, e finiscono per deprimersi.

I ragazzi con difficoltà comportamentali e un basso livello di autostima, quelli che tendono a isolarsi, rischiano di accentuare ancor più tali debolezze nel mondo del social network: vedere il più bello della classe con molti più amici dei propri o che posta sempre commenti positivi sarebbe molto più 'pericoloso' dello star seduti da soli in un bar affollato. "Per alcuni adolescenti i social network sono la via principale di interazione sociale. Qualcosa di piu' comune e abituale rispetto ad andare in un centro commerciale o a casa di un amico", spiega Gwenn O'Keeffe, co-autore dello studio.

"Gran parte dello sviluppo sociale ed emotivo di questa generazione e' online - prosegue - via Internet e sui telefoni cellulari. I genitori hanno bisogno di capire meglio queste tecnologie, per poter interagire con il mondo dei propri figli". Nelle nuove linee guida per i pediatri, i ricercatori suggeriscono dunque di chiedere ai ragazzi come e quanto usano Facebook e ai genitori di seguire l'attività dei propri figli sul social network. Senza considerare che il bullismo portato dai banchi alle pagine Web può trovare uno spazio enorme.

Fonte: Adnkronos
Foto: Flickr