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Facebook in trattative con Microsoft per acquistare piattaforma Atlas


Secondo fonti vicine alla situazione, Facebook sarebbe in trattativa per acquisire la piattaforma pubblicitaria Microsoft Atlas Solutions. Come riporta in esclusiva All Things Digital, che cita fonti vicine alle società, il social network ha condotto due diligence sulla piattaforma di misurazione dei media, come parte dei suoi sforzi per creare una propria rete pubblicitaria per competere con l'offerta DoubleClick di Google. 

Microsoft sarebbe da tempo intenzionato a vendere al paittaforma di advertising-placement. Per questo motivo avrebbe discusso di una possibile cessione con vari soggetti, tra cui figura la società di software Adobe. Atlas era diventata parte di Microsoft nell'ambito dell'acquisizione di aQuantive nel 2007 per 6 miliardi di dollari, ma secondo alcune stime difficilmente Microsoft potrà incassare lo stesso importo.

Il nuovo prezzo di Atlas che sarà sostanzialmente inferiore, secondo le fonti, potrebbe comportare un contratto pubblicitario più complesso tra Facebook e Microsoft. Atlas Advertiser Suite è una piattaforma  di misurazione world-class media, fornendo miliardi di impression al giorno. Sostenuta da Microsoft scale and  infrastrutture, è in grado di misurare con precisione le campagne marketing digitali cross-channel.

Oltre la sua tecnologia di base, la piattaforma offre una miriade di soluzioni come piattaforma estendibile di marketing. Atlas è già un fornitore riconosciuto di monitoraggio degli annunci pubblicitari su Facebook dal mese di giugno. Lo strumento di analisi aiuta gli inserzionisti che utilizzano Atlas a tenere traccia in modo indipendente della consegna e misura del rendimento degli annunci che vengono immessi su Facebook.



Via: All Things

Dalle mucche di Zynga alla pubblicità: ecco come guadagna Facebook



Il mercato punisce i primi conti presentati da Facebook dopo la quotazione in Borsa, nonostante la perdita di 157 milioni di dollari sia in linea con le attese degli analisti e il fatturato sia in crescita. E' come se Zuckerberg non riuscisse a superare lo scetticismo dei mercati nei confronti della sua azienda che fa soldi in modo anomalo rispetto ad un'impresa tradizionale. Qui sono i contenuti degli utenti a generare il giro d'affari.

Per ogni mucca comprata in Farmville, Facebook riceve una percentuale da Zynga, il proprietario dei giochi. E sempre 1 dollaro e 20 per ogni altro acquisto all'interno dei giochi per un guadagno complessivo pari a circa al 18% dei ricavi. Dalle percentuali sulla vendita di questi accessori virtuali Faceboock ha ricavato 186 milioni di dollari nell'ultimo trimestre. Il colosso dei videogiochi è legato a doppio filo al social network, dove la maggior parte dei suoi prodotti viene utilizzata.

La maggior parte dei soldi però Zuckerberg li fa con la pubblicità, 872 milioni nel trimestre. Un sistema che secondo Nate Elliott analista Forrester Research, ha tuttavia ancora molte lacune. "Quando clicchi su una pubblicità, Facebook guadagna - dice - ma a lui non importa di cosa accade dopo dal punto di vista delle entrate del sito "E' semplicistico usare come metro di giudizio i "like", spiega, perché niente assicura che un "mi piace" sulla pagina pubblicitaria dell'azienda si trasformi in un profitto.

Senza contare la grande sfida dei cellulari, la bestia nera di Zuckerberg, per cui ancora non esiste un modo efficace per far comparire la pubblicità. Forse è per questo che, secondo indiscrezioni il fondatore di Facebook sta pensando di lanciare uno smartphone tutto suo. E Mark Zuckerberg si ritrova più povero. Il CEO di Facebook ha visto diminuire la sua fortuna da 13 miliardi e 700 milioni di dollari a 12 miliardi e cento milioni a causa del crollo del prezzo delle azioni del social network.

Via: TM News

Facebook rivela la personalità, nuovo studio aiuterà l'advertising mirato


Non è solo cosa, ma anche come postiamo su Facebook a rivelare molti dettagli sulla nostra personalità. Il web non sarebbe affatto un luogo dove le persone fingono di essere quel che non sono. I ricercatori dell'University of Missouri negli Usa hanno infatti sviluppato una scala di misurazione della personalità basata sull'utilizzo del noto social network. Lo studio, che sarà presentato all'International Communication Association Conference di Phoenix, potrebbe essere utile ai pubblicitari per proporre annunci appropriati alla persona.

"Abbiamo analizzato la personalità di alcuni volontari e chiesto loro in che modo utilizzavano Facebook. Sono emerse due categorie principali di personalità", ha spiegato Heather Shoenberger, ricercatrice a capo dello studio. "Le persone che aggiornano spesso il proprio stato inseriscono foto e interagiscono spesso con gli amici - ha aggiunto - si sono rivelate personalità più aperte e amanti dei rischi. Chi invece scorre semplicemente gli aggiornamenti altrui tende a essere una persona più riservata e più cauta".

Lo studio conferma quello dell'Università del Texas, intitolato "Manifestazioni della personalità online sui Social Networks: comportamenti correlati e auto-riferiti a Facebook e informazioni osservabili sul profilo", pubblicato dalla rivista accademica multidisciplinare "Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking". I ricercatori hanno rivelato forti connessioni tra personalità reale e comportamento relativo su Facebook. Processi sociali e personalità, affermano, si rispecchiano perfettamente negli ambienti non virtuali.

Il testo è decisamente accademico, parte dai cinque tratti di personalità - Estroversione, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità emotiva, Apertura mentale - e li confronta con i profili auto-riportati degli intervistati. Il risultato è un forte parallelo tra comportamenti mostrati e quelli correlati, cioè tra ciò che le persone dicono di essere e ciò che mostrano di essere in altri ambienti, compreso il social network. Arrivando quindi alla conclusione che tra profili sociali e personalità reale non c'è una grande distanza.

Fonte: La Stampa
Via: Webnews

Facebook pagherà gli utenti che guarderanno i videospot


Facebook ha deciso di ampliare la sua offerta sui "Credits", la moneta virtuale con cui si acquistano servizi, giochi e contenuti. Il social network inizierà a offrire dieci centesimi di dollaro agli utenti che accetteranno di guardare fino in fondo dei video pubblicitari, mentre giocano o navigano sulla piattaforma. Si tratta dell'ultima iniziativa del social network, che prova ad espandere il suo impero, di recente puntando anche  all'acquisto di Skype.