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Animali come foto del profilo per dire basta agli abusi
E' nata su Facebook una nuova campagna virale a sostegno dei diritti degli animali. Da qualche giorno in molti stanno sostituendo l'immagine del proprio Profilo con quella di un animale, preferibilmente il proprio cane o gatto domestico. L'obbiettivo è quello di non vedere immagini umane sui profili Facebook fino al 28 febbraio, per sostenere la campagna contro gli abusi sugli animali. Oltre al cambiamento della foto del profilo si può inoltre inserire nello spazio dello stato personale la seguente frase: “Modifica l’immagine del tuo profilo e metti la foto del tuo animale domestico o animale che vuoi… l’idea è non vedere immagini umane in Facebook fino al 28 febbraio per collaborare con la campagna contro gli abusi sugli animali. Se sei contro il maltrattamento degli animali, copia e incolla questo messaggio nella tua bacheca!”. Lo scopo è quindi di far sentire anche la voce della "rete" a favore della "campagna contro gli abusi sugli animali". Dopo il successo che qualche mese fa ha avuto la campagna virale contro gli abusi sui minori, che prevedeva l'utilizzo di immagini tratte dai cartoni animati, si stanno moltiplicando le iniziative virali di questo tipo. Come sempre è alquanto difficile risalire ai promotori, tanto che il 28 febbraio non coincide con nessun tipo di campagna o iniziativa contro l'abuso sugli animali. Di fatto però Facebook si è sempre rivelato un ottimo mezzo per movimentare l'opinione pubblica in favore delle campagne animaliste.
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Video choc su Facebook: gatto ingabbiato e bruciato vivo
Un nuovo filmato, apparso in queste ore su Facebook, mostra un gattino che viene infilato a forza dentro una gabbia per volatili, cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Il gatto era sicuramente cresciuto con gli uomini in quanto si faceva prendere. Inoltre nella loro casa miagolava come i miei gatti quando sono in un posto nuovo. Due uomini di nazionalità straniera, prima l'hanno confortato, poi l'hanno convinto ad entrare nella gabbia per uccelli. Penoso vedere il gatto titubante,entrare nella gabbia fidandosi di loro. Il video ha fatto scoppiare la rabbia degli utenti del social network. Di seguito la sequenza di immagini che abbiamo tratto dal filmato:
Molti chiedono vendetta e gridano alla vergogna: "sapere che degli esseri pensanti e coscienti come gli uomini possano fare queste cose ai poveri animali indifesi, fà rabbia." - scrive qualcuno - "Lo sguardo del gattino è quasi di indulgenza verso colui che lo tiene in mano, come quasi a voler perdonare il genere umano. Gli animali sono meglio dell'uomo perchè non conoscono l'odio". "Chi gli ha fatto questo, non dovrebbe più uscire di galera. Ma la galera stessa sarebbe poco. Si dovrebbe applicare "La legge del taglione" cioè occhio per occhio, dente per dente", scrive un'altro utente. L'augurio è quello di individuare e punire gli autori di questo orribile gesto.
Ragazzina strazia un gatto e mette le foto sul profilo Facebook
Zerrin S., una 15enne di Yalova, nei pressi di Instanbul, ha postato sulla sua pagina di Facebook le foto di una gatto squartato scatenando un vero e proprio caso, non solo in Turchia. Nelle immagini, infatti, la ragazzina con divisa da scolaretta, munita di guanti da chirurgo e di coltello da cucina, mostra orgogliosamente i resti del cucciolo che ha ucciso e fatto a pezzi. In tutto una ventina di foto che mostrano gli arti e gli organi dell'animale e la stessa Zerrin con in una mano la metà superiore del corpo del micio.
I primi a sollevarsi contro l'orribile gesto della quindicenne sono stati gli utenti di Facebook, che hanno cominciato a scambiarsi messaggi di condanna e ribrezzo e a creare gruppi per prendere posizione contro il gesto crudele. La notizia è giunta anche in Italia, dove si contano già due gruppi anti-Zerrin. La polizia, spinta dalla protesta sul web, si è recata a casa della ragazzina, la quale, oltre ad ammettere la paternità del gesto, messa sotto pressione, ha anche confessato di far parte di una setta satanica, fornendo come prova la foto del corpo martoriato del gattino al centro di un simbolo di satana. Non si hanno notizie di provvedimenti contro la 15enne, ma il suo profilo è scomparso da Facebook.
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