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Gemelli Winklevoss dopo Facebook lavorano a una Borsa per Bitcoin


I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, i due fratelli che citarono in giudizio Mark Zuckerberg per la paternità di Facebook, lavorano alla prima piattaforma di scambio regolamentata per la valuta virtuale. I gemelli hanno detto lunedì a Reuters che Winklevoss Capital, l'azienda gestita da Cameron e Tyler Winklevoss, prevede di ottenere l'approvazione regolamentare per lanciare un cambio negli Stati Uniti per gli investitori per comprare e vendere la moneta virtuale Bitcoin nel primo trimestre.

Gemelli di Facebook Winklevoss entrano nel mondo degli hedge fund


I gemelli Winklevoss, saliti all'onore delle cronache per la battaglia legale contro il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, entrano nel mondo degli hedge fund. E investono in un fondo speculativo gestito da un altro ex studente di Harvard, Aalap Mahadevia. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'investimento in Briarwood Chase Management è il primo in un hedge fund da parte di Cameron e Tyler Winklevoss. 

Nel portafoglio investimenti rientrano al momento Hukkster, società che avverte i consumatori su quando ci sono saldi, e AngelList, che aiuta le start-up a raccogliere fondi. Un hedge fund è un veicolo di investimento in pool amministrato da una società di gestione professionale, e spesso strutturata come una società in accomandita sempliceSrl, o di un veicolo simile. Gli hedge fund sono spesso a tempo indeterminato.

L'investimento nell'hedge fund sancisce l'ingresso dei gemelli Winklevoss nel più tradizionale mondo di Wall Street. Briarwood Chase si concentrerà principalmente sulle cosiddette microcap stock, o quelle con una capitalizzazione di mercato di tra 50 milioni e 300 milioni di dollari. Essi costituiscono meno del 3% del mercato azionario statunitense per capitalizzazione di mercato, secondo Russell Investments.

L'esatto ammontare del finanziamento Winklevoss in Briarwood Chaser non è stato possibile determinarlo, precisa il Wsj. La scorsa primavera, i gemelli hanno annunciato di possedere circa 11 milioni di dollari in bitcoin, la moneta digitale coniata per gli utenti di Internet ed esplosa in popolarità nel corso dell'anno passato. Un portavoce della società ha confermato che i Winklevoss stanno ancora lavorando al processo di regolamentazione.



Fonte: La Stampa

Winklevoss alla riscossa: da Facebook a imprenditori moneta Bitcoin


Tornano i gemelli  Cameron e Tyler Winklevoss, i due fratelli che citarono in giudizio Mark Zuckerberg per 140 milioni di dollari per la paternità di Facebook. I "Winklevii", come sono conosciuti, hanno accumulato dalla scorsa estate quello che sembra essere uno dei singoli portafogli più grandi di moneta digitale Bitcoin. I due  hanno rilasciato un'importante intervista al The New York Times.

Secondo le rivelazioni dell'intervista, i due canottieri, possiedono oltre 11 milioni di dollari in Bitcoin. Per ora, ci sono pochi posti dove possono essere utilizzati bitcoin.  Ma i credenti in bitcoin immaginano un futuro in cui l'e-cash può essere usato nei locali Starbucks. I Winklevoss hanno pagato in Bitcoin per i servizi di un programmatore di computer ucraino che ha lavorato sul loro sito Web.

"Abbiamo scelto di mettere i nostri soldi e la fede in una struttura matematica che è libera da politica e da errori umani", ha detto Tyler Winklevoss. Questo non è il primo gioco d'azzardo dei fratelli su una tecnologia non provata. Come studenti di Harvard, i gemelli fondarono un sito di social networking, ConnectU, e arruolato il loro compagno di scuola, Mark Zuckerberg, per aiutarli a costruire la società. 

Dopo che Zuckerberg è uscito fuori per iniziare Facebook, i fratelli lo hanno citato in giudizio, accusandolo di aver rubato la loro idea - una storia che è stata drammatizzata nel film "The Social Network". I fratelli hanno cominciato a dilettarsi in Bitcoin la scorsa estate, creando la Winklevoss Capital e procedendo all'acquisto della Bitcoin che allora possedeva un valore di 9 dollari a moneta

Per mantenere le loro partecipazioni al sicuro da hacker, hanno preso i codici complessi che rappresentano le loro partecipazioni e li hanno salvati su piccole unità flash, mettendo le unità, a loro volta, in cassette di sicurezza in banca in tre città diverse. Il valore dei Bitcoin è molto variabile: nella giornata di venerdì un singolo Bitcoin ha superato i 250 dollari ed è tornato a 120 dollari in poche ore.



Via: The New york Times

Vince Zuckerberg, rigettato ennesimo ricorso dei fratelli Winkelvoss


Respinto l'ennesimo ricorso intentato dai due gemelli contro Mark Zuckerberg. Un'altra vittoria per il CEO di Facebook nella lunga battaglia legale che lo vede opposto ai suoi ex compagni di università a Harvard, che sostengono che Zuckerberg abbia in realtà rubato loro l'idea per il social network più famoso del Pianeta.

Winklevoss rinunciano a ricorso, termina la causa milionaria contro Fb


I gemelli Winklevoss hanno deciso di non ricorrere alla Corte Suprema degli Stati Uniti per cercare di vedersi riconosciuta la paternita' di Facebook, e si accontenteranno dei 65 milioni di dollari riconosciuti da un precedente patteggiamento con il fondatore Mark Zuckerberg. Termina cosi' una causa giudiziaria che si protraeva dal 2004, quando i due compagni di Harvard citarono in giudizio Zuckerberg con l'accusa di avergli rubato l'idea.

