Nel 2006 Mark Zuckerberg, a 22 anni, ebbe la possibilità di vendere Facebook per un miliardo di dollari. In un'intervista che andrà in onda domenica su Cbs il fondatore e amministratore delegato del social network ha dichiarato che non vendere fu la decisione giusta. Zuckerberg ha raccontato di "aver avuto l'opportunità di cedere l'azienda a Yahoo! per un miliardo di dollari" e di aver rifiutato.
Zuckerberg rifiutò un miliardo da Yahoo! per vendere Facebook
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Facebook si divide sul mandato di cattura per Julian Assange
Il mandato di cattura internazionale, emesso dall'Interpol, su richiesta della Svezia, lo scorso 20 novembre, nei confronti di Julian Paul Assange, fondatore di Wikileaks, sta animando e dividendo il popolo di Facebook. Sono moltissimi infatti i gruppi pro e contro nati in tutto il mondo nei confronti del mandato d'arresto internazionale del ex-hacker australiano. Numerosi sono i gruppi e le pagine che lo sostengono e che sono a favore del suo sito, Wikileaks nella convinzione che grazie ad Assange sono stati diffusi documenti che hanno rivelato lati nascosti dei potenti della terra.
Diffamavano coetaneo su Facebook, segnalata baby gang
Sette ragazzini minori di 14 anni sono stati segnalati dalla Polizia Postale di Matera per atti di bullismo telematico al Tribunale dei Minori. La baby gang aveva preso di mira un loro coetaneo creando un profilo facebook per diffamarlo e alimentare un clima di odio nei suoi confronti, tanto da costringerlo a non andare piu' a scuola per paura. Su Facebook i rapporti saranno anche virtuali, ma gli effetti della diffamazione e del bullismo, anche se telematico, sono drammaticamente reali. A scoprirlo è stata a Matera la Polizia Postale, che è dovuta intervenire per fermare una baby gang di ragazzini, tutti sotto i 14 anni, che usavano il celebre social network per dare vita ai loro atti di bullismo. I sette giovani tormentavano un loro coetaneo attraverso un falso profilo, creato apposta, attraverso cui gli attribuivano azioni ignobili, nella realtà mai commesse, e alimentando attorno a lui un clima di odio. La situazione si era fatta talmente intollerabile che la vittima si rifiutava di andare a scuola terrorizzato dalla paura. A salvarlo le forze dell’ordine che hanno ora segnalato la gang al Tribunale dei Minori.
Via: http://tg24.sky.it/tg24/
Consigliere su Facebook: "I rom mi fanno vomitare", è bufera
"Sti rom mi fanno proprio vomitare, quando vedo quello che fa lo storpio e che in stazione cammina normalmente vorrei prenderlo a calci". A Padova è bufera per questo aggiornamento di status del consigliere comunale Vittorio Aliprandi, capogruppo di 'Per Padova con Marco Marin' (centrodestra). Il post ha fatto rapidamente il giro del web e ha causato una bufera politica. Su Facebook Aliprandi ha precisato: "Sempre polemiche ma che palle, ma a uno non possono dar fastidio i rom? dobbiamo integrarci noi, fargli le case, mantenerli. Questi non vogliono integrarsi rubano come attività principale fanno figli a nastro. E nessuno di loro vuol lavorare e noi dobbiamo pagare tasse assurde. Se vogliono fare i nomadi che vadano in campeggio come facciamo noi, che si adeguino alle nostre regole". Ad Aliprandi ha risposto sempre su Facebook il capogruppo del Pd Gianni Berno Capogruppo: "Espressioni violente come quelle espresse dal collega Aliprandi nei confronti dei nomadi - peraltro citando anche i numerosi bambini presenti nel campo - evocano fantasmi che credevamo del tutto scomparsi. Se ha un briciolo di dignità ancora, deve prendere carta e penna ed inviare le proprie dimissioni dal consiglio comunale". Diverse persone hanno però cliccato su "mi piace" sotto lo status. Un suo amico ha anche commentato: "Bisognerebbe dargli fuoco senza se e senza ma, se vendessero i lanciafiamme. Che scopo hanno gli zingari? Sfrecciare in Bmw ed ammazzare 2 giovani ragazzi come un mese fa?".
Fonti: http://www.apcom.net/, http://libero-news.it/
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