Zuckerberg auspica maggiore privacy su Facebook e chat integrate


Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha illustrato la sua visione per il gigante tecnologico con al centro privacy e criptaggio, insieme a una maggiore interoperabilità fra i servizi di comunicazione della piattaforma. Facebook cambia pelle: il social media diventato un colosso globale puntando tutto sulla raccolta dei dati personali dei suoi utenti vede un futuro mirato alla privacy e alle comunicazioni protette. Il nuovo corso è stato annunciato con un post di Mark Zuckerberg, numero uno e fondatore di Facebook, intitolato "Una visione fondata sulla privacy per i social network".

Facebook fa profitti record per 6,9 mld nel Q4 2018 e +9% di utenti


Facebook ha registrato un enorme aumento delle entrate e una crescita considerevole degli utenti per il quarto trimestre, nonostante abbia affrontato un anno difficile, pieno di scandali sulla privacy e di sfiducia tra gli utenti. Il gigante dei social media ha dichiarato che i profitti sono saliti del 61% da un anno fa a 6,9 miliardi di dollari. I ricavi sono stati pari a 16,9 miliardi, superando le aspettative di Wall Street di 16,3 miliardi. Ha registrato guadagni di 2,38 dollari per azione, un aumento del 65% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso, contro gli utili stimati degli analisti di 2,19 dollari.

Facebook presenta qualità della pagina e aggiorna policy di recidiva


Per rendere le pagine più trasparenti e responsabili, Facebook ha introdotto nuove misure per i gestori delle pagine. Un aggiornamento promuove la consapevolezza delle potenziali violazioni delle regole. Gli utenti di Facebook che gestiscono una pagina vedranno una nuova scheda che mostrerà i contenuti rimossi che si oppongono agli standard della comunità e i post con distribuzione ridotta che sono stati contrassegnati come falsi dai verificatori di terze parti. L'altro aggiornamento limita la capacità dei recidivi di ripetere le medesime attività attraverso un'altra pagina di loro proprietà.

Bug su Facebook espone ad app terze foto private di 6,8 mln utenti


Facebook ha informato i propri iscritti di un potenziale bug che potrebbe aver esposto le foto private di quasi 7 milioni di utenti ad app di terze parti. Il difetto che ha permesso l'intrusione in Photo API è rimasto aperto per 12 giorni a settembre, ma la notizia è stata data il 14 dicembre. Il bug consentiva agli sviluppatori esterni di accedere inavvertitamente a immagini condivise su Facebook Stories o Marketplace e, cosa più preoccupante, a quelle caricate ma mai pubblicate. Normalmente, le applicazioni possono accedere soltanto alle foto che le persone condividono sulla loro Timeline.