Winklevoss perdono appello e ricorrono alla Corte Suprema degli Usa


I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, che hanno accusato Facebook di aver rubato loro l'idea del social network, hanno perso l'ennesimo appello e pensano di ricorrere alla Corte Suprema americana. Non sono riusciti a convincere la Corte d'Appello di San Francisco di riconsiderare la decisione dell'11 aprile: ha stabilito che il risarcimento di 65 milioni di dollari ricevuto nel 2008 da Mark Zuckerberg e' equo e che i due non hanno il diritto di contestare un accordo raggiunto in precedenza.

L’appello trae origine da un accordo negoziale tra i Winklevoss e Narendra, firmato con il più grande social network del mondo del 2008, dopo aver dichiarato che Zuckerberg aveva loro "rubato" l’idea per un sito di social networking che loro ricorrenti avevano chiamato ConnectU. Era già stato riconosciuto loro un indennizzo "liberatorio" di 65 milioni di dollari, a seguito del quale ogni ulteriore lite in materia avrebbe dovuto essere scongiurata.

Dopo la firma dell’accordo, però, i ricorrenti hanno affermato che i 65 milioni erano una cifra arbitrariamente stabilita da Facebook e, di conseguenza, irrealistica. Oggi Facebook è un’azienda che vale oltre 50 miliardi di dollari e nega del tutto le accuse, sottolineando che i ricorrenti hanno già ricevuto un "più che lauto" assegno.

Il mese scorso il nono circuito delle Corti Usa, per voce del giudice Alex Kozinski ha messo a fermo il caso affermando che l’accordo del 2008 era ancora valido. "I fratelli Winklevoss non sono le prime controparti risarcite da un concorrente che poi cercano di alzare la posta attraverso ulteriori liti, nel tentativo di ottenere ciò che cercano dal mercato", ha sentenziato il giudice.

Via: Nbtimes

Zuckerberg vince la causa contro fratelli Cameron e Tyler Winklevoss


La Corte d'Appello di San Francisco ha stabilito che i due ex studenti di Harvard, i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, impegnati da anni in battaglie legali con il fondatore di Facebook, da loro accusato di aver 'rubato' l'idea del social network più diffuso al mondo, non hanno diritto a negoziare un accordo migliore di quello già raggiunto nel 2008.

Gemelli Winklevoss querelano per la seconda volta il sito di Facebook


Tyler e Cameron Wiklevoss, i gemelli che hanno già intentato una causa civile contro Facebook, stanno querelando nuovamente il gigante dei social network e il suo fondatore Mark Zuckerberg. I gemelli avevano querelato una prima volta l'azienda di Palo Alto, in California, nel 2004, dichiarando che Zuckerberg aveva rubato l'idea originaria del sito.

In quell'occasione, le due parti si erano accordate per un patteggiamento del valore di 65 milioni di dollari in favore dei Winklevoss. Nel 2002, Cameron e Tyler, che frequentavano l'Università di Harvard con Zuckerberg, avevano abbozzato un'idea di social network chiamato HarvardConnection.

I gemelli ora pretendono un'ulteriore somma in quanto sostengono che Zuckerberg, oltre ad averli ingannati sul reale valore del suo social network, sia anche colpevole di frode finanziaria. Secondo il social network i Winklevoss stanno invece soffrendo di "rimorso da patteggiamento" in quanto avevano calcolato in proprio il valore di Facebook basandosi su un comunicato stampa veritiero.

Facebook ha presentato le proprie osservazioni in alcuni documenti consegnati al tribunale, secondo i quali "le accuse di frode sono basate su omissioni. I gemelli accusano Facebook di non aver fornito spontaneamente una più recente valutazione e sostengono che il loro nemico giurato avesse un qualche obbligo ad aprire i propri libri contabili".


Via: Apcom

The Social Network: il film su Facebook, protagonista Jesse Eisenberg


Sara' Jesse Eisenberg il protagonista del prossimo film di David Fincher (autore anche di ''Benjamin Button'' e di ''Fight Club''), intitolato "The Social Network". L'attore ha ritirato a "Capri, Hollywood" il Breakout Award come rivelazione dell'anno dopo aver presentato in anteprima europea il film che lo ha reso famoso a Hollywood, "Solitary man", diretto da Brian Koppelman e David Levien, con Michael Douglas.

In quest'occasione Eisenberg ha spiegato che si tratta di "un film su Facebook, complesso e lungo tre ore, ma che non annoierà". Racconterà di come da bacheca universitaria Facebook è diventato un fenomeno mondiale del social networking. Sarà soprattutto un film di storie personali, confidenze, amicizie.

Il film e' uno spaccato sulla creazione di Facebook e anche sulle tante controversie, nonche' battaglie legali, di chi ne reclamava la paternita'. Le riprese sono avvenute tutte in California e sono durate ben cinque mesi. Non ha nascosto, ancora, l'importanza dell'esperienza professionale: "E' molto interessante per un giovane attore girare un film sul più famoso social network del mondo, Facebook".

Durante il film, i racconti del passato vengono interrotti dalle scene delle deposizioni stragiudiziali a cui Zuckerberg prende parte a seguito delle due azioni legali intentate contro di lui, una da parte dei gemelli Winklevoss e del loro socio Narendra ed una da parte di Saverin. Nella scena finale, al termine dell'ultima deposizione, una giovane avvocatessa del suo collegio difensivo consiglia a Zuckerberg di raggiungere una transazione con le varie controparti.



Via: Iris Press