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Video pedofilo su Facebook: migliaia di condivisioni, Web sotto shock


E' bufera su Facebook dopo la pubblicazione di un video pedopornografico, rimasto alcune ore visibile sul social network prima di essere rimosso. Protagonista dell'agghiacciante filmato sarebbe una bambina abusata da un uomo adulto. Immediata è scoppiata la polemica su Twitter dove molti utenti hanno espresso la loro indignazione sia per le immagini diffuse ma soprattutto per il successo che ha riscosso la mancata repentina rimozione.

Ma quel che ha fatto inorridire ancor di più gli utenti del social network - che ha festeggiato proprio in questi giorni i 7 anni di vita - è stato il numero di "like" ricevuti: secondo il tam-tam su Twitter, il filmato avrebbe ottenuto in meno di 7 ore quasi 4.000 "Mi piace" e sarebbe stato condiviso sul social network di Mark Zuckerberg da oltre 16.000 utenti. Il video è successivamente stato rimosso ma ha comunque fatto il giro del web e probabilmente scaricato.

Dopo le proteste della rete i vertici del social network si sono scusati con gli utenti. "Tolleranza zero contro la pedopornografia", ha sottolineato lo staff di Facebook, "la tempestiva segnalazione di questo contenuto ci ha consentito di rimuoverlo il più rapidamente possibile. Facebook non tollera in alcun modo la presenza di contenuti pedopornografici e siamo determinati ad adottare ogni provvedimento per prevenire la pubblicazione di questo tipo di materiali".

Questo aspetto inquietante di Facebook non è una nuova rivelazione per l'azienda, che fino al 2011 ha fatto affidamento sulle segnalazione degli utenti su attività illegali. L'anno scorso un intervento pubblicato da WND.com ha rivelato una quantità preoccupante di pornografia infantile che viene condivisa da parte di predatori sul social network. L'inclusione del programma PhotoDNA di Microsoft ha contribuito ad abbattere immagini e dati in modo rapido.



Fonte: Dailymail
Via: AGI
Foto dal Web

PhotoDNA, Polizia Postale e Microsoft contro pedofilia su Facebook


Attribuire un''impronta digitale' ad ogni foto che consenta di identificare in maniera univoca uno scatto e confrontarlo con i milioni presenti sul web: lo fa Photo Dna la nuova tecnologia Microsoft da oggi a disposizione degli investigatori della Polizia Postale, impegnati nel tentativo di arginare il fenomeno della pedopornografia online. Photo Dna è un software che consente alle forze dell'ordine di ridurre drasticamente i tempi di indagine ma anche i rischi per le vittime.