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TuttoGreen annuncia la nuova pagina Facebook dedicata al biologico


Il portale Tuttogreen è da sempre molto sensibile alle tematiche relative al mondo del biologico e da ormai 3 anni ha lanciato delle vere e proprie verticalizzazioni sul tema con le proprie sezioni Negozi Biologici, Agriturismi biologici, Hotel BIO e Ristoranti biologici, classificate per singola regione italiana. Si tratta di veri e propri database di strutture bio visitate direttamente e segnalate dagli utenti del portale Tuttogreen.

Caratteristica fondamentale è essere realmente bio al 100% sia perchè certificati dalle principali associazioni di riferimento come (AIAB, DEMETER, etc..) sia perchè i gestori lo siano nel loro DNA. Le novità sul mondo del biologico del portale Tuttogreen sono due per il 2013: l’acquisto del dominio www.greenbio.it per permettere un più facile raggiungimento dei contenuti bio agli utenti, un dominio facile e semplice da ricordare.

Una nuova fanpage dedicata a tutto il mondo del biologico in cui trovare aggiornamenti, novità, segnalazione di negozi, agriturismi, ristoranti etc. che è possibile raggiungere qui: www.facebook.com/pages/Biologico-che-passione Tuttogreen si augura che queste due importanti novità permettano sempre di più ai numerosissimi amanti del biologico di trovare  più agevolamente tutte le notizie e le strutture bio segnalate. 

Tuttogreen è il punto di riferimento per la nuova Green Economy: sul portale sono disponibili guide pratiche e informazioni per uno stile di vita ecosostenibile. Per segnalare altre strutture bio qui: http://bio.tuttogreen.it/segnala/. E ultimo ma non per questo meno importante, è possibile iscriversi al Forum dedicato all'alimentazione naturale ed al biologico: Forum alimentazione e benessere naturale.

Salute: sondaggio su Facebook per sapere se si mangia bene


Un software adattato a Facebook e sviluppato in 6 lingue (italiano, inglese, portoghese, tedesco, spagnolo e francese) per capire quanto e' diffusa la dieta mediterranea, considerata da sempre dagli studiosi come un prezioso antidoto all'insorgere delle malattie cardiovascolari. E' il questionario, composto da 11 domande, messo a punto dagli istituti di informatica e telematica e di fisiologia clinica del Cnr di Pisa per i milioni di utenti del social network. Una volta completata l'indagine, l'utente ricevera' un voto da 1 a 10 che sancisce il suo attenersi o meno alla dieta mediterranea ottenendo cosi' in modo gratuito e anonimo uno strumento di prevenzione. ''Il software applicato a Facebook - spiega Alessandro Pingitore dell'istituto di fisiologia clinica del Cnr - ci consente di arrivare a soggetti sani e giovani dei quali possiamo studiare lo stile di vita. La dieta mediterranea e' il primo passo di un'osservazione che comprende anche lo stress, l'esercizio fisico e la qualita' del sonno. In questo modo e' possibile fare prevenzione primaria ma anche studiare la vulnerabilita' alle malattie delle persone in relazione allo stile di vita''. L'applicazione e' reperibile all'indirizzo http://apps.facebook.com/dietamediterranea/ ''ed e' facile da utilizzare - precisa Marina Buzzi ricercatrice dell'istituto di informatica e telematica - perche' si chiede agli utenti la frequenza con cui si mangiano gli alimenti basilari della dieta mediterranea come pane, pasta, verdura, frutta, carne e si chiede anche la quantita' di bevande alcoliche assunte durante i pasti''. Il responso 'diagnostico' sara' inviato agli utenti mediante un post nella loro pagina Facebook.

Fonte: ANSA
Foto dal Web

Parte la seconda edizione concorso cucina nato da Facebook


C'e' tempo sino al 20 gennaio per partecipare alla seconda edizione del concorso di "cucina dozzinale" Fornelli Indecisi, nato dall'esperienza dell'omonimo gruppo su Facebook. La sfida, come lo scorso anno, si disputera' in Salento, alla Masseria Ospitale sulla Lecce/Torre Chianca. Il concorso e' aperto a tutti. Nessun limite di eta', bastano solo la passione per la cucina e la voglia di condividere i propri segreti ai fornelli. La cucina dozzinale non e' di mediocre qualita' - tengono a precisare gli organizzatori della sfida - ma cucina semplice, fatta con ingredienti che si trovano in casa, basata sulle ricette tramandate dalle nonne o frutto dell'improvvisazione del momento. Ogni candidato dovra' mandare una mail (compilando il form che si trova sul sito www.fornellindecisi.it) entro e non oltre il 20 gennaio 2012 a cucina@fornellindecisi.it con una ricetta di cucina dozzinale, con ingredienti e modalita' di preparazione, una breve scheda di presentazione del candidato, un testo (non piu' di 3.000 battute) che illustri la ricetta e le motivazioni che hanno portato alla sua scelta, e una foto che immortali il partecipante con il piatto appena sfornato. Ogni candidato potrà partecipare ad una sola delle quattro categorie previste: antipasti (di mare o di terra); primi piatti (caldi o freddi); secondi piatti con contorno; dolci. Nella seconda fase di selezione queste ricette verranno votate direttamente dal pubblico via Facebook e via mail. Verranno così scelte tre ricette per ciascuna categoria che si sfideranno nella finalissima prevista per domenica 25 marzo alla Masseria Ospitale sulla Lecce/Torre Chianca.

Via: Adnkronos

Facebook come antidoto alla diminuzione dei consumi di vini


Internet e Facebook come antidoto al calo dei consumi in Europa, come motore crescita in Usa e come timone per i consumatori del Nuovo Mondo. La pensano cosi' gli esperti di "WineFuture" Honk Kong (www.winefuture.hk). 

Lulie Halstead, Ceo dell'agenzia di ricerca Uk Wine Intelligence, fornisce alcuni dati: "tra chi bene regolarmente vino, utilizza i social media applicati "a Bacco" il 13% nel Regno Unito, il 21% in Usa, il 13% in Francia e il 62% in Cina, ma se guardiamo a chi produce non è solo fruitore, ma anche produttore di contenuti (su Facebook, Twitter, blog e via dicendo), le percentuali scendono al 5, 11, 5 e 48%". 

Se si guarda al dato cinese, il Web pare fondamentale per creare un rapporto con in consumatori del più grande mercato asiatico. A guardare gli altri tre paesi storici del consumo di vino, Internet e social media sono una realtà e anche molto importante, secondo David Pearson, Ceo di Opus One.

La joint venture californiana diventata in pochi anni uno dei simboli della viticoltura americana, anche grazie all'attività sul Web, "ma lo sbaglio è pensare che sia sufficiente esserci. Avere un sito, un profilo Facebook o un account Twitter di per sè non è niente. I social servono soprattutto a creare relazione con il pubblico, a capire cosa pensa di te". 

Ma se le potenzialità del "social" sono enormi, anche i rischi vanno calcolati: "possono essere usati per costruire, ma anche contro qualcuno - spiega Jacob Johansen, uno dei più grandi esperti di branding e comunicazione che da 10 anni lavora in Cina. Le cantine devono cambiare approccio se vogliono puntare sui social. Che non si deve fare perchè costa meno dell'advertising tradizionale, ma perchè si vuole davvero fare relazione.

Via: AGI