Facebook è andato giù in tutto il mondo mercoledì, così come Instagram e WhatsApp di proprietà del gruppo di Menlo Park. Sebbene il malfunzionamento di WhatsApp riguardasse solo l'invio di note vocali e di foto, Facebook e Instagram hanno registrato un blocco delle funzionalità, impedendo agli utenti di aggiornare il feed delle news. Il disservizio iniziato intorno alle 16 è finito dopo le 21, ma gli effetti dell'interruzione è proseguita per alcune ore. Come al solito, gli utenti di Facebook si sono riversati su Twitter, lamentandosi dell'ennesimo down delle piattaforme social più usate.
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Facebook, Instagram e WhatsApp in down: ma non è cyber attacco
Facebook è andato giù in tutto il mondo mercoledì, così come Instagram e WhatsApp di proprietà del gruppo di Menlo Park. Sebbene il malfunzionamento di WhatsApp riguardasse solo l'invio di note vocali e di foto, Facebook e Instagram hanno registrato un blocco delle funzionalità, impedendo agli utenti di aggiornare il feed delle news. Il disservizio iniziato intorno alle 16 è finito dopo le 21, ma gli effetti dell'interruzione è proseguita per alcune ore. Come al solito, gli utenti di Facebook si sono riversati su Twitter, lamentandosi dell'ennesimo down delle piattaforme social più usate.
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Anonymous, conto alla rovescia: domani Facebook attaccato?
Domani, sabato 5 novembre, milioni di internauti fedeli frequentatori di Facebook saranno con il fiato sospeso. Nell'agosto scorso il gruppo di hacker "Anonymous" aveva annunciato, con un video messo in Rete, un attacco in grande stile contro il social network creato da Mark Zuckerberg. Non è previsto questa volta un cosiddetto attacco DDoS a leggere sul server, ma piuttosto una sorta di "campagna educativa".
Nel messaggio lanciato attraverso Internet, i pirati informatici affermavano che Facebook verrà distrutto per "tutelare la libertà d'informazione e la privacy", dal momento che Facebook "vende informazioni alle agenzie governative e da accessi speciali agli esperti di sicurezza in modo che possano spiare le persone di tutto il mondo".
Tutti i dati degli utenti "restano nell'archivio della piattaforma sociale per sempre, anche nel caso in cui venga cancellato l'account". Ma dall'annuncio dell'attacco contro Facebook programmato per il 5 novembre - anniversario del complotto anti-parlamento nel Regno Unito di Guy Fawkes nel 1604 - sono arrivate numerose smentite e altre ipotesi, tra cui un blitz informatico contro Fox News, il canale tv di Rupert Murdoch.
Nei mesi scorsi, gli hacker di "Anonymous" hanno già violato, tra gli altri, gli archivi di Nato, Paypal, Playstation e dei governi siriano e egiziano. Ad ogni modo l'account su Twitter dell'operazione contro Facebook, @Op_Facebook, è ancora attivo. Non c'è però nessun riferimento diretto ad un possibile attacco di domani.
Fonte: TM News
Via: Netzgezwitscher
Foto: Facebook
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Opfacebook: Anonymous annuncia che distruggerà Facebook
Anonymous annuncia, per il 5 novembre, l'avvio dell'”OpFacebook”, un attacco hacker mirato a distruggere il social network. La principale accusa è quella secondo cui la rete sociale venderebbe sottobanco le informazioni private dei suoi utenti ai governi, seguita dalle consuete contestazioni in materia di riservatezza dei dati. "Tutto quello che un utente fa, rimane su Facebook - proclamano gli hacker - e non c'è alcun modo di eliminare del tutto tali informazioni senza che l'azienda possa recuperarle a piacimento. Cambiare le impostazioni sulla privacy non serve".
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