Non le fa vedere il suo profilo Facebook, fidanzata lo accoltella


Una ragazza di Indianapolis, Shemicka McVey, 22 anni, ha accoltellato il suo fidanzato, Maurice Davenport, 21 anni a causa di Facebook. La donna stava cercando di vedere il profilo del suo ragazzo sul social network ma lui è riuscito a spegnere il computer in tempo. In tutta risposta McVey ha preso un coltello da cucina e ha ferito il fidanzato alla spalla sinistra. Nelle dichiarazioni rese alla polizia i due protagonisti del litigio hanno parlato di casualità. La lite sarebbe scoppiata davanti al pc nel momento in cui la McVey voleva visualizzare il profilo del suo ragazzo.

Usa: diventa reato fornire false generalità su Facebook


Dal primo gennaio 2011 in California fornire false generalità su Facebook è un reato. La legge, la SB 1411, è stata promossa dal senatore democratico Joe Simitian, punisce con una pena massima di dodici mesi di reclusione o un ammenda di mille dollari chiunque su internet si spacci per un'altra persona traendone profitto o danneggiando il diretto interessato. 

Qui su Facebook il furto di identità è pressoché incontrollabile, a dispetto della «Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità» che bisogna leggere e condividere prima dell’iscrizione e che vieta di fornire informazioni personali false e di creare più di un profilo, racconta Guido Scorza, docente di diritto dell’informatica all’università La Sapienza. Gli strumenti per difendersi esistono, continua Guido Scorza: 

«Siamo tutelati dal codice della privacy, con l’articolo 167 in materia di illecito trattamento di dati personali altrui: le sanzioni possono arrivare a tre anni di carcere. E poi dal codice penale, che nell’articolo 494 avverte: "Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona"va punito con la reclusione fino a un anno». 

Al codice penale ha fatto riferimento anche la Cassazione, con la sentenza numero 46674 del 14 dicembre 2007, che respingeva il ricorso di un uomo che aveva creato un falso account con il nome della ex compagna introducendola in una rete di incontri di tipo sessuale.

Facebook è socio di Goldman Sachs e vale 50 mld di dollari


Goldman Sachs e la russa Digital Sky Technologies hanno investito complessivamente 500 milioni di dollari in Facebook, sulla base di una valorizzazione del social network pari a 50 miliardi di dollari. La cifra investita dalla banca di Wall Street ammonta a 450 milioni di dollari mentre quella di Digital è di 50 milioni.

Su Facebook il messaggio di una vittima dell'attacco in Egitto

http://www.xinhuanet.com/
Ventidue morti e 79 feriti. Questo il bilancio dell'esplosione che, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ha colpito la comunità di cristiani copti di Alessandria d'Egitto davanti la chiesa di al Kidissine, in piena messa di Capodanno. Un saluto al 2010, "l'anno migliore della mia vita", e un pensiero carico di entusiasmo per i "tanti desideri" da realizzare nel 2011. E' il messaggio lasciato su Facebook da una delle vittime. Mariouma Fekry, 22 anni, ha scritto queste parole pochi minuti prima di recarsi nella chiesa dei Santi Marco e Pietro per la messa di mezzanotte ma la sua testimonianza è già divenuta un vero e proprio simbolo del '"martirio" dei copti in Egitto. Molti siti e forum copti, infatti, riproducono le sue parole mentre su Youtube già circola un video con le sue foto e numerose le pagine dedicate su Facebook alla vittima innocente.


"Il 2010 e' ormai passato - questo il messaggio scritto da Mariouma - Quest'anno porta con se' i migliori ricordi della mia vita. Spero che il 2011 sia ancora meglio. Ho cosi' tanti desideri per il 2011. Per favore, Dio, stammi vicino e aiutami a realizzarli". Una delle pagine sul social network mostra una giovane donna, abbigliata elegantemente con un vestito di seta salmone e una rosa tra i capelli. Un altra le sue fotografie, da quando era bambina fino al giorno in cui si è diplomata, accompagnate da decine e decine di saluti pieni di commozione: "non ti dimenticheremo mai, sei un angelo", scrive una donna. "La gente muore a causa dell'odio. Non riesco ancora a crederci. Sarai sempre nel nostro cuore", afferma un'altra ragazza. Ed un ragazzo: ''Di che crimine ti sei macchiata perche' sia fatto scorrere il tuo sangue?''. ''Io sono egiziano musulmano - scrive un frequentatore - e il mio sangue e' il tuo''.