Vodafone Blue, il primo smartphone pensato per Facebook


Vodafone Italia presenta Vodafone Blue, il primo dispositivo con interfaccia utente completamente dedicata a Facebook, che integra le principali funzioni del celebre social network e permette ai Clienti di rimanere in contatto in modo facile e immediato con i propri amici, anche quando sono in movimento. Intuitivo e facile da utilizzare, Vodafone Blue è dotato di un display da 2,4”, di tastiera QWERTY e di una fotocamera da 2Mp. Soluzioni ideali per chattare, scrivere e-mail e aggiornare il proprio status. Sviluppato in collaborazione con Facebook, Vodafone Blue è disponibile in tutti punti vendita Vodafone e sul sito Vodafone al prezzo di 79 euro. Ogni aspetto del design di Vodafone Blue riflette il desiderio delle persone di essere aggiornate e di comunicare con i propri amici, sempre e dovunque. Facebook è integrato nel telefono ed è attivo sin dalla prima accensione del dispositivo. I messaggi di Facebook vengono archiviati in un'unica cartella insieme agli sms e alle e-mail, in modo da avere a portata di mano tutte le conversazioni. Le foto scattate utilizzando la fotocamera da 2 megapixel di Vodafone Blue possono essere condivise con gli amici con un semplice click. Vodafone Blue prevede la sincronizzazione automatica dei propri contatti Facebook direttamente nella rubrica.Vodafone Blue si aggiorna regolarmente in background, segnalando i contatti online e i messaggi ricevuti e consentendo un rapido accesso alle conversazioni attive. Personalizzabile con un click: il pulsante ‘F’ di Facebook può essere abbinato ad un comando specifico, come ad esempio il post immediato del proprio status.

Nonciclopedia chiude e su Facebook si scatena la protesta


Gia' al centro di numerose polemiche per le sue esternazioni su Facebook, Vasco Rossi e' diventato oggetto dell'indignazione del popolo della Rete. Il sito Web Nonciclopedia ha chiuso il suo spazio in seguito all'azione dei legali del cantante, che si e' ritenuto diffamato dal contenuto di una delle tante imitazioni parodistiche di Wikipedia e su Facebook sono gia' comparsi i primi gruppi (''Chiudiamo Vasco Rossi e Riapriamo Nonciclopedia'' conta su circa 5.000 adesioni) che se la prendono con la rockstar italiana per la ''censura'' nei confronti del sito di satira. 

La portavoce di Rossi, Tania Sachs, ha pubblicato sul sito ufficiale del cantante una nota nella quale si precisa che ''Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente''. 

Nel febbraio del 2010, prosegue la nota, ''abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo'' e ''in seguito alla comunicazione del magistrato, gli amministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perche' si sono evidentemente accorti di essere nel torto''. 

Anche Nonciclopedia ha precisato sulla sua homepage di aver chiuso il sito ''per protesta, non per costrizione. La protesta si e' resa necessaria nel momento in cui venendo incontro alle richieste (seppur opinabili, visto che questo e' un sito di satira) dell'avvocato di Vasco Rossi di rimuovere la pagina dedicata al 'rocker', la denuncia a carico di ignoti non e' affatto caduta''.

Fonte: Asca

Facebook e simili non convincono i manager aziendali italiani


Facebook, You Tube, Twitter. Sempre più aziende nel mondo credono nell’utilità di queste grandi piazze virtuali per fare affari. Attraverso i social network le imprese possono incontrare il cliente e farsi pubblicità, ricevere critiche utili a migliorare il prodotto, capire i gusti dei potenziali acquirenti e attuare campagne mirate. E’ possibile persino chiudere compravendite online su siti di social ecommerce come Groupon. Il fenomeno sta crescendo così tanto che la società di ricerca Gartner è convinta che entro il 2014 il 20 percento delle comunicazioni professionali avverrà tramite i social media anziché attraverso gli strumenti convenzionali. E che entro il 2015, quattro aziende su cinque subiranno perdite di redditività se non saranno in grado di supportare un servizio al cliente Web based su dispositivi mobili come smartphone o tablet. Eppure in Italia manager e imprenditori non sembrano del tutto convinti delle potenzialità del social networking, secondo uno studio della Sda Bocconi, presentato mercoledì scorso a Milano durante Social Media Week 2011. Lo studio si è basato su un campione di amministratori delegati e dirigenti di oltre mille aziende italiane. Il risultato? Nonostante oltre un’impresa su tre dichiari di aver compreso l’importanza dei nuovi strumenti di comunicazione soprattutto "per avere giudizi non filtrati sulla bontà dei prodotti", indagando meglio si scopre che due aziende su cinque (il 38 percento) ritengono che i social network richiedano però un eccessivo dispendio di tempo. E addirittura una su cinque non ha dubbi: Facebook, Twitter e simili: "non producono nessun ritorno a livello di fatturato".

Fonte: La Repubblica

Renault 4 festeggia 50 anni, tante pagine vitali su Facebook


La Renault 4, che festeggia in questi giorni i 50 anni di vita, non è solo l'automobile francese più venduta al mondo ma è il simbolo di un'epoca che ha lasciato il segno. Tuttora alla Renault 4 sono dedicati fan club su internet e pagine Facebook assolutamente vitali e soprattutto piene di meravigliose foto di famiglia nei colori teneri e sbiaditi delle Polaroid. Nelle intenzioni del suo "creatore", quel Pierre Dreyfus presidente della Régie Nationale des Usines Renault, che iniziò a pensarla nel 1956, questa nuova vettura era soprattutto un concetto da indossare e alla portata di tutti, e partì dal prezzo: 350 mila franchi, pochi anche per allora. Ma la Renault 4, nata per contrastare il successo della più antica 2Cv, la due cavalli della rivale Citroen, doveva anche ricordare un po' l'amato furgoncino a chi lasciava la campagna per la città. Un'automobile che ha fatto spesso da comparsa sul grande schermo, in film come Aprile di Nanni Moretti, o la Carica dei 101 con Glen Close. Comoda come poche utilitarie di allora, con i sedili accoglienti, l'amatissima leva del cambio a 'cloche', la Renault 4 comunque è una delle auto di maggiore successo della storia automobilistica e quest'anno la Renault l'ha celebrata in varie occasioni, presentando anche un apposito modello Miss Sixty. La sua nascita risale all'ottobre del 1961 perché fu quella la data in cui venne presentata per la prima volta al pubblico al Salone dell'automobile di Parigi. E' stata prodotta poi fino al 1993 e, con varie evoluzioni, ne sono state assemblate il numero record di 8.135.424 vendute in 27 paesi diversi.

Via: ANSA
Foto dal Web