Due donne hanno scoperto su Facebook di essere sposate con lo stesso uomo. La vicenda è accaduta a Pierce County, cittadina dello stato americano di Washington, dove una donna, cliccando sulla funzione "Persone che potresti conoscere" del social network, si è ritrovata davanti alla foto del matrimonio del marito con un'altra. Una funzionalità che per definizione serve ad individuare eventuali conoscenti.
Il co-fondatore di Facebook Chris Hughes compra il New Republic
Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, cede al fascino della carta stampata e acquista The New Republic. La testata fu segnata dallo scandalo scoppiato alla fine degli anni '90, quando una serie di articoli pubblicati dal giornalista americano Stephen Glass si rivelarono totalmente inventati. L'ex studente di Harvard che assieme a Mark Zuckerberg ha creato il socialnetwork piu' cliccato del pianeta ha promesso che 'Tnr.com' diventera' un "rigoroso" sito di notizie, ricco di analisi e contenuti per differenziarsi da un modo "superficiale" di fare informazione.
"La tecnologia e i tablet offrono opportunita' di rinvigorire le forme di giornalismo", ha sottolineato il 28enne neo-editore e direttore di Tnr, dicendo che si tratta "francamente di un esperimento, un tentativo di trovare un pubblico nazionale per una testata di opinioni e critica". Chris Hughes è noto anche per aver lanciato a novembre del 2010 Jumo, una piattaforma dedicata all’attivismo sociale in tutte le sue forme e funzionante in modo molto simile a Facebook. Le pagine e i mi piace non riguardano però personaggi famosi ma ogni tipo di progetto e organizzazione in giro per il mondo: diritti umani, cambiamenti climatici, protezione degli animali e tutto quanto possa riguardare l’impegno nel sociale.
Lo spazio riservato da Jumo è chiaramente dedicato a organizzazioni no-profit e altre associazioni che si battono per creare un mondo migliore, aiutandole a raggiungere i propri sostenitori per arrivare a loro con le comunicazioni, i progressi nell’ambito di cui si occupano e ovviamente per avere un modo con cui raccogliere fondi, vero e proprio problema di questo tipo di attività. Quello di Jumo è almeno per il momento un tipo di concetto molto simile a Causes.com, tra l’altro lanciato proprio da Facebook. Al momento 65.000 persone si sono iscritte alla mailing list di Jumo e 20.000 direttamente alla piattaforma.
"La tecnologia e i tablet offrono opportunita' di rinvigorire le forme di giornalismo", ha sottolineato il 28enne neo-editore e direttore di Tnr, dicendo che si tratta "francamente di un esperimento, un tentativo di trovare un pubblico nazionale per una testata di opinioni e critica". Chris Hughes è noto anche per aver lanciato a novembre del 2010 Jumo, una piattaforma dedicata all’attivismo sociale in tutte le sue forme e funzionante in modo molto simile a Facebook. Le pagine e i mi piace non riguardano però personaggi famosi ma ogni tipo di progetto e organizzazione in giro per il mondo: diritti umani, cambiamenti climatici, protezione degli animali e tutto quanto possa riguardare l’impegno nel sociale.
Lo spazio riservato da Jumo è chiaramente dedicato a organizzazioni no-profit e altre associazioni che si battono per creare un mondo migliore, aiutandole a raggiungere i propri sostenitori per arrivare a loro con le comunicazioni, i progressi nell’ambito di cui si occupano e ovviamente per avere un modo con cui raccogliere fondi, vero e proprio problema di questo tipo di attività. Quello di Jumo è almeno per il momento un tipo di concetto molto simile a Causes.com, tra l’altro lanciato proprio da Facebook. Al momento 65.000 persone si sono iscritte alla mailing list di Jumo e 20.000 direttamente alla piattaforma.
Fonte: AGI
Via: Download Blog
Immagine: Siliconboy
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Facebook permette di consigliare le Pagine Timeline al pubblico
Con l'introduzione della Timeline anche per le Pagine, sono state aggiunte nuove funzionalità che le rendono più versatili anche per gli utenti che ne usufruiscono. Quando cliccate su Mi piace su una Pagina Facebook, in un'inserzione pubblicitaria o su contenuti all'esterno di Facebook, create una connessione.
Festa Internazionale della Donna, su Facebook: stop a mimose
Tam-tam in Rete per la Giornata Internazionale della Donna e si scopre che sono proprio le donne quelle che non ci credono più e che non festeggiano. "Basta mimose" è il grido che riecheggia su Facebook. Tanti i politici e le associazioni che hanno detto la loro sui social network contro la festa di oggi. Anche gruppi su Facebook contro la festa delle donne, come quello dal titolo: "Donne contro la festa della donna! 8 marzo di riflessione!". Rispetto agli anni passati le donne festeggeranno molto meno. I dati dell’Adoc parlano di presenze in calo del 30% nei ristoranti nonostante i menu siano scesi del 15% rispetto allo scorso anno. E la festa della donna in Italia compie 90 anni. Il 12 marzo 1922, infatti, nel nostro Paese si celebra per la prima volta, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, una manifestazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, per la loro emancipazione e contro ogni forma di violenza e discriminazione contro l'universo femminile. La scelta cade sulla prima domenica successiva all'8 marzo, anche per onorare il ricordo delle 129 operaie tessili morte nell'incendio di una fabbrica di Chicago l'8 marzo del 1908 e le iniziative del 1911 a favore delle donne. Si deve comunque aspettare il 1946 perché compaia la mimosa, fiore simbolo della giornata in onore delle donne. Una scelta che si deve a tre parlamentari del Pci, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. La mimosa, che fiorisce proprio all'inizio di marzo, ben poteva simboleggiare la Festa della donna. Il suo colore, il giallo, oltre ad esprimere vitalità, forza e gioia è il colore che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e diventa una metafora per ricordare le donne che si sono battute per l'uguaglianza. In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia. La cosa certa è che la mimosa vuole rappresentare il simbolo di forza e femminilità.
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