George Bush scopre Facebook

Centinaia sono le pagine presenti su Facebook dedicate all'ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush Junior, ma finalmente da oggi anche il 64enne ex inquilino della Casa Bianca ha una sua pagina ufficiale, sebbene ancora scarna di contenuti. Due foto, poche informazioni biografiche e alcuni link tra cui uno ad Amazon.com, la libreria online dove presto apparirà in vendita il suo libro di memorie, Decision Points (I momenti delle decisoni). Lungo invece l’elenco di cose fatte da quando ha lasciato la Casa Bianca: nell’ultimo anno e mezzo, George W. Bush ha “visitato venti Stati e otto Paesi stranieri, pronunciato sessantacinque discorsi, lanciato il Centro Presidenziale George W.Bush, partecipato a quattro conferenze del Bush Institute, finito la prima bozza del libro di memorie e lavorato con l’ex presidente Bill Clinton nei soccorsi ad Haiti”, si legge nel primo messaggio postato sulla pagina. Bush elenca cinque pagine preferite, tra cui quella della moglie Laura. Le memorie di Bush, promettono una lettura entusiasmante, rivelando dettagli sorpendenti sui grandi eventi della sua carriera. Dagli attentati dell'11 settembre 2001, che lo spinsero nella bufera della politica estera, alle guerre in Afghanistan e Irak, lui che aveva esordito parlando di un ruolo modesto dell'America nel mondo per differenziarsi dall'avversario democratico Al Gore. Ma non mancheranno neppure passaggi su aspetti ben più personali del suo passato: a cominciare dalla sua confessata battaglia, prima di lanciarsi in politica, contro l'alcolismo. E dalla complessa relazione con una famiglia certamente ingombrante, tra le dinastie della politica americana.
Fonte: Ansa/Il Sole 24 Ore

Vendevano compiti su Facebook, sospesi

Le traduzioni di lingue come il latino ed il greco, venivano scaricate da Internet e passate agli studenti sul cellulare via sms o consegnate a mano nei bagni della scuola in cambio di denaro. Il tariffario aveva dei prezzi prestabiliti: 5 euro per la sufficienza garantita, anche tre euro in più per sperare di raggiungere l'otto. Un mercato dei compiti finito su Facebook che non è passato inosservato. Così questa forma di pubblicità è costata cara a sei studenti del liceo classico Tito Livio di Padova, considerati i promotori dell'iniziativa, che sono stati sospesi dalle lezioni da due fino a dieci giorni. Il meccanismo era semplice: non appena l'insegnante dava alla classe la versione, uno studente usciva, incontrava i traduttori, consegnava il testo, e questi da Internet scaricavano la traduzione. Alle volte, per compensi superiori, potevano intervenire per modificarla o fare dei commenti. Altre volte la traduzione arrivava direttamente via sms sul cellulare in classe.
Il commercio, racconta Il Mattino di Padova, andava avanti da mesi ed era fiorente. Era un "mercato nero" fatto di commissioni per chi si assumeva il compito di migliorare la versione scaricata dalla rete e che non ammetteva i prezzi al ribasso di eventuali concorrenti, tagliati fuori subito dal giro. I ragazzi sul social network discutevano delle percentuali che ciascuno doveva prendere in base al ruolo svolto per la fornitura finale della versione. Sono stati gli insegnanti a smascherare le transazioni tra gli studenti delle classi superiori, che passavano le versioni tradotte, e i più piccoli. Durata probabilmente mesi, questa attività potrebbe aver fruttato un bel pò di guadagno: la traduzione personale e non cedibile a terzi, poteva riguardare anche gruppi di persone, stando a quanto si legge sulle pagine ormai rimosse di Facebook.
Fonte: La Repubblica

Annuncia il suicidio su Facebook, 29enne trovato morto



Ha annunciato l'intenzione di togliersi la vita sul suo profilo di Facebook, e purtroppo ha messo un pratica il suo proposito. Amici e forze dell'ordine lo hanno trovato cadavere nella sua auto. E' successo ieri a Grosseto, protagonista un uomo di 29 anni, che si e' tolto la vita respirando il gas di scarico della sua vettura. L'uomo, come raccontano oggi alcuni quotidiani locali, ha scritto sulla sua bacheca di Facebook l'intenzione di suicidarsi, facendo amare considerazioni sulla vita. 

Salutava, chiedeva scusa, invitava gli amici “a vivere la vita”, quella vita che “per me non è neppure cominciata”. Ieri mattina alcuni amici del 29enne hanno letto il messaggio sul social network, e hanno capito che il loro amico faceva sul serio. Alcuni gli hanno risposto sul web, invitandolo a non fare sciocchezze, altri hanno allertato subito le forze dell'ordine. Intorno alle 16, pero', il cadavere dell'uomo e' stato rinvenuto nella sua auto, vicino a un campeggio di Principina a Mare (Grosseto). 

Probabilmente all'origine del gesto ci sono motivazioni sentimentali (non e' escluso che l' idea del suicidio sia maturata dopo una delusione d'amore); qualcuno ipotizza che a preoccupare l'uomo ci fossero anche motivi di lavoro, ma come e' emerso il 29enne aveva da poco trovato un nuovo impiego, e quindi questa ipotesi viene scartata.

Fonte: AdnKronos

Miliardari per caso: la vera storia di Facebook in un bestseller


Il giornalista e scrittore americano Ben Mezrich ha raccontato, nel libro "Miliardari per caso" (Sperling e Kupfer), la vicenda dei due amici Eduardo Saverin e Mark Zuckerberg, che hanno inventato il più grande social network del mondo. Nato nel 2004 per iniziativa dei due studenti di Harvard, ambedue geniali, eccellenti negli studi ma con più di un problema con l'altro sesso. 

Accadde tutto una notte, quando proprio per superare gli ostacoli con le ragazze, mentre Eduardo si dedicava a cercare una strada per entrare nei club più prestigiosi dell'ateneo, Mark violò il sistema informatico di Harvard e mise insieme il database completo delle studentesse dell'Università, facendo così nascere il primo nucleo di quello che, qualche mese dopo, sarebbe diventato "Thefacebook" e successivamente "Facebook". 

Insieme al successo e ai soldi, però, per i suoi creatori arrivarono presto anche amarezze e dissidi. E ancora oggi, a distanza di anni, la case history aziendale che ha messo la parola fine all'amicizia tra i suoi protagonisti, va avanti tra tribunali e recriminazioni. Ora l'intera storia, che sarà presto un film prodotto da Kevin Spacey  è raccontata in un libro utile ed intrigante, che fotografa il lato oscuro del network che ha cambiato la vita a mezzo miliardo di persone. 

Una trama esplosiva dove s'intrecciano amicizia e tradimento, successo e delusione, intelligenza, danaro e sesso. Ben Mezrich ha messo insieme decine di interviste e moltissime fonti, ha consultato documenti e dossier processuali. E ha raccontato una storia vera ma inserendo dettagli a volte modificati e nomi diversi da quelli reali per difendere la privacy di coloro la cui identità non è diventata di pubblico dominio.


Fonte: La Repubblica