Facebook login: ripristinato l'accesso per 150mila utenti ma dati persi


Per la rubrica Facebook Login di TuttoTech, si riporta la notizia relativa ai problemi di accesso riscontrati da circa 150 mila utenti negli ultimi dieci giorni che al momento del login ricevevano il messaggio down for maintenance.

Il problema era iniziato il tre Ottobre e secondo quanto dichiarato da Facebook era causato da un problema con un database. Metà dei profili sono stati ripristinati e l’altra metà dovrebbe esserlo entro domani quindi questi utenti potranno tornare a accedere a Facebook in modo normale.

Dopo il ripristino però gli utenti potrebbero avere perso gli ultimi aggiornamenti inseriti sul proprio profilo e anche le impostazioni potrebbero essere state resettate con i valori di default quindi è necessario fare queste verifiche.

Come ha ribadito TuttoTech, il numero di utenti coinvolti è circa 150 mila che anche se possono sembrare un numero enorme rappresentano appena lo 0.05% degli utenti iscritti su Facebook.

Se si vede il messaggio "account non disponibile" quando si accede a Facebook, di solito significa cheil social network sta applicando un miglioramento al database in cui l'account è archiviato. Mentre queste operazioni sono in corso, non è possibile accedere al proprio account. 

Facebook non esegue la manutenzione del sito su tutti gli account contemporaneamente, quindi è possibile che gli  amici possano accedere al sito mentre il proprio account non è ancora disponibile. Se, dopo 24 ore, si vede ancora questo errore, comunicatelo a Facebook.


Fonte: Tutto Tech
Via: Facebook Help Center

Hacker entra e aggiorna lo status del profilo di una donna morta



Ha perso la madre nove mesi fa per un cancro al seno. Shelby, la figlia 15enne della donna, non poteva credere ai suoi occhi quando ha visto che il profilo della madre su Facebook era stato aggiornato. Un hacker si sarebbe introdotto nell'account della donna per vendere... pillole per "pulire" il colon. Ora. Si tratta di un "colon cleanser" e non ho trovato un'altra traduzione. 

Illuminatemi in materia perché non si finisce mai di imparare, soprattutto sul colon. Sono in altre parole pillole per dimagrire e dovrebbero avere un effetto lassativo (sono purganti praticamente), fanno bruciare grassi, depurano e fanno perdere l'appetito. Cosa che a me non succederà mai. Neanche con tutte le pillole del mondo. 

Il prodotto in questione pubblicizzato nell'update profile di Helen Breimer, di Truro (vicino ad Halifax, in Nova Scotia) si chiama CleanseProX. "Ho perso 8 pounds grazie alla confezione di pastiglie depurative per il colon che potrete avere gratis per un periodo di prova. Visitate il sito PurgeColon.net per ottenerne una".

Lo status è stato aggiornato da un cellulare, programma che la madre non aveva mai scaricato sul suo telefonino. Un avvocato per la privacy della Nova Scotia ha parlato di altri casi simili che si sono verificati ultimamente e che sono collegati all'uso di Facebook Mobile. La famiglie e gli amici della donna hanno già chiamato i produttori di CleanseProX, la Teloxys Technologies Ltd che ha promesso la rimozione immediata del messaggio pubblicitario. 

La compagnia è pronta a "postare" le scuse su Facebook. La famiglia Breimer è pronta invece a un'azione legale. "Mia madre avrebbe fatto lo stesso" ha detto Shelby. E pensate che all'inizio dell'anno Facebook ha promesso agli utenti canadesi più sicurezza e garanzie sui dati e le informazioni personali trattate e usate in modo improprioda terzi. Alla faccia.

Fonte: Blogosfere

Facebook apre in Italia e getta le basi per espandersi nel mercato IT


Facebook crede nell'Italia: il team management del social network ha deciso di aprire l'ufficio commerciale italiano a Milano con lo scopo di offrire la massima assistenza al numero crescente di inserzionisti presenti sul territorio italiano. La decisione dei vertici di Facebook dimostra come il mercato italiano dimostra vivacità e interesse per le caratteristiche di Facebbok, che offre una gran visibilità grazie al costante afflusso di utenti.

Google fa il pieno di utili, Facebook cresce oltre le attese


Google sta bene ma Facebook ancora meglio. Se il motore di ricerca ha registrato nel terzo trimestre un utile netto di 1,64 miliardi di dollari, o 5,13 dollari per azione, contro gli 1,29 miliardi, o 4,06 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso battendo dunque la crisi, il superportale di social network è cresciuto tanto velocemente da essere già in utile rispetto ai piani che vedevano l’attivo nel 2010. Insomma, Google pare aver trovato un fiero concorrente nella raccolta pubblicitaria in rete. 

Eppure solo all’inizio dell’anno autorevoli studi avevano pronosticato tempi difficili per i siti di social network, oltre a Facebook, YouTube o MySpace che permettono ogni giorno a milioni di persone (amici e no) di condividere idee e informazioni. Ma se gli altri due ancora faticano a vedere il pareggio (alle spalle hanno però colossi come Google e News Corp), Facebook nell’ultimo anno ha registrato una crescita da capogiro. 

Negli ultimi due mesi gli utenti sono passati da 250 a 300 milioni facendolo diventare il sito di social network più popolare del web. E quindi ben ha fatto il suo giovane fondatore Mark Zuckerberg, 24 anni, a voler restare indipendente. Partito nel 2004 con una «mancetta» da 12 milioni di dollari versati da alcuni fondi di investimento, dopo due anni rifiutò un’offerta da un miliardo di dollari avanzata da Yahoo permettendo, l’anno seguente, a Microsoft di acquistare un misero 1,6% per 200 milioni di dollari. 

Secondo il Wall Street Journal quest’anno Facebook porterà a casa utili per 500 milioni di dollari. Il direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg ieri ha spiegato le differenze tra la sua società e Google. «Mentre il motore di ricerca - ha detto - intercetta le persone che cercano direttamente quello che vogliono, Facebook è in grado di influenzare la domanda proponendo a tutti i suoi utenti pubblicità mirata». Per fare questo Facebook sta aprendo diversi uffici commerciali e questa settimana è sbarcata anche in Italia. E come Google sta anche lanciando nuove applicazioni. 

Via: Il Giornale