Facebook Timeline presto disponibile anche per Pagine aziendali


Facebook prevede di convertire le pagine aziendali al formato della nuova Timeline già alla fine del mese, in occasione della prima conferenza marketing di Facebook prevista per il 29 febbraio 2012 a New York. Le aziende hanno desiderato utilizzare Timeline fin dal momento del suo debutto alla conferenza f8, ma Timeline non è stata un'opzione per i marchi, perché il social network ha continuato a richiedere alle imprese di utilizzare il formato per le pagine.

FBI studia monitoraggio Facebook e Twitter contro terrorismo


L'Fbi sta studiando un sistema per monitorare Facebook e Twitter al fine di trarre informazioni preziose per la lotta al terrorismo. L'agenzia federale è alla ricerca di una società tecnologica in grado di realizzare un sistema di monitoraggio adatto, capace di rintracciare conversazioni che potrebbero essere collegate ad attentati terroristici. Nella richiesta da parte del Ministero della Giustizia americano, si legge

"Il Federal Bureau of Investigations sta conducendo una ricerca di mercato per determinare le capacità del settore IT di fornire un'applicazione di social media. Lo strumento come minimo dovrebbe essere in grado di soddisfare le esigenze operative e di analisi descritte in allegato. [...] Tutte le soluzioni presentate devono includere le stime di prezzo per la rispettiva soluzione (s), che saranno riesaminate e utilizzate per ricerche di mercato e alla pianificazione [...]". 

Ma il Federal Bureau of Investigation non è stata la prima agenzia governativa a individuare nei social network una fonte di informazioni preziosa per la sicurezza degli americani. Anche la Cia e la Darpa (il braccio che si occupa di ricerca per il dipartimento della Difesa), per esempio, stanno studiando sistemi simili. L'annuncio dell'Fbi ha inevitabilmente sollevato critiche riguardo la privacy, un argomento sempre più caro agli utenti. 

Ma l'agenzia federale ha specificato che analizzerà soltanto i dati pubblici, gli stessi che sono tenuti sotto osservazione anche dalle aziende per ottimizzare politiche di marketing. Eppure, basta un manipolo di hacker per mandare in tilt le difese Web dei servizi segreti americani. Con un grande attacco, i pirati informatici del gruppo Anonymous hanno infatti recentemente bloccato per ore il portale della Cia, esultando poi su twitter con lo slogan “Cia Tango Down!”.

Via: TM News

Atenei italiani su Facebook: la speciale classifica di Universita.it


Un'analisi di Universita.it ha messo a confronto gli istituti di tutta Italia per verificarne la capacità di interagire con i propri studenti attraverso l’uso dei nuovi strumenti di condivisione del Web. A dominare la graduatoria sono le università del Nord (il 66% di quelle italiane ha una pagina Facebook). Nella top 15, infatti, 8 provengono dalla Toscana in su: Padova (17.714 fan) è al secondo posto, la Biccoca di Milano (14.225) è sul gradino più basso del podio. Al quinto posto troviamo il Politecnico di Torino, con poco più di 13 mila fan. Curiosi i dati che emergono dall’analisi che vede gli atenei classificati in base al rapporto tra numero di studenti iscritti e i link ricevuti sulla propria fanpage. Secondo questa classificazione a emergere sono gli istituti di dimensioni minori come l’Università per stranieri di Perugia, la IUV di Venezia e la Kore di Enna.


L’analisi, oltre a evidenziare chi fra gli atenei italiani è presente nel Web con una propria pagina facebook, mostra anche chi negli ultimi due anni ha scelto di investire nella famosa rete sociale. L’Università di Trieste ne è un esempio, che da solo 9 utenti del 2010 oggi ne conta circa 2608 o quella della Basilicata che da 196 è passata ad averne 2452. Un dato significativo che mostra l’importanza di comunicare con gli studenti attraverso uno strumento che ormai appartiene alla loro quotidianità. La classifica di Universita.it ha anche tenuto conto Twitter, vista la crescita esponenziale che il sito sta registrando nel nostro Paese. Il 64% dei 25 atenei maggiori per numero di iscritti registra una presenza sul sito di microblogging. Fra questi però spiccano solo gli atenei di Padova, Torino, Politecnico di Milano e Politecnico di Torino con un numero di "follower" superiore a 2.500.

Via: La Stampa

I pennuti arrabbiati di Angry Birds arrivano anche su Facebook


Angry Birds sbarca su Facebook. I pennuti arrabbiati di uno dei giochi più popolari sugli smartphone, in particolare sull’iPhone dove solo nel 2011 è stato scaricato da 700 milioni di passano sul social network. Angry Birds (in italiano Uccelli arrabbiati) è un videogioco rompicapo sviluppato da Rovio Mobile. Creato nel 2009 da Rovio, il divertente gioco consiste nel lanciare con una fionda degli uccelli arrabbiati contro dei maialini verdi che hanno rubato le uova dei pennuti per cibarsene.

Ispirato da un semplice schizzo di uccelli stilizzati senza ali, il gioco è stato pubblicato originariamente per iPhone / IPod Touch /iPad. Da quel momento, oltre 12 milioni di copie del gioco sono state acquistate nell’App Store di Apple. L'azienda ha deciso di progettare versioni per altri smartphone touchscreen-based, compresi quelli che utilizzano Android e i sistemi operativi Symbian.

"Sulla scia del grande successo di Angry Birds su smartphone, Rovio vuole aumentare il numero dei fan ed essere disponibile su tutti gli schermi e piattaforme. Ecco perché l’azienda ha sviluppato un’applicazione su Facebook per raggiungere gli oltre 800 milioni di utenti in tutto il mondo. Siamo fiduciosi possa presto raggiungere un miliardo di giocatori", ha detto Henry Holm, vice presidente di Rovio-Asia durante un’iniziativa a Giacarta.

Angry Birds è già disponibile oltre che su piattaforma Android, anche su Google + e sulla PlayStation 3 di Sony. Inoltre Rovio ha di recente firmato un accordo con la connazionale Nokia per preinstallare il gioco su tutti i cellulari venduti nel 2012. La pagina ufficiale di Angry Birds su Facebook ha oltre 15 milioni di fan.



Via: La Stampa