Yara, una cartolina a Maroni per non spegnere i riflettori
Nato a fine novembre per aiutare le ricerche della tredicenne di Brembate Sopra scomparsa il 26 dello stesso mese, la pagina su Facebook “per trovare Yara Gambirasio” ha indetto una nuova iniziativa volta a mantenere alta l’attenzione delle autorità sulla vicenda della ragazzina. Ha infatti creato on line una cartolina indirizzata alla pagina Facebook del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al quale si rivolge un appello: «Ministro Maroni, le chiediamo di intervenire affinché il dispiegamento di forze messe in campo per riportare a casa Yara Gambirasio non venga ridotto. La esortiamo a continuare ad incoraggiare chi, seppur fuori da ogni obbligo giudirico, sta sacrificando famiglia e vita per tornare a dare una speranza alla famiglia di Yara». Se la famiglia Gambirasio ha chiesto il silenzio stampa sulla vicenda, su Facebook invece si moltiplicano messaggi per tenere viva la speranza di ritrovare la tredicenne. Il timore è che i riflettori si siano spenti e che senza la ribalta mediatica le indagini abbiano subito una battuta d’arresto. In realtà, sia pure sotto traccia e senza clamore, le indagini e le ricerche della ragazzina non si sono mai interrotte e proseguono senza sosta, coinvolgendo sia polizia e carabinieri, sia i diversi gruppi di volontari che collaborano con le forze dell’ordine.
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Arriva Facebook Deals in Italia per trovare le migliori offerte disponibili
Facebook ha annunciato la messa in rete, anche per l’Italia, di Facebook Deals, applicazione per usufruire - tramite smartphone e geolocalizzazione - di sconti e promozioni o ottenere premi offerti da griffe e aziende.
Le offerte, per il momento sono quattro. In occasione della partita di calcio Milan–Parma, i tifosi che si recheranno a San Siro e che effettueranno il «check – in» allo Stadio tramite Facebook potranno usufruire del 15% di sconto sugli acquisti presso il Milan San Siro Store situato nel piazzale dello Stadio.
Per il debutto del servizio, Benetton ha scelto un Charity Deal, un «progetto sociale» a favore di Architecture for Humanity, associazione che, attraverso il design e l’architettura, opera concretamente nel sociale. Fino al 28 febbraio, è attiva l'offerta del circuito Sconti Banco Posta: punti vendita convenzionati dove pagando con Carte BancoPosta si hanno sconti dal 2% al 40%.
Fino al 5 febbraio si attiva una nuova TIM Card con la tariffa TIM6 con uno sconto del 50%, pagando 5 euro invece di 10 euro. Fino al 28 febbraio è invece valida l'offreta di Vodafone.
Facendo check-in nei Vodafone One delle principali città, si attiva MP3 Music Pack e si conquistano gratuitamente 10 tracce musicali e la possibilità di rinnovare l’abbonamento a 3,99 euro invece di 5,99 euro. Registratevi su Facebook per iPhone, Android, Windows Phone 7 per vedere le offerte speciali proposte dai negozi nelle vicinanze.
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Parte la protesta anche in Siria, ma solo su Facebook
Un appello a manifestare venerdì prossimo dopo la preghiera settimanale islamica contro "la monocrazia, la corruzione e la tirannia" in Siria è stato diramato negli ultimi giorni su Facebook, mentre in Egitto da oltre una settimana manifestazioni di massa senza precedenti chiedono la cacciata del presidente Hosni Mubarak. Una pagina su Facebook, che fino adesso riunito più di 10.000 membri, ha rivolto l'appello a manifestare con lo slogan "La rivoluzione siriana 2011". Il sito invita i giovani siriani a scendere in piazza venerdì dopo la preghiera nella "prima giornata della collera del popolo siriano e delle ribellione civile in tutte le città siriane". "Voi - si legge nel comunicato - rassomigliate ai giovani di Tunisia e d'Egitto. Non vogliamo una rivoluzione violenta bensi' una sollevazione pacifica, vogliamo alzare la voce in maniera civile e pacifica per esprimere le nostre opinioni e garantire la Costituzione". "Non bisogna più accettare l'ingiustizia", sottolinea il comunicato. Rivolgendosi poi direttamente al presidente siriano, Bashar al Assad, il testo continua: "non siamo contro di te personalmente, ma contro la monocrazia, la corruzione e la tirannia e il fatto che la tua famiglia e chi ti e' vicino si siano arricchiti". Il sito di Facebook in Siria e' stato bloccato dalle autorita' ma gli internauti sono riusciti ugualmente a entrare in certi programmi.
Parobook: il Facebook per i disoccupati arriva dalla Spagna
Nasce in Spagna, per mano di quattro giovani disoccupati, Parobook, il nuovo social network dedicato a chi è senza lavoro. Per pubblicare annunci, ma anche e sopratutto per scambiarsi idee innovative e tentare in qualche modo di rispondere a una crisi che in Spagna tiene a casa quattro milioni di persone. Così, in soli dieci giorni la rete sociale, molto simile a Facebook, ha fatto registrare circa 100 mila visite al giorno, con sette registrazioni al minuto. Gli ideatori si chiamano rispettivamente Carlos Ayuso, Íñigo González, José González e Antuan Sarmiento Ramírez. Il loro obiettivo, dicono, non è fare concorrenza a LinkedIn, un’altra rete che promuove contatti a fini professionali, bensì «aiutare i disoccupati affinché non si sentano più soli». Non a caso lo slogan di Parobook è «L’unione fa la forza». La struttura di Parobook e molto simile a quella di Facebook, dal quale si distingue a prima vista dal colore, rosso e non più blu. Anche se l’unica differenza sostanziale riguarderebbe la privacy dei profili, a detta dei creatori, semplificata e più chiara rispetto a quella di Facebook. Nelle sezione delle domande frequenti, infatti, si spiega in maniera chiara quale è la possibilità di controllo da parte dell’utente sulle informazioni pubblicate. Inoltre, rispetto a Facebook, esiste l’opzione: «mostra gli utenti che hanno visitato il mio profilo». Un problema è costituito dalle interruzioni del servizio, piuttosto lunghe e frequenti.
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