Pancia piatta, la community italiana dedicata alla prova bikini


Online la prima community digitale interattiva italiana completamente dedicata alla pancia piatta. Migliaia di donne avranno cosi' la possibilita' di poter finalmente affrontare la tanto temuta "prova bikini" e arrivare finalmente in forma alla prossima estate. Son ben 7 su 10 le italiane che pensano di non essere in forma e 6 su 10 che sognano un pancia piatta e soda per l'arrivo della prossima estate. Il 54%, poi, delle intervistate dichiara di scegliere internet per cercare indicazioni su un'alimentazione sana e bilanciata. 

Da qui l'idea di creare una vera e propria piattaforma di dialogo, che parte dal sito di Nestlè Fitness e presente su Facebook, Twitter e YouTube e, che fa parte di una piu' ampia campagna, il nuovo programma "1,2,3?Pancia Piatta" a sostegno di tutte le donne italiane. La filosofia della "Campagna" e' basata su semplici ed efficaci principi, alla portata di tutte le donne: pochi e quotidiani esercizi addominali, attivita' aerobica per rigenerare corpo e mente, un'alimentazione bilanciata e completa. Il tutto sara' supportato da una coach di eccezione: 

"Mrs pancia piatta" Rossella Brescia, la bella ballerina e presentatrice Tv, che accompagnera' tutte le donne italiane a seguire un'alimentazione sana, facili e veloci esercizi fisici, per ritrovare benessere psicofisico e autostima. Le utenti avranno inoltre l'occasione di partecipare, martedi' 7 giugno, a un'esclusiva video chat con Rossella Brescia sul profilo di Facebook. Su You Tube, invece, sara' disponibile il curioso video backstage realizzato con la ballerina e presentatrice, eletta il "corpo piu' in forma d'Italia". Sara' anche attivo il Concorso Pancia Piatta, con stimolanti premi alle donne "virtuose" che contribuiranno attivamente all'iniziativa. .

Facebook e Twitter ricordano il campione Wouter Weylandt


Dopo la tragica notizia della morte del corridore 26enne Wouter Weylandt, tra Facebook e Twitter sono centinaia i messaggi di cordoglio. Il campione belga di ciclismo è deceduto dopo una drammatica caduta sulla discesa del Bocco, nel comune di Mezzanego, durante la terza tappa del Giro d’Italia, la Reggio Emilia-Rapallo. Dopo l'incidente il corridore era rimasto immobile a terra, gli era stato praticato il massaggio cardiaco, ma ha perso molto sangue e non ha ripreso conoscenza dopo 40 minuti di disperati tentativi. Sul sito della squadra un messaggio di cordoglio rivolto a familiari e amici. "Chi ama il ciclismo ha il cuore a pezzi" è la frase che sintetizza su una pagina di Facebook il dolore degli utenti. Tra i tanti messaggi lasciati sulla bacheca dedicati a Weylandt leggiamo: "Ciao campione ora ora sei lassù che pedali con i miti del ciclismo, quelle persone che hanno fatto questo sport e lo hanno reso memorabile", scrive Gianluca. Ed ancora: "Sei scattato in una volata irraggiungibile per tutti noi... inerti di fronte alle immagini... una lacrima ci unisce tutti e ci impegna tutti a ricordare chi eri, a ricordarlo a tuo figlio!!! Addio Wouter", scrive Sabatino. Secondo una prima ricostruzione, effettuata anche grazie alle testimonianze dei colleghi del belga, i ciclisti stavano scendendo a circa 70-80 km/h. Weylandt si sarebbe voltato perdendo cosi' l'assetto della bici che ha toccato il muretto con la ruota anteriore. Il ciclista e' quindi caduto sbattendo la testa prima sul muretto e poi sull'asfalto. "A quella velocità basta un minimo errore e sei fuori", lo ha detto Felice Gimondi, ex ciclista, vincitore di Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta, ai microfoni Sky.

Thyssen: brucia l'operaio su Facebook, Procura apre inchiesta


La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un'inchiesta per individuare chi ha aperto su Facebook una sorta di Gratta e vinci con i 7 volti delle vittime della Thyssen all'indomani della sentenza, dopo la denuncia dell'unico sopravvissuto al rogo, l'ex operaio e onorevole Antonio Boccuzzi e le querele firmate dai familiari dei morti. La speranza è che dal social network arrivino risposte e in tempi brevi, per imprimere una accelerazione alle investigazioni della Polizia Postale. "Facebook di solito accoglie le richieste di informazioni e fornisce la documentazione - spiegano gli addetti ai lavori - Per la società di Palo Alto, in base al decreto legislativo che nel 2003 ha recepito la direttiva Ue in materia, responsabilità rispetto ai contenuti memorizzati non ce ne sono, a meno che non si dimostri che ne fosse a conoscenza oppure se non li avesse oscurati se e quando richiesto". Il magistrato raffaele Guariniello ha aperto un’indagine per diffamazione a mezzo stampa che la giurisprudenza estende alla Rete. L'ignobile pagina era amministrata da tale Giulia Federici (identità di falsa), ed era introdotta da queste informazioni sul sacrificio dei lavoratori: "La Corte d’Assise non ha riconosciuto le responsabilità effettive dei 7 operai che, per mancanza di professionalità, inadempienze varie e forse abuso di alcolici e droghe leggere, ignorarono le misure di sicurezza.... Con sorpresa e sgomento si è appreso che i parenti saranno risarciti con un milione di euro. Uno di loro è svenuto dalla gioia....". La sentenza Thyssen, storica e discussa, perché si è conclusa con il riconoscimento dell'omicidio doloso e non colposo, continua a far discutere e su più fronti.

Disponibili nuove opzioni per la condivisione dei contenuti


Facebook rinnova le opzioni per la condivisione dei contenuti, grazie al nuovo pulsante "Condividi link" che sarà disponibile a breve per tutti. Col nuovo pulsante sarà possibile in modo agevole pubblicare i contenuti nella propria bacheca, in quella di un amico, di un gruppo ed inviarli tramite messaggio privato. Lo Strumento di pubblicazione consente di condividere contenuti su Facebook e si trova nella parte superiore della vostra home page e nel vostro profilo. 

